Giorno: 13 Gennaio 2021

Governo, Conte “Da Italia Viva grave responsabilità”

By RadioItaliaAnni60tv on 13 Gennaio 2021 in TOP NEWS

ROMA (ITALPRESS) – “Cari ministri, purtroppo questa sera IV si è assunta la grave responsabilità di aprire una crisi di governo. Sono sinceramente rammaricato, e credo di potere interpretare anche i vostri pensieri, per il notevole danno che si sta producendo per il nostro Paese per una crisi di governo nel pieno di una pandemia e di una prova durissima che il Paese sta attraversando”. Così, secondo quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte, nel corso del Consiglio dei Ministri. “Se un partito fa dimettere le sue ministre, questo non può essere considerato un fatto estemporaneo, non si può sminuire la gravità di questa decisione. Ho provato fino all’ultimo minuto utile a evitare questo scenario, e voi siete testimoni degli sforzi fatti in ogni sede, ad ogni livello di confronto”, ha aggiunto. “Ancora due giorni fa e quest’oggi ho ribadito che avevo preparato un lista di priorità per un confronto da fare non appena approvato il Recovery Plan, stasera le misure anticovid, la proroga dello stato di emergenza, domani lo scostamento di bilancio. Non ci siamo mai sottratti a un tavolo di confronto anche se oggettivamente diventa complicato un confronto quando il terreno è disseminato continuamente di mine difficilmente superabili”, ha sottolineato Conte. “Il Paese sta guardando la drammatica situazione che stiamo vivendo, ho offerto la disponibilità a un tavolo di legislatura eppure di fronte a questa disponibilità ci sono state comunque le dimissioni delle ministre. Dimissioni che mi sono state comunicate attraverso una comunicazione via mail e che accetto”, ha concluso il premier.
(ITALPRESS).

Governo, Centrodestra “Conte si dimetta o chieda voto di fiducia”

By RadioItaliaAnni60tv on 13 Gennaio 2021 in TOP NEWS

ROMA (ITALPRESS) – “Bisogna fare presto. L’Italia non può aspettare le liti, i giochini e le reciproche accuse dei partiti di governo, di Conte e Renzi, dei Cinquestelle e del Pd.
Il centrodestra è la prima forza politica del Paese e, dopo un vertice che ha confermato la grande compattezza della coalizione, chiede che il presidente del Consiglio prenda atto della crisi e si dimetta immediatamente o, diversamente, si presenti domani in Parlamento per chiedere un voto di fiducia”. Così in una nota congiunta il centrodestra al termine del vertice con Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, con – tra gli altri – Lorenzo Cesa, Maurizio Lupi e Giovanni Toti. “Se non ci sarà la fiducia, la via maestra per riportare al governo del Paese una maggioranza coesa e omogenea, con un programma condiviso e all’altezza dei problemi drammatici che stiamo affrontando, resta quella delle elezioni. Ci affidiamo alla saggezza del presidente della Repubblica per una soluzione rapida: i partiti del centrodestra ribadiscono con chiarezza la loro indisponibilità a sostenere governi di sinistra”, conclude il centrodestra.
(ITALPRESS).

L’Empoli lotta ma il Napoli va avanti in Coppa Italia

By RadioItaliaAnni60tv on 13 Gennaio 2021 in TOP NEWS

NAPOLI (ITALPRESS) – Allo stadio Diego Armando Maradona il Napoli campione in carica passa il turno di Coppa Italia contro l’Empoli, vincendo 3-2 con le reti di Di Lorenzo, Lozano e Petagna, e si prepara a sfidare ai quarti di finale la vincente tra Roma e Spezia. Gli uomini di Gattuso mostrano subito le loro qualità portando al tiro Lozano dopo appena 7 minuti. Il messicano raccoglie un filtrante di Di Lorenzo e calcia potente dal centro destra dell’area di rigore. Ottima risposta di Furlan che alza il pallone sopra la traversa. E’ sempre il numero 11 del Napoli a rendersi protagonista e servire l’assist a Di Lorenzo per il vantaggio partenopeo al 18′: gran torsione di testa a centro area del difensore azzurro che infila la sfera all’incrocio dei pali dove l’estremo difensore dell’Empoli non può arrivare. I toscani continuano a giocare con personalità, tanto che al 28′ Matos scheggia la traversa dopo una grande rovesciata sfiorando un eurogol, e al minuto 33 arriva anche il pareggio di Bajrami che dal vertice dell’area rientra e calcia a giro trovando l’angolino lontano con Meret immobile. L’entusiasmo della formazione di Dionisi, però, dura poco perchè Lozano dopo cinque minuti riporta i suoi in vantaggio: errore di Zappella che si lascia soffiare il pallone e il messicano spara in porta dai 25 metri. Nella ripresa Napoli che lascia troppo campo alla formazione ospite e Bajrami fa doppietta: sventagliata per Terzic che rientra e serve il numero 11 dell’Empoli al limite, altro tiro a giro che tocca il palo e si insacca. I partenopei riescono a riportarsi avanti per la terza volta con Petagna che, a un quarto d’ora dalla fine, sugli sviluppi di un corner ribadisce in rete dopo il salvataggio di Ricci sulla linea per il definitivo 3-2.
(ITALPRESS).

Governo, Renzi “Mai ribaltoni con la destra”

Governo, Renzi “Mai ribaltoni con la destra”

By RadioItaliaAnni60tv on 13 Gennaio 2021 in PILLOLE VIDEO


“Non abbiamo nessuna pregiudiziale sui nomi, non faremo mai i ribaltoni o un governo con la destra populista, non abbiamo mai fatto un governo con Salvini e non mi sembra questo il momento per iniziare”. Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nel corso della conferenza stampa alla Camera per l’annuncio del ritiro della delegazione del partito dal Governo.

tan/sat/red

Italia Viva lascia il Governo, Renzi “La crisi è aperta da mesi”

By RadioItaliaAnni60tv on 13 Gennaio 2021 in TOP NEWS

ROMA (ITALPRESS) – Italia Viva lascia il Governo e apre così ufficialmente la crisi paventata da giorni. “Abbiamo convocato questa conferenza per fare il punto sulla situazione politica del paese e per annunciare le dimissioni delle ministre Bellanova e Bonetti e del sottosegretario Scalfarotto”. Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, incontrando i giornalisti alla Camera. “Ci vuole grande coraggio, senso di responsabilità per farlo: è molto più difficile lasciare una poltrona che aggrapparsi allo status quo”, ha aggiunto.
“Davanti a questa crisi il senso di responsabilità consiste nel risolvere i problemi, non nasconderli e siamo consapevoli che la nostra responsabilità è dare risposte al paese. La crisi politica non è aperta da Italia Viva, ma è aperta da mesi – ha sottolineato Renzi -. La politica richiede il rispetto delle regole, non si possono risolvere i problemi con un tweet o con un post, questo è populismo”.

“Abbiamo posto tre questioni al presidente del Consiglio: la prima è di metodo, chiediamo di rispettare le forme democratiche, noi non accettiamo la trasformazione della democrazia in un reality show”, ha spiegato l’ex premier.
“Il secondo punto riguarda il merito, c’è un’emergenza da affrontare, c’è bisogno di sbloccare i cantieri, essere nelle condizioni di riaprire le scuole, di avere una linea unitaria sulle grandi questioni industriali, abbiamo bisogno di crescita – ha aggiunto -. Terzo e ultimo punto è il tema del Recovery Plan, abbiamo fatto una grande battaglia sui fondi, e sono state cambiate molte cose, ma altre devono essere cambiate, non c’è dubbio che si sono fatti passi in avanti, ma resta un grande problema: perchè non si prende il Mes?”.
(ITALPRESS).

 

(ITALPRESS).

Coronavirus, 15.774 nuovi casi e 507 decessi in 24 ore

By RadioItaliaAnni60tv on 13 Gennaio 2021 in TOP NEWS

ROMA (ITALPRESS) – Crescono i nuovi casi di coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore i nuovi contagiati sono 15.774 (in aumento rispetto ai 14.242 di ieri). Crescita che dipende pure dall’aumento dei tamponi effettuati, 175.429, determinando un rapporto tamponi/positivi che scende all’8,9%. In flessione pure il numero delle vittime, 507 (ieri 616). I guariti nelle ultime 24 ore sono 20.532, mentre gli attualmente positivi si riducono di 5.266 unità, toccando quota 564.774.
La pressione sugli ospedali, secondo i dati del bollettino del Ministero della Salute, sembra allentarsi. Meno ricoverati (187), con un numero totale di 23.525 di persone attualmente negli ospedali, calo pure delle terapie intensive (-57) con 2.579 degenti. Il dato dei nuovi ingressi nelle rianimazioni conta però 165 nuovi pazienti. Le persone in isolamento domiciliare sono 43.098. La Lombardia è la regione con più nuovi contagiati (2.245), seguita da Sicilia (1.969) e Veneto (1.884).
(ITALPRESS).

L’Inter elimina la Fiorentina, derby col Milan in Coppa Italia

By RadioItaliaAnni60tv on 13 Gennaio 2021 in TOP NEWS

FIRENZE (ITALPRESS) – L’Inter fatica, passa il turno e si regala il derby contro il Milan nei quarti di finale di Coppa Italia. Al “Franchi” la squadra di Conte batte la Fiorentina ai supplementari per 2-1 grazie ad un rigore di Vidal e al sigillo di Lukaku e si lascia alle spalle il momento no in campionato dopo un punto in due partite. La novità dell’Inter è la presenza di Eriksen come regista basso e protagonista di una manovra di qualità che all’11’ dà subito i suoi frutti: i nerazzurri costruiscono in verticale e portano al tiro Lautaro murato all’ultimo da Castrovilli. Al 37′ c’è la svolta: Sanchez colpisce il palo dopo una respinta di Terracciano su un precedente tiro di Eriksen e Massa col Var concede il rigore per un intervento giudicato falloso dell’estremo difensore. Dagli undici metri si presenta Vidal che non sbaglia e sigla la prima rete nerazzurra. L’episodio scuote i viola che trovano la reazione immediata e il secondo episodio da moviola del match: Kouamè viene fermato da Skriniar in area, Massa concede inizialmente il penalty per poi tornare sui propri passi dopo la consultazione al Var. Nella ripresa l’Inter ha la chance del ko: sugli sviluppi di un cross, Martinez Quarta sbaglia l’intervento e favorisce Lautaro Martinez che spara a lato da posizione favorevole. Gol sbagliato, gol subito. La più classica delle leggi non scritte colpisce l’Inter al 57′: Kolarov rinvia male un pallone, Kouamè controlla e fulmina Handanovic con un gran destro dal limite. Conte però vuole la vittoria senza passare per i supplementari. Lo confermano i cambi nell’ultima mezz’ora: fuori Lautaro, Young e Gagliardini, dentro Lukaku, Hakimi e Barella. Ma non basta per superare la retroguardia viola prima del triplice fischio. Basta invece per chiudere la contesa ai tempi supplementari. Al 119′ per la precisione: Barella crossa dalla destra, Lukaku si libera della marcatura di un avversario e di testa batte Terracciano siglando il gol qualificazione.
(ITALPRESS).

Il “Modello Genova” una storia di successo

By RadioItaliaAnni60tv on 13 Gennaio 2021 in TOP NEWS

MILANO (ITALPRESS) – Quindici mesi di lavori per portare a compimento la costruzione del nuovo Ponte San Giorgio, il viadotto che attraversa la valle del Polcevera e restituisce alla città di Genova un’infrastruttura strategica per la sua rete di mobilità. Alle spalle c’è quello che molti hanno chiamato il “Modello Genova”, un nuovo paradigma per il settore delle costruzioni che basa la sua efficacia su alcuni fattori chiave.
Al primo posto la collaborazione. Come ricorda il Gruppo Webuild, “nasce dalla puntuale collaborazione tra le imprese che hanno realizzato l’opera con le istituzioni centrali, quelle locali, le forze di polizia, i sindacati fino alla stessa cittadinanza. Tutti hanno dato il loro contributo; tutti hanno remato nella stessa direzione, superando le lungaggini della burocrazia e permettendo alle imprese di concentrarsi sulla costruzione”.
Il secondo pilastro del “Modello Genova” è stato la trasparenza, “intesa come condivisione del progetto, ma anche come apertura del cantiere agli sguardi esterni”. E questo non solo attraverso le telecamere attive 24 ore su 24, ma con una mostra permanente allestita nel Porto Vecchio della città e una serie di visite organizzate con i ragazzi delle scuole di Genova per presentare quello che sarebbe diventato il loro ponte. Fondamentale è stato anche il lavoro di squadra con tutta la filiera. Oltre 330 imprese, provenienti da tutte le regioni italiane, hanno dato il loro contributo come fornitori e subfornitori di Webuild. Nella maggior parte dei casi imprese di medie e piccole dimensioni che hanno messo le loro eccellenze e i loro brevetti al servizio di un obiettivo condiviso. Alla realizzazione hanno preso parte anche gli oltre mille addetti, tra ingegneri, tecnici e operai, che per mesi hanno lavorato giorno e notte in cantiere.
“Mille persone impegnate contro la pioggia, la neve, il vento, la minaccia del Covid-19, rispettando i più rigidi protocolli di sicurezza, e permettendo con il loro lavoro e la loro passione di conquistare quello che per tutti è ormai un record nella storia italiana delle grandi opere. Un record ottenuto solo grazie alla collaborazione, alla trasparenza, al lavoro di squadra, alla sicurezza, in una parola grazie al ‘Modello Genovà”.
(ITALPRESS).