Giorno: 23 Marzo 2020

COVID-19: STOP AD ATTIVITA’ ECONOMICHE NON ESSENZIALI

By RadioItaliaAnni60tv on 23 Marzo 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Tre giorni per organizzarsi e regolarsi di conseguenza. Entra in vigore oggi ma viene lasciato tempo fino a mercoledì per l’ultima stretta annunciata in tv dal premier Conte sabato in tarda serata: a parte quelle che garantiscono i servizi pubblici essenziali, tutte le aziende devono stare chiuse. Ieri firmato il nuovo dpcm che stabilisce quali attività potranno rimanere aperte: se dunque con il decreto dell’11 marzo si era messo nel mirino il commercio, dopo una settimana di braccio di ferro con sindacati e alcune regioni da un lato e imprenditori dall’altro, il Governo ha deciso i troppi morti di queste ore e il tanto auspicato – e temuto – picco che non si vede necessitassero di una nuova misura forte. Tra i settori che il governo ha deciso di fermare da qui a tre giorni si trovano tutte le attività legate alla filiera dell’acciaio, dagli altoforni alla lavorazione, così come tutta la filiera della metallurgia.Uno stop arriverà anche per tutte le attività di noleggio di automezzi. Si ferma anche il settore dell’edilizia, comprese le ristrutturazioni, tranne per la parte legate alle infrastrutture. Valgono, ovviamente, tutte le limitazioni del precedente decreto, dai negozi non alimentari alle palestre, dai ristoranti ai cinema. Chi rimane allora aperto? I professionisti (commercialisti, avvocati, ma anche ingegneri e architetti) continueranno a lavorare, così come l’intera filiera dell’editoria, finanche edicole e tabaccai. Per il decreto, continuano le attività agricole, di allevamento, la silvicoltura (compresa la fabbricazione dei macchinari per questi settori) e ovviamente l’industria alimentare. Attività tessili chiuse a metà: rimane aperto il settore degli indumenti da lavoro. Negozi di pc, smartphone e informatica in generale resteranno aperti. Così come supermercati, farmacie, banche, Poste. Ma andranno a lavorare anche i dipendenti dei call center e dei corrieri. Non pienamente soddisfatti i sindacati: Cgil, Cisl e Uil minacciano lo sciopero generale se mercoledì ci saranno ancora troppi addetti al lavoro.  In Emilia-Romagna, già da venerdì il riminese è interessato dal fermo delle attività economiche. Il governatore Stefano Bonaccini ha poi firmato la chiusura da ieri e fino al 3 aprile dei supermercati e delle attività commerciali la domenica. Sono chiusi i parchi e si gira in bici o a piedi solo per lavoro o necessità. Attività motorie previste solo in prossimità della propria abitazione.