Giorno: 25 Marzo 2020

COVID-19, PASSA LA LINEA DURA: MULTE SALATE E CARCERE A CHI VIOLA QUARANTENA

By RadioItaliaAnni60tv on 25 Marzo 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Multe salate, da 400 a 3000 euro, per chi viola le regole anti contagio. E carcere per chi, malato, elude la quarantena. La possibilità poi per singole Regioni di adottare misure più dure di quelle nazionali se il contagio si acuisce, ma in coordinamento con il governo: quelle attuali avranno valore per altri 10 giorni. Il premier Giuseppe Conte ha firmato un altro, ennesimo, dpcm, a un mese dalla creazione delle prime zone rosse. Il provvedimento mette innanzitutto ordine rispetto alle misure prese in precedenza, accorpandole tutte: c’è quindi l’elenco delle 29 restrizioni e regole. Fino a quando? L’orizzonte temporale è il 31 luglio, data fissata per la fine dell’emergenza, dichiarata a gennaio per la durata di 6 mesi, come prevedono le norme sanitarie in questi casi. Tutti in quarantena per altri 4 mesi? No, il presidente del consiglio nel decreto legge ha specificato che sulle singole misure si deciderà di mese in mese, in base ai dati del contagio. Sulle sanzioni per chi viola il contagio l’esecutivo ha scelto la linea dura: prevista una multa che parte da 400 euro, per arrivare nei casi più gravi a 3000. Si era ipotizzato anche la confisca dell’auto a chi esce senza motivi validi ma si è poi optato per l’aumento della multa fino a un terzo. Prevista inoltre la chiusura per 30 giorni, una volta superati i blocchi, per i bar e i negozi che violino i divieti. E controlli affidati sul territorio anche ai militari, per rafforzare le forze dell’ordine. Nel dpcm, il presidente Conte ha infine deciso di regolare il rapporto tra l’esecutivo e il Parlamento: d’ora in avanti tutte le misure saranno comunicate ai presidenti delle Camere e ogni 15 giorni il premier o un ministro riferiranno in Aula. Restando sul fronte istituzionale, resta il nodo della proliferazione di ordinanze locali emanate da Regioni e Comuni: la cornice legislativa è in capo al Governo, ribadisce Conte, le amministrazioni potranno comunque introdurre d’urgenza e per tempo limitato misure più dure restrittive, purchè concordate con Roma.