Giorno: 20 Maggio 2020

FASE2, BAMBINI: OK ALL’APERTURA DEI CENTRI ESTIVI

By RadioItaliaAnni60tv on 20 Maggio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Boccata di ossigeno per le famiglie, il ministro Elena Bonetti – ascoltato il parere del Comitato Tecnico Scientifico – ha dato l’ok all’apertura dei centri estivi. La data fissata è quella del 15 giugno, ma sui tempi l’ultima parola spetterà alle Regioni, che possono anticipare o posticipare il via. Dal ministero intanto arrivano 185mln di euro dedicati. A ogni regione spetterà inoltre adottare, ma tutte si dovranno attenere alle Linee Guida dell’ultimo Dpcm che stabilisce un rapporto numerico fra operatori bambini ed adolescenti, in base all’età. Per evitare assembramenti ci saranno dei “triage” d’accoglienza e gli ingressi dovranno essere scaglionati di almeno 5/10 minuti; entrate e uscite inoltre saranno separate con percorsi obbligati. I punti di accoglienza dovranno essere all’esterno o in un ingresso separato dall’area dove si svolgono le attività: lì dovrà essere disponibile una fontana o un lavandino con acqua e sapone o, in assenza, il gel per l’igienizzazione delle mani del bambino prima che entri nella struttura; stessa cosa dovrà fare prima di essere riconsegnato ai genitori. La procedura prevede anche di chiedere ai genitori se il figlio ha avuto febbre, tosse, difficoltà respiratoria o è stato male a casa: in questo senso è prevista la verifica della temperatura corporea. Stessa procedura anche per l’ingresso degli operatori. Le attrezzature e gli oggetti usati dai bambini dovranno essere puliti almeno una volta al giorno e ogni volta che i piccoli cambieranno attività dovranno lavare le mani, soprattutto prima dei pasti. Vietato ovviamente per i bambini condividere posate e bicchieri. Ulteriore novità infine in Emilia-Romagna: da questa settimana possono riaprire i centri diurni per persone con disabilità. Viale Aldo Moro ha stabilito le procedure da seguire scrupolosamente: turni di frequenza differenziati e utenti organizzati in piccoli gruppi stabili di massimo cinque persone; riorganizzazione degli spazi interni; rispetto delle norme igieniche e di sanificazione, utilizzo delle mascherine e test sierologici. Previsti inoltre progetti per interventi domiciliari e per il trasporto. Le 279 strutture presenti in Emilia-Romagna, gestite perlopiù da cooperative sociali, potranno comunque riaprire le porte solo dopo aver condiviso il proprio piano con i Comuni e le Aziende sanitarie di riferimento, gli operatori, i rappresentanti sindacali e le famiglie.