Giorno: 2 Agosto 2019

2 AGOSTO 1980, BOLOGNA NON DIMENTICA

By RadioItaliaAnni60tv on 2 Agosto 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Oggi, 39 anni fa. Erano le 10.25 del 2 agosto 1980 quando una bomba esplose nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione di Bologna, causando 85 morti e 200 feriti. Un’anniversario importante che vede sullo sfondo il processo all’ex Nar Gilberto Cavallini e la caccia ai mandanti. Quelli che mancano, lo hanno ricordato un po’ tutti, per mettere la parola fine. Nel ricordare infatti – come l’ha definita – quella inumana ferocia, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo consueto messaggio, ha ricordato che in questi anni “l’impegno profuso non è, tuttavia, riuscito a eliminare le zone d’ombra che persistono sugli ideatori dell’attentato”. Un 2 agosto iniziato presto stamattina, con l’arrivo al parco della Montagnola della staffetta podistica Milano-Brescia-Bologna, che da Piazza Fontana passando per Piazza della Loggia ha unito terribili luoghi del terrorismo. Poi, come prevedeva il cerimoniale, alle 8.30 in Comune si è svolto l’incontro con i familiari alla presenza del sindaco Virginio Merola. In rappresentanza delle istituzioni, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e la vice-presidente della Camera Maria Edera Spadoni. Da loro è arrivato il richiamo a quelle zone d’ombra sulle quali fare luce, il titolare del dicastero ha parlato di negligenza da parte dello Stato.

Parole di rinnovato impegno verso la verità e l’associazione dei familiari raccolte positivamente dal Presidente delle vittime Paolo Bolognesi che sottolinea la presenza ora di una chiara volotà di arrivare ai mandanti.

Una lunga giornata, le cui celebrazioni sono iniziate in realtà ieri sera con il monologo di Matteo Belli, “Un’altra vita”, che ha raccolto tutte testimonianze di chi quella tragedia l’ha vissuta in prima persona ed è un sopravvissuto. Dopo l’incontro iniziale nella sala del consiglio comunale, è partito il lungo il corteo aperto come lo scorso anno dall’autobus numero 37, che quel 2 agosto fece la spola per tutti gli ospedali a trasportare morti e feriti. Davanti alla stazione il minuto di silenzio, alle ore 10.25, e i discorsi delle autorità. A prendere la parola è stato Paolo Bolognesi che ha evidenziato come “poteri paralleli ed eversivi che si annidavano nelle istituzioni della Repubblica abbiano stipulato patti di potere scellerati e violenti che sono proseguiti e che hanno avuto degli eredi”. E poi le parole di amarezza per la decisione della Procura di Bologna di non perseverare sui collegamenti tra neofascismo e strutture dei Servizi segreti. Ma non c’è scontro, come avvenne poco prima delle celebrazioni di due anni fa, con il procuratore capo Giuseppe Amato, che ha invece parlato di verità storica non sempre sullo stesso binario di quella giudiziaria.

Un lungo 2 agosto che ha visto inoltre un treno speciale diretto a San Benedetto Val di Sambro, in Appennino, per ricordare altri due attentati terroristici, quello ai treni Italicus (4 agosto 1974) e al 904 Napoli-Milano (23 dicembre 1984): lì il vescovo Matteo Zuppi ha celebrato una Messa in ricordo. La giornata terminerà stasera, con un concerto in Piazza Maggiore.