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AFFIDI ILLECITI: INDAGATA FUNZIONARIA DEL COMUNE DI REGGIO EMILIA

AFFIDI ILLECITI: INDAGATA FUNZIONARIA DEL COMUNE DI REGGIO EMILIA

By RadioItaliaAnni60tv on 14 Ottobre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

L’inchiesta sugli affidi arriva a toccare il Comune di Reggio Emilia. Una funzionaria del settore Politiche familiari, Daniela Scrittore, è stata iscritta nel registro degli indagati per depistaggio. Il suo nome non figura nell’ordinanza che a fine luglio ha portato alle misure cautelari e alla scoperta dei presunti illeciti nella Val d’Enza, ma è finito nel mirino degli investigatori, la Procura e i carabinieri reggiani, in uno sviluppo successivo. Nel corso dell’attività di indagine, che sta proseguendo, alcune funzionarie dell’Asl sono state sentite e avrebbero raccontato che Scrittore era presente all’apertura delle buste di un appalto che avrebbe suggerito lei stessa di assegnare alla onlus Hansel e Gretel di Claudio Foti, uno degli indagati. Interrogata come testimone, avrebbe però negato la circostanza. Risultano poi una cinquantina di contatti telefonici tra lei e Federica Anghinolfi, ex responsabile dei Servizi sociali dell’Unione e uno dei personaggi chiave dell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’. In un’intercettazione, pubblicata dal TgR Emilia-Romagna, emerge l’intenzione tra le due di incontrarsi per scambiarsi documenti, senza lasciare tracce: “Te lo do brevi manu perché non vorrei mai che intercettassero delle cose anche nei giri di mail privati”, si sente dire. Nel frattempo il filone principale, in cui è coinvolto anche il sindaco Pd di Bibbiano Andrea Carletti, dovrebbe arrivare a definizione nelle prossime settimane e si profila una richiesta di giudizio immediato per gli indagati. Al centro ci sono le false relazioni per allontanare bambini dalle famiglie e collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti. Il primo cittadino è invece accusato di abuso di ufficio e falso per aver, in sostanza, dato copertura alla commissione dei reati. Mentre proseguono i lavori della commissione d’inchiesta regionale costituita ad hoc, nei giorni scorsi sono venute alla luce alcune conseguenze dell’inchiesta. Una di queste è la crescente difficoltà, segnalata da più parti, nel reperire famiglie affidatarie e l’aumento, tra gli operatori, delle richieste di trasferimento o di cambi di mansione, con assistenti sociali che preferirebbero occuparsi di anziani, piuttosto che di minorenni.