Giorno: 24 Giugno 2020

COVID-19, CONFINDUSTRIA EMILIA: PROSPETTIVE DIFFICILI PER IL 2020

By RadioItaliaAnni60tv on 24 Giugno 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Continuano a rimanere “difficilissime anche se progrediscono molto lentamente verso un sentiero meno negativo” le prospettive di mercato sull’anno 2020, dal punto di vista economico, per le aziende di Confindustria Emilia, l’associazione che raggruppa le imprese di Bologna, Ferrara e Modena. E’ quanto emerge dall’Osservatorio dello stessa Confindustria Emilia sull’emergenza Covid-19 al 31 maggio. L’indagine ha ricevuto risposte da 879 aziende associate che rappresentano quasi 58.000 dipendenti e oltre 22 miliardi di euro di fatturato. In base ai numeri raccolti dal sondaggio, l’86% delle aziende prevede a maggio una riduzione del fatturato annuo rispetto al 91% di aprile e al 94% di marzo. “La prospettiva percepita di riduzione del fatturato 2020 – viene osservato nel testo dello studio – si può calcolare attorno al 19% sostanzialmente in linea con il 21% previsto dalle aziende ad aprile, che solo nell’ambito del campione associativo significa oltre 4 miliardi di euro in meno rispetto al 2019”. A livello congiunturale, ancora, il 78% delle aziende “denuncia un calo ordini importante” a fronte dell’80% di aprile e del 70% di marzo mentre sul fronte della Cassa Integrazione Ordinaria il 63% delle aziende ha ricorso, in maggio, alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria contro il 79% di aprile e il 69% di marzo.. Inoltre, viene puntualizzato, si è quasi dimezzata la percentuale di aziende che vi ha fatto ricorso per oltre il 50% dell’organico (a maggio il 34% contro il 63% di aprile e marzo) a favore di quella delle aziende che vi hanno ricorso per il 20% o 30% dell’organico (a maggio oltre il 28% contro il 16% di aprile). In media si stima che il ricorso alla Cassa Integrazione Ordinaria abbia riguardato a maggio circa il 32% degli organici aziendali, contro il 55% di aprile. Guardando al futuro prossimo, un terzo delle aziende associate, il 33%, prevede di non effettuare la chiusura estiva: “un segnale – vene spiegato – al contempo di necessità rispetto a condizioni critiche per recuperare il target di volumi produttivi, ma anche della previsione di mercati in grado di recepire tali volumi”. Sul fronte lavorativo diminuisce la quota di aziende che sta mantenendo una quota significativa di collaboratori in smart working (28% in giugno contro il 42% di maggio), ma al contempo permane una quota di aziende pari al 13% che intende utilizzare lo strumento anche in luglio. Quanto alla sicurezza e salute sul luogo di lavoro, viene rilevato dall’Osservatorio, “aumentano le percentuali di aziende che hanno dotato i propri dipendenti di dispositivi di protezione individuale e hanno provveduto all’informazione nonché alla sanificazione periodica degli ambienti, alla misurazione della temperatura, alle turnazioni specie in ambienti chiusi di ritrovo”. Il ricorso ai test sierologici è limitato al 9% delle aziende mentre I controlli sul rispetto delle prescrizioni del Protocollo del 24 aprile hanno riguardato il 13% delle aziende associate: in quasi il 90% dei casi non è stata riscontrata alcuna irregolarità e solo nell’1% ne sono state riscontrate di gravi.