Giorno: 26 Luglio 2019

ECONOMIA: CRESCE L’EXPORT DEI DISTRETTI DELL’E-R

By RadioItaliaAnni60tv on 26 Luglio 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Fa segnare il piu’ l’export dell’Emilia-Romagna nei primi mesi dell’anno: +1%. Spiccano in particolare i buoni risultati ottenuti dai distretti della meccanica, ed emerge una buona performance nei mercati cosiddetti maturi, dove tiene banco l’aumento delle vendite negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Giappone. Si sono osservati, invece, risultati negativi sui nuovi mercati: in questo caso, pesa il calo deciso delle esportazioni in Turchia, Iran, Russia e Sudafrica, non ben compensato dalla crescita in Cina e in Brasile. È quanto risulta dal monitor dei distretti industriali dell’Emilia-Romagna curato dalla direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, sul primo trimestre 2019. Nella meccanica, hanno registrato una buona crescita quasi tutti i distretti: le macchine utensili di Piacenza, quelle per l’imballaggio di Bologna, per il legno di Rimini, i ciclomotori di Bologna, la meccatronica di Reggio Emilia, la food machinery di Parma e le macchine per l’industria ceramica di Modena e Reggio Emilia. Risultano invece in calo le macchine agricole di Modena e Reggio Emilia. Situazione quasi totalmente positiva anche nel settore Alimentare. Piu’ che buona la crescita dei distretti del lattiero-caseario di Reggio Emilia e parmense, e dell’ortofrutta romagnola. Alla crescita del distretto dei salumi di Reggio Emilia segue la sostanziale stabilita’ di quelli di Parma e si contrappone il calo di quelli del modenese; si e’ inoltre consolidata la tendenza negativa dell’alimentare di Parma. Nel sistema moda si e’ osservata una dinamica debole: sono calate le calzature di San Mauro Pascoli e l’abbigliamento di Rimini, mentre la maglieria-abbigliamento di Carpi ha mostrato un andamento leggermente positivo. Nel sistema casa, al rafforzamento dell’export dei mobili imbottiti di Forli’, si e’ contrapposto l’andamento negativo del distretto delle piastrelle di Sassuolo. In flessione infine le esportazioni dei poli tecnologici regionali.