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Sibilia “Norme su vincolo sportivo nella riforma sport grave minaccia”

By RadioItaliaAnni60tv on 25 Novembre 2020 in TOP NEWS

ROMA (ITALPRESS) – “Una diga per opporsi alla catastrofe”. E’ questa l’immagine che chiarisce la posizione della Lega Nazionale Dilettanti rispetto alla modifica per Decreto Legge del vincolo e all’introduzione di nuove norme in materia di lavoro sportivo. La Lnd, che rappresenta 12 mila società di calcio dilettantistico in Italia, si dichiara contraria a qualsiasi variazione alle norme attualmente in vigore e che regolano questi due ambiti dell’attività sportiva. “Le norme sul vincolo sportivo presenti nei decreti attuativi rappresentano una grave minaccia per l’esistenza del calcio dilettantistico a partire dalle scuole calcio, coinvolgendo l’intera filiera dell’attività giovanile, che è la vera risorsa del movimento unitamente all’attività delle prime squadre fondata principalmente sulla valorizzazione dei giovani” le parole del Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia, nel commentare l’approvazione dei testi da parte del Consiglio dei Ministri. “Il vincolo di tesseramento, invece, assunto con le tutele già presenti, costituisce un elemento essenziale di sussistenza per ogni singola società dilettantistica, pertanto va mantenuto nella sua attuale regolamentazione. Non esistono, in senso assoluto, forme d’indennizzo che possano surrogarlo. E poi come si può pensare, specie in questo particolare momento storico, di mettere sulle spalle delle ASD anche il fardello dei rapporti di lavoro, dimenticando completamente i sacrifici e gli oneri già pesantissimi che gravano su realtà che basano la loro opera sul volontariato?”. La Lega Nazionale Dilettanti chiede quindi l’intervento della Federcalcio. “La Figc, titolare in materia, deve attivarsi in totale opposizione a queste paventate norme che, se entrassero in vigore, decreterebbero l’estinzione di migliaia di società affiliate alla stessa Federazione – dichiara Sibilia – Rispetto alla questione del vincolo, la Lnd non si è mai sottratta al dialogo con tutti i soggetti coinvolti, a partire dall’Aic, coordinandosi con la Figc”.
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Guida Michelin, confermate 3 stelle per 11 ristoranti, novità green

By RadioItaliaAnni60tv on 25 Novembre 2020 in TOP NEWS

ROMA (ITALPRESS) – Qualità delle materie prime, originalità e personalità dello chef nei piatti proposti, la padronanza delle tecniche, il rapporto qualità/presso, la continuità nel tempo: sono i cinque criteri con cui vengono valutati i ristoranti per l’assegnazione delle stelle sulla Guida Michelin. Quest’anno gli undici ristoranti con tre stelle le hanno mantenute. Lo ha annunciato Marco Do, direttore comunicazione della Guida Michelin, nel corso della presentazione della 66esima edizione, disponibile a partire da domani in libreria. “Potevamo decidere tra chiudere gli occhi e aspettare che tutto passasse oppure tenere aperti gli occhi e continuare il lavoro di redazione della nostra guida per presentarla al pubblico. Abbiamo scelto la seconda” ha detto Marco Do “così anche quest’anno vogliamo raccontare i grandi talenti del nostro meraviglioso paese che ogni giorno con passione fanno dell’accoglienza e del gusto italiano un’arte apprezzata in tutto il mondo”. Tre stelle sono state confermate a Da Vittorio a Brusaporto (BG), Piazza Duomo ad Alba (CN), St. Hubertus, a San Cassiano (BZ), Le Calandre a Rubano (PD), Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (MN), Enoteca Pinchiorri a Firenze, Osteria Francescana a Modena, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro (AQ), Mauro Uliassi a Senigallia (AN) e Enrico Bartolini al MUDEC a Milano. Si aggiudicano la seconda Stella Michelin, Rocco De Santis, ristorante Santa Elisabetta a Firenze, ristorante D’O di San Pietro all’Olmo, di Oldani, Marco Metullo, ristorante Harrìs Piccolo a Trieste. Sono 26 i ristoranti ad una stella, di cui cinque nuove in Toscana, 14 chef under 35 e 4 under 30. Novità di questa edizione è la stella verde, che premia la sostenibilità, come madrina del nuovo riconoscimento è stata scelta Federica Pellegrini: “mi è capitato molto spesso di fare esperienza gastronomiche in ristoranti stellati, è un lusso che mi concedo molto spesso, soprattutto nella mia zona, il veronese” ha confessato. “Siamo davvero lieti di introdurre nella selezione italiana 2021 un nuovo simbolo distintivo, che celebra e incoraggia le iniziative sostenibili nel campo della gastronomia” ha spiegato il direttore internazionale delle guide Michelin Gwendal Poullennec. “Il tema della sostenibilità è molto sentito, in Michelin insistiamo tantissimo sulla necessità di sviluppare dei prodotti che abbiano delle performance che durino nel tempo e che siano quindi anche più sostenibili” il commento di Marco Giuliani, direttore commerciale Michelin Italia. Per Davide Oldani, seconda stella Michelin “la sostenibilità è una parola che ha molti significati, un punto fermo della nuova sostenibilità saranno i giovani, il premio dovrà essere la coerenza nel tempo, ringrazio Michelin per aver creduto in un nuovo modo di porsi con la cucina”.
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Granarolo sostiene diffusione Immuni su etichetta bottiglie di latte

By RadioItaliaAnni60tv on 25 Novembre 2020 in TOP NEWS

BOLOGNA (ITALPRESS) – Granarolo ha deciso di sostenere la diffusione di Immuni, l’applicazione per la notifica di esposizione al rischio di contagio da Covid-19 realizzata dal ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione e gestita dal ministero della Salute. Su circa 10 milioni di bottiglie di latte che ogni mese vengono commercializzate, a partire dal 6 novembre compare in etichetta un QR Code che consente di scaricare l’applicazione “Immuni”. In questa nuova fase dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, Granarolo fa così appello al senso di responsabilità di ciascuno ai fini del contenimento del contagio. “Abbiamo deciso di dare una mano in un frangente di grande delicatezza per il Paese mettendoci a disposizione del Governo con l’elemento più prezioso che abbiamo, la nostra etichetta, che ogni giorno entra nelle case di milioni di italiani per accompagnare il rituale della colazione”, ha commentato Gianpiero Calzolari, presidente di Granarolo. “Immuni è uno strumento importante per monitorare e limitare i contagi sempre più numerosi. I nostri consumatori potranno scaricare con un semplice cellulare la App, nella speranza di un prossimo ritorno alla normalità”.
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Gattuso “Non ho litigato con la squadra ma niente alibi”

By RadioItaliaAnni60tv on 25 Novembre 2020 in TOP NEWS

NAPOLI (ITALPRESS) – “Quello che è stato scritto non è tutto
vero. Non ho litigato con la squadra, ho espresso il mio pensiero. Nella mia squadra devono pensare a lavorare, firmiamo contratti importanti e siamo tutelati, in questo momento chi cerca alibi non può stare con me. Io vivo questo lavoro a 300 all’ora tutti i giorni, voglio persone con passione. La squadra mi segue, sta giocando un grande calcio, certamente serve più malizia e cattiveria agonistica”. Il tecnico del Gennaro Gattuso risponde così alle polemiche del post Milan nella conferenza stampa di presentazione della gara di Europa League con il Rijeka in programma domani sera al San Paolo. “Io sono contento della squadra, poi se qualcuno qui a Napoli pensava che dovevamo fare 130 punti e non perdere mai, non è un problema mio. Io so quello che la squadra sta dando e che calcio sta proponendo. Voglio vedere qualcosa in più” ha precisato Gattuso. “Non possiamo giocare solo di fioretto, ci sono momenti in cui serve la lettura delle partite che è fondamentale. Certo volte si può giocare male, ma si può mettere più agonismo. Ho subito precisato che la responsabilità era la mia, non ho massacrato alcun giocatore. Se sceglierei ancora Politano così vicino a Mertens? Tutta la vita. Non è un ruolo che mi sono inventato io, lo faceva già al Sassuolo. Questa squadra deve alzare l’asticella, non deve pensare a quanto sia brava ma deve stare là, aiutarsi e annusare il pericolo senza pensare cosa può fare il compagno. Sono orgoglioso di allenare questa squadra, bisogna solo aggiustare questo modo di stare in campo. In tutto quello che è uscito c’è qualcosa di vero ma altre cose che non stanno nè in cielo e nè in terra”.
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Un terzo degli italiani teme un Natale con restrizioni e lockdown

By RadioItaliaAnni60tv on 25 Novembre 2020 in TOP NEWS

ROMA (ITALPRESS) – Manca esattamente un mese al Natale. Un Natale insolito e con ancora un punto di domanda sul “come sarà”. Oltre un terzo degli italiani immagina queste prossime festività con restrizioni e lockdown mirati per regioni. Una sensazione ancora più forte tra chi attualmente si ritrova in zona gialla e che, quindi, può godere di maggiori libertà rispetto alle altre aree d’Italia, con la speranza – probabilmente – di restare in questa situazione “privilegiata”. E’ quanto risulta da un sondaggio di Euromedia Research.
Quest’anno, la tavola di Natale viene vista in versione ristretta ai soli familiari conviventi – così come già successo per la Pasqua – per oltre il 60% degli intervistati, mentre 1 su 4 spera di poter allargare gli inviti almeno ai familiari più stretti come nonni, genitori, figli. Solo il 5,3% crede e spera in un Natale allargato come è sempre stato da tradizione. Nel complesso, per effetto di queste restrizioni e della crisi economica che ha investito alcuni settori, quasi il 60% degli italiani dichiara che quest’anno, per le festività natalizie, spenderà meno rispetto al 2019, soprattutto tra i lavoratori autonomi e i disoccupati.
Dati Euromedia Research per Porta a Porta – Realizzato il 18/11/2020 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne
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Spadafora “C’è la riforma dello sport, Coni problema da risolvere”

By RadioItaliaAnni60tv on 25 Novembre 2020 in TOP NEWS

ROMA (ITALPRESS) – “La riforma c’è ed è molto importante, di sicuro non è una riformina: sono convinto che queste norme avranno un impatto enorme”. Vincenzo Spadafora presenta così il testo unico di riforma dello sport approvato dal Consiglio dei ministri, con norme importanti a partire dal riconoscimento del lavoro sportivo per cui sono stati stanziati 100 milioni di euro nei prossimi due anni: “Voglio trovare le risorse per ulteriori sgravi fino almeno al 2023 – ha precisato il ministro per le politiche giovanili e lo sport – ma intanto queste nuove norme entreranno in vigore dal primo settembre 2021 per poter avere quattro mesi di sperimentazione e capire di quali numeri stiamo parlando”. L’attesa riforma lascia “un problema aperto”, ha riconosciuto Spadafora: “Resta un problema da risolvere: va attribuita al Coni la piena autonomia come merita, una questione sulla quale più volte il Cio ci ha richiamato. Noi abbiamo dato rassicurazioni ma non siamo riusciti a trovare un accordo tra le forze politiche. Ora sono certo che il presidente Malagò e il presidente Cozzoli non vedranno l’ora di vedersi per rinnovare il contratto di servizio che consentirà al Coni di poter portare avanti la propria attività”, ha dichiarato il ministro. “I tempi per risolvere il problema? Non spetta a me trovare altre soluzioni, che peraltro auspico perchè è un impegno che ho preso col Cio”, ha aggiunto Spadafora mandando poi un messaggio a Sport e Salute. “Non deve incorrere nella tentazione di diventare un nuovo centro di potere e interessi, ma deve perseguire la missione per cui è stata creata. E’ iniziata una nuova era, ma ancora non è iniziato il vero cambiamento che io auspicavo. Spero di vedere presto i risultati della rivoluzione altrimenti resteremo nel limbo”, ha concluso Spadafora.
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Fecondazione assistita, nasce il gruppo di centri Pma GeneraLife

By RadioItaliaAnni60tv on 25 Novembre 2020 in TOP NEWS

ROMA (ITALPRESS) – Fecondazione assistita di tipo eterologo, cioè con l’utilizzo di gameti esterni alla coppia, messi a disposizione da donatori o donatrici: dopo le note sentenze della Corte costituzionale, che hanno aperto a questa tecnica dal 2014 anche in Italia, sembra continuino a permanere le difficoltà delle coppie con problemi di infertilità del nostro Paese.
Ma oggi il panorama della Pma (Procreazione mediamente assistita) nel nostro Paese cambia: nasce GeneraLife, il primo gruppo europeo di centri specializzati a guida italiana, che garantirà un percorso di piena sicurezza tutto all’interno del network. “Secondo i dati del registro del ministero della Salute iberico – evidenzia Filippo Maria Ubaldi, direttore scientifico di GeneraLife – circa 3350 coppie italiane nel 2017 si sono recate in Spagna per inseguire il sogno di un figlio. In realtà, il nostro Paese è assolutamente all’avanguardia in questo settore”. In 5 centri GeneraLife in Italia (Roma, Torino, Napoli, Marostica e Umbertide), ad agosto 2020 è stato registrato un aumento di 8 volte dei trattamenti di Pma rispetto allo stesso mese dello scorso anno. A settembre, il trend negli ormai 7 centri italiani (si sono unite al gruppo Firenze e Grosseto) sembra non essersi fermato: 409 ‘pick up’, ovvero il prelievo degli ovociti (+64% rispetto ad agosto), che è la prima fase di un percorso di Pma omologa, oltre a 702 prime visite (numero record rispetto a tutti gli altri mesi dell’anno) e a 78 procedure eterologhe. Numeri in aumento anche ad ottobre (481 i pick up, in crescita del 18%). Ma è proprio l’eterologa la tecnica per la quale le coppie italiane sono a volte convinte di poter trovare un’offerta più agevole in altri Paesi come la Spagna. “Il livello dei trattamenti nel nostro Paese è invece altissimo – spiega Ubaldi – nonostante questo, alcuni pazienti scelgono di investire tempo e denaro per viaggiare altrove. Oltre a essere una scelta difficile, soprattutto in questo periodo, dove i contagi da Sars-Cov-2 rendono molto difficile spostarsi all’estero, bisogna far sapere che in Italia ci sono tutte le tecnologie e l’expertise adatte ad assicurare un’assistenza ai massimi livelli. Il nostro gruppo peraltro garantirà l’accesso anche attraverso il Servizio sanitario nazionale, grazie al centro convenzionato Demetra di Firenze che è entrato a far parte di GeneraLife. Infine, i nostri centri sono oggi dotati di una banca donatrici interna al gruppo, per garantire un percorso della massima sicurezza possibile, dall’inizio alla fine del trattamento di ovodonazione”.E’ dunque un’eccellenza italiana al timone del nuovo gruppo di cliniche GeneraLife, presente in 4 Paesi europei (Italia, Spagna, Repubblica Ceca e Svezia, con 12 centri in totale), e presto anche in altre nazioni: il nuovo network ha infatti una direzione scientifica e un modello di lavoro frutto dei 25 anni di lavoro ed esperienza dei fondatori del centro Genera a Roma, Filippo Maria Ubaldi, ginecologo, e Laura Rienzi, embriologa. “Ciò che si fa a Roma – commenta Laura Rienzi, direttore scientifico di GeneraLife insieme a Filippo Maria Ubaldi – non può essere uguale a ciò che è necessario fare in Spagna o in Svezia. Per questo, il nostro board garantirà che il meglio possa essere offerto a ogni singolo paziente, ovunque si trovi, basando il nostro lavoro sulla continua ricerca e aggiornamento scientifici. E in Italia avremo la possibilità di garantire assistenza non solo privata ma anche pubblica, grazie all’accesso in convenzione con il Ssn che il nostro centro in Toscana garantisce ormai da anni”. “La nascita del gruppo europeo GeneraLife – commenta Claudia Livi, direttore medico del centro Demetra by GeneraLife – ci consentirà di condividere i più avanzati protocolli di diagnosi e trattamento dell’infertilità e di garantire alle coppie un percorso sicuro nella procreazione medicalmente assistita”. “La criticità principale dell’ovodonazione in Italia – fa notare Francesca Bongioanni, direttore medico del centro Livet by GeneraLife di Torino – è sempre stata la necessità dei centri di rivolgersi a banche di ovociti estere, a causa del divieto di poter ricompensare economicamente le donatrici in Italia”. “Sappiamo che le coppie di aspiranti genitori in questo momento possono essere impaurite per l’aumento di contagi da Sars-Cov-2 – commentano infine Ubaldi e Rienzi – e per la possibilità che possa essere imposto uno ‘stop’ ai trattamenti di fecondazione assistita. In ogni eventualità, grazie alle tecnologie disponibili nei centri di Pma, così come suggerito anche dalle nuove linee guida dell’Eshre (European Society of Human Reproduction and Embryology), i trattamenti potranno essere gestiti dando priorità ai prelievi dei gameti e valutando la possibilità di procedere alla crioconservazione degli stessi, per ‘fermarè il tempo”.
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Engie Italia, una campagna contro la violenza di genere

By RadioItaliaAnni60tv on 25 Novembre 2020 in TOP NEWS

MILANO (ITALPRESS) – Un fenomeno insostenibile, quello della violenza – fisica e/o psicologica – contro le donne, che si è aggravato con la pandemia e non può essere in alcun modo tollerato.
Per questo, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne istituita dall’ONU, ENGIE Italia, player globale dell’energia con l’ambizione di accelerare un’economia carbon neutral, conferma e rinnova il proprio impegno contro ogni tipo di abuso nei confronti del genere femminile attraverso la campagna identificata dall’hashtag #insostenibile. ENGIE vuole unire collaboratori, partner e cittadini in iniziative di sensibilizzazione collettive contro questo crimine. Questo l’obiettivo della campagna che veicola quanto più possibile il numero Anti Violenza e Anti Stalking 1522, promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri.
In Italia, l’Istat (che ha preso in esame le chiamate al numero antiviolenza 1522) ha rilevato un incremento della richiesta d’aiuto del 119% da marzo a giugno di quest’anno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dal VII rapporto Eures sul femminicidio in Italia emerge che nei primi dieci mesi del 2020 le donne vittime di omicidio sono state 91, una ogni 3 giorni.
La campagna di ENGIE, che coinvolge non solo le persone della propria organizzazione, a partire dal Comitato Esecutivo dell’azienda, ma anche partner e clienti, si sviluppa anche sui propri social network. Ogni dipendente è inoltre stimolato a postare lo slogan: “Dell’energia sostenibile a casa ce ne occupiamo noi di ENGIE. Delle questioni insostenibili ce ne dobbiamo occupare tutti insieme”, personalizzando i contenuti a testimonianza del proprio impegno.
Anche la Community di Freeda, che conta, a livello globale, 7 milioni di utenti e racconta storie di donne che ispirano un cambiamento positivo verso la parità di genere, amplifica la campagna di ENGIE condividendo, sui suoi canali proprietari, l’hashtag #insostenibile e dandone spazio nei propri contenuti.
L’iniziativa di ENGIE Italia si articola su più fronti. Il numero 1522 è veicolato: sul sito engie.it – ai clienti domestici attraverso una DEM dedicata; alle aziende e amministrazioni pubbliche clienti invitandole a supportare, a loro volta, la campagna di sensibilizzazione e a promuovere il numero dedicato.
Il 1522 garantisce l’anonimato, offre informazioni utili e un orientamento verso i servizi socio-sanitari pubblici e privati presenti sul territorio nazionale. Il numero, gratuito, è raggiungibile da rete fissa e mobile ed è attivo 7 giorni su 7, h24, con operatrici specializzate in lingua italiana, inglese, francese, spagnola e araba.
“Siamo orgogliosi di impegnarci anche quest’anno contro la violenza di genere. Aver sottoscritto il ‘Manifesto dell’Occupazione Femminilè di Valore D conferma quanto
ENGIE consideri la diversità di genere una risorsa essenziale per lo sviluppo dell’organizzazione e della società. Anche la composizione del nostro Comitato Esecutivo in Italia, equamente costituito da uomini e donne, è una prova ulteriore del
nostro agire in tal senso”, dichiara Damien Tèrouanne CEO di ENGIE Italia. “In particolare, sono molto felice di annunciare che i risultati degli ultimi due anni, in termini di abolizione del gender pay gap, vedono l’Italia ai primi posti tra i paesi del Gruppo con un indice di equità pari a 98 su 100”.
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Di Maio “E’ il momento di superare anche gli steccati ideologici”

By RadioItaliaAnni60tv on 25 Novembre 2020 in TOP NEWS

ROMA (ITALPRESS) – “La pandemia ha causato sofferenze umane e prodotto effetti drammatici sull’economia e sulla società. E la prima lezione che abbiamo appreso riguarda proprio il valore del multilateralismo. Un strumento spesso sottovalutato, ma forse l’unico in grado di fronteggiare le presenti e future crisi globali. Il multilateralismo non è un concetto astratto, non è qualcosa di sfuggente, bensì costituisce un rilevante elemento di concretezza che ha immediate ripercussioni sia sulla nostra sicurezza, sia sull’economia e sulla vita di ogni singolo cittadino”. Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in una lettera a la Repubblica. “Il primo dicembre l’Italia assumerà la Presidenza di turno del G20 con l’obiettivo non solo di rafforzare la cooperazione internazionale per far fronte all’emergenza sanitaria, ma anche di guardare al futuro, promuovendo una ripresa sostenibile e inclusiva”, osserva il ministro. “Abbiamo il dovere morale non solo di ricostruire, ma di ‘ricostruire megliò e questo sarà possibile solo se il nesso tra cambiamento climatico, salute globale e crescita economica guiderà la ripresa post-pandemia. Il mondo è cambiato, bisogna superare i vecchi steccati ideologici e capire in che direzione andrà. Le etichette contano poco: ciò che conta è cercare di influenzare i mutamenti in atto. Stiamo lavorando per questo e, se ci riusciremo, l’Italia sarà sempre più protagonista sullo scenario globale”, conclude Di Maio.
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Luce blu, la luteina e la zeaxantina possono salvaguardare gli occhi

By RadioItaliaAnni60tv on 25 Novembre 2020 in TOP NEWS

ROMA (ITALPRESS) – In media, trascorriamo 3 ore e 15 minuti al giorno a guardare i nostri telefoni o altri schermi, ovvero l’equivalente di 49,5 giorni all’anno. I device, per essere più efficienti, emettono luce blu, più intensa da un punto di vista energetico. Ma la maggiore intensità energetica della luce blu può essere dannosa per i nostri occhi. Ad affrontare il tema del danno che la luce blu può arrecare alla salute degli occhi è un recente report elaborato da IADSA (International Alliance of Dietary/Food Supplement Associations) dal titolo “The Dark Side of Blue Light” (https://www.iadsa.org/mind-the-gap/english/lutein#intro).
L’intensità energetica della luce blu, riporta lo studio, penetra in profondità nell’occhio, fino alla macula lutea al centro della retina, che fornisce una visione dettagliata. La macchia gialla è ricca di due carotenoidi, luteina e zeaxantina. Sono antiossidanti e aiutano a filtrare la luce nociva. Dove la presenza di luteina e zeaxantina è bassa, la luce blu può danneggiare le cellule del nervo retinico e causare un accumulo di placca negli occhi, causando nel tempo condizioni degenerative e conseguente visione offuscata.
Per questa ragione l’Osservatorio Integratori Italia – che aderisce alla International Alliance of Dietary/Supplement Associations tramite Unione Italiana Food – suggerisce l’importanza della supplementazione per la salute degli occhi. Studi hanno infatti dimostrato che 10 mg di luteina e 2 mg di zeaxantina sono i livelli richiesti ogni giorno per aiutare a mantenere la salute maculare. Questi livelli si possono ottenere mangiando 83 g di spinaci o 125 g di cavolo riccio ogni giorno, ma spinaci o cavolo riccio non sono sempre nel menu e altri alimenti contenenti luteina e zeaxantina devono essere consumati quotidianamente in quantità molto elevate per ottenere livelli adeguati. L’integrazione alimentare può venire in nostro aiuto: la maggior parte della luteina e della zeaxantina utilizzate negli integratori proviene da calendule, fiori gialli ricchi di entrambe le sostanze.
Se la degenerazione maculare aumenta dopo i 50 anni, un numero crescente di persone pare ne soffra già a partire dai 40 anni. Si teme che la colpa sia proprio della nostra maggiore esposizione alla luce blu dei dispositivi intelligenti e dell’illuminazione efficiente dal punto di vista energetico, in aumento sicuramente in questo periodo di lockdown e smart working.
La salute degli occhi non è più un problema solo per le persone della terza età: oggi l’esposizione alla luce blu è aumentata per tutte le fasce d’età e, dato il continuo crescere dell’utilizzo di questi strumenti, dovuto anche al particolare momento storico in cui ci troviamo, è necessario avere un’alimentazione varia ed equilibrata ricca di frutta e verdura e, quando opportuno, ricorrere anche all’aiuto di specifici integratori per mantenere il benessere di uno dei nostri più importanti organi di senso.
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