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PIACENZA: PRETE ACCUSATO DI ABUSI, PARTE IL PROCESSO

By RadioItaliaAnni60tv on 17 Gennaio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Si è aperto, davanti al collegio di Piacenza, il processo nei confronti di don Stefano Segalini, il sacerdote accusato di abusi sessuali su alcuni ragazzi della parrocchia di San Giuseppe Operaio, e arrestato lo scorso luglio dalla Polizia. L’imputato, attualmente ancora agli arresti domiciliari e destituito dall’incarico di parroco da parte del vescovo di Piacenza poco prima dell’arresto su ordinanza di custodia cautelare, era presente in aula. Ad attenderlo c’erano decine di fedeli e parrocchiani, convinti della sua innocenza, presenti per manifestargli solidarietà e supporto morale. Uno degli avvocati di parte civile, in apertura, ha chiesto di citare la diocesi di Piacenza come responsabile civile. Richiesta che è stata accolta dal giudice. Il processo dibattimentale, che si celebrerà a porte chiuse su richiesta di una delle parti data la delicatezza delle testimonianze, è stato rinviato in marzo.

BOLOGNA: SGOMBERATA EX CASERMA OCCUPATA DA XM24

By RadioItaliaAnni60tv on 16 Gennaio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Si è svolto nella prima mattina di oggi a Bologna lo sgombero della ex caserma Sani di via Ferrarese, occupata dallo scorso 15 novembre dal centro sociale Xm24. La Polizia è già entrata nella struttura, mentre un presidio si è formato all’ingresso secondario dell’ex caserma, in via Parri. Gli attivisti avevano preso possesso dell’area in disuso dopo essere stati sgomberati, il 6 agosto, dalla sede ‘storica’ in via Fioravanti, dello spazio autogestito, nato nel 2002, e dopo che la lunga trattativa con il Comune per trovare una nuova collocazione, prima e dopo lo sgombero, non aveva portato ad alcun accordo. L’11 dicembre il Gip Domenico Panza, accogliendo la richiesta presentata dal procuratore capo Giuseppe Amato, aveva disposto un provvedimento di sequestro preventivo per l’ex caserma Sani, di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti. A uno degli edifici gli attivisti hanno affisso uno striscione che recita: ‘Comune e Cdp sgomberare per speculare’.

AFFIDI ILLECITI: AVVISI DI FINE INDAGINE PER 26 PERSONE

By RadioItaliaAnni60tv on 15 Gennaio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Il giorno in cui la Cassazione dichiara che erano infondate le misure restrittive nei confronti del sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, dalla procura di Reggio Emilia sono arrivati avvisi di fine indagine a 26 persone (tra i quali lo stesso primo cittadino) nell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’ sui presunti affidi illeciti nella Val d’Enza. La misura prelude di solito al rinvio a giudizio: ci sono anche Claudio Foti e la moglie Nadia Bolognini, i vertici della coop Hansel e Gretel considerata al centro del sistema affidamenti; tra i destinatari pure il terapeuta Francesco Monopoli, accusato di aver modificato le relazioni degli assistenti sociali. Stralciate invece le posizioni del direttore dell’Ausl reggiana, Fausto Nicolini, dell’addetta stampa dell’azienda sanitaria Federica Gazzotti, dell’ex presidente dell’Unione Val d’Enza Paolo Burani e dell’avvocato Marco Scarpati; accettato il patteggiamento per Cinzia Magnarelli, l’assistente sociale che ha collaborato alle indagini. Ridimensionata la posizione del sindaco Carletti, con la caduta di due capi di imputazione su quattro inizialmente contestati: restano l’abuso d’ufficio e il falso per irregolarità sull’affidamento del servizio sociale alla Hansel e Gretel. Confermati tutti i 108 capi di imputazione al centro delle misure cautelari emesse dai Pm Valentina Salvi e Marco Mescolini: ci sono, tra i vari, peculato, abuso d’ufficio, frode processuale, depistaggio, falso ideologico, violenza privata, lesioni e truffa. Ora gli indagati hanno 20 giorni di tempo per essere interrogati o produrre memorie e poi la Procura deciderà se procedere con le richieste di rinvio a giudizio.

ECONOMIA, UNIONCAMERE: BRUSCA FRENATA PER L’INDUSTRIA

By RadioItaliaAnni60tv on 14 Gennaio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Più che rallentamento, è proprio il caso di parlare di frenata: non arrivano buone notizie sul fronte della produzione industriale in Emilia-Romagna. I dati del terzo trimestre 2019, elaborati da Unioncamere, mostrano infatti un -1,7%, peggio dei tre mesi precedenti, quando il segno meno era stato di 8 decimali di punto. Il fatturato – continua l’unione delle camere di commercio regionali – e’ si e’ ridotto dell’1,3%, nonostante quello estero abbia dato una mano in senso positivo. La crescita procede ancora bene per l’industria alimentare, con produzione in aumento del 2,6%, e a livelli molto piu’ contenuti per l’aggregato delle ‘altre industrie’. Il comparto legno e mobile fa solo un lieve passo indietro. Mentre per le industrie meccaniche, elettriche e mezzi di trasporto, e per la metallurgia l’arretramento, dice Unioncamere, e’ da considerarsi ampio. La flessione più pesante è però quella delle industrie della moda: -6,1%. Rispetto alla dimensione di impresa, la produzione e’ scesa del 3% per le aziende fino a 10 dipendenti (le cosiddette piccole), e’ piu’ contenuta per quelle medie, ma si e’ lievemente accentuata per le grandi (-1,7%). L’occupazione, invece ha chiuso il terzo trimestre nuovamente in aumento, giungendo quasi a quota 548.000 unita’, +2,1%. Infine, il dato sulle imprese attive: a fine settembre 2019, risultavano 44.476, con una diminuzione corrispondente all’1,3%.

ASCOLI PICENO: SI FA MALE DURANTE ESCURSIONE, SANMARINESE RECUPERATO CON ELICOTTERO

By RadioItaliaAnni60tv on 13 Gennaio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Un 55enne di San Marino in gita nel Piceno si è infortunato a una caviglia durante un’escursione in località Vettoretto alle pendici del Monte Vettore, e in quello stato era impossibilitato a tornare al punto di partenza. E’ stato soccorso e recuperato dai vigili del fuoco anche con l’ausilio dell’elicottero dei pompieri proveniente da Pescara. Sul posto, in territorio di Arquata del Tronto, sono arrivate sul posto una squadra specializzata in recuperi con tecniche Saf e un’altra dal presidio di Pescara del Tronto sui Monti Sibillini. Il 55enne è stato issato con verricello dall’elicottero dei vigili del fuoco che poi lo hanno affidato alle cure dei sanitari del 118 per il trasferimento in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno. Le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni.

STRAGE 2 AGOSTO 1980, CAVALLINI CONDANNATO ALL’ERGASTOLO

By RadioItaliaAnni60tv on 10 Gennaio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Un tassello che rende più completa la ricerca della verità, un passo avanti verso l’individuazione dei mandanti. Rappresenta questo l’ergastolo a carico di Gilberto Cavallini. Ieri, dopo sei ore e mezza di Camera di Consiglio, il presidente della Corte d’Assise di Bologna Michele Leoni ha letto la sentenza: l’ex Nar è stato condannato alla massima pena per concorso nella strage del 2 agosto 1980. E’ lui quindi il quarto uomo della strage alla stazione di Bologna, i giudici hanno accettato la ricostruzione dell’accusa che lo vuole come colui che accompagnò in macchina, dal rifugio di Treviso, i tre terroristi dei Nuclei Armati Rivoluzionari Mambro, Fioravanti e Ciavardini, coloro che materialmente piazzarono la bomba nella sala d’aspetto. Già condannato a otto ergastoli per vari delitti, Cavallini è ora in semilibertà a Terni. Difficilmente sconterà la nuova condanna al carcere a vita, quando e se sarà definitiva, visti anche i suoi 67 anni. Siamo al primo grado, la difesa dell’ex Nar ha subito annunciato che farà appello. In ogni caso si tratta di un nuovo tassello verso la verità, auspicato da più parti (non ultimo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella) in questi due anni di processo. Un passo avanti verso la ricerca dei mandanti, ci tiene a puntualizzare l’Associazione Familiari vittime. Il riferimento è a un’inchiesta avocata dalla Procura generale di Bologna, che sta per tirare le fila con alcuni indagati. Elementi in questo senso, nel processo a Cavallini ne sono emersi: la perizia sull’esplosivo utilizzato e sulle macerie, ma soprattutto l’ammissione – da parte dell’avvocatura dello stato – che pezzi dei servizi segreti non fecero quanto in loro potere per evitare la bomba prima, e in seguito per dare la caccia ai responsabili.

EDILIZIA, UNIONCAMERE: IL SETTORE TORNA A CRESCERE

By RadioItaliaAnni60tv on 9 Gennaio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Torna a vedere il sereno l’edilizia in Emilia-Romagna: i dati non sono definitivi, riguardano il terzo trimestre dell’anno che si è appena concluso, ma scattano una fotografia che fa ben sperare per i 12 mesi iniziati, nonostante si debbano aspettare i numeri di fine 2019. Tra luglio e settembre, dice Unioncamere, si e’ realizzata una nuova inversione di tendenza, questa volta in positivo: +0,9% l’incremento del volume di affari. Non per tutte le imprese, però, crescono i fatturati: l’andamento infatti risente della dimensione aziendale. E allora il segno resta rosso per le piccole realtà, quelle che contano da uno a nove dipendenti (-0,4%), mentre si rafforza quello positivo per le medie imprese (+1%) e la tendenza si rafforza decisamente quando si guarda a quelle grandi (+4%). Intanto, continua a diminuire il numero delle imprese attive nell’edilizia, anche se il calo e’ inferiore a quello degli scorsi anni: alla fine del terzo trimestre erano 65.184, vale a dire lo 0,8% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La diminuzione e’ risultata piu’ ampia nei lavori di costruzione specializzati, ove si concentrano le imprese minori, e piu’ rapida per le imprese operanti nella costruzione di edifici. La diminuzione e’ determinata ancora una volta dalle ditte individuali; crescono invece le società di capitali, con un ritmo che giunge a un livello mai toccato (+4,6%). Anche i consorzi e le cooperative sono risultate in flessione.

RICCIONE (RIMINI): 88ENNE MORTA IN CASA, IL NIPOTE CONFESSA OMICIDIO

By RadioItaliaAnni60tv on 8 Gennaio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Forse un gioco, come sostenuto dal nipote, oppure un gesto arrivato al culmine di un litigio. Servono le indagini per chiarire cosa ha provocato il decesso di Rosa Santucci, 88enne residente a Riccione trovata morta ieri mattina all’interno del suo appartamento. Si conosce la momento l’autore: è Alessio Berilli, il nipote, che ha confessato l’omicidio ieri sera al termine di una giornata per lui fitta di interrogatori. Le accuse sono di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e ora si trova agli arresti detenuto in ospedale a Rimini nel reparto di Psichiatria. Secondo quanto confessato, il 42enne avrebbe aggredito la nonna durante un litigio conficcandole un dito in un occhio. L’anziana è quindi caduta a terra riportando un trauma cranico probabilmente fatale. La donna, quando è arrivato il 118, era effettivamente distesa a terra nel corridoio si casa con una profonda ferita ad un occhio. Gli investigatori hanno subito concentrato le loro attenzioni sul nipote che, sentito, ha inizialmente dichiarato che si era trattato di un gioco finito male. Racconto giudicato non credibile dai carabinieri, che lo hanno trattenuto in caserma fino alla confessione, in serata. Sarà comunque l’autopsia a chiarire se Rosa Santucci sia stata colpita fatalmente prima della caduta a terra o se sia stata proprio questa a causarne la morte. E poi il movente: secondo quanto emerso, il nipote riteneva l’anziana responsabile dei propri malesseri; nessun vicino, ieri mattina, ha sentito urla o la vittima litigare con qualcuno.

REGGIO EMILIA: STALKING NEI CONFRONTI DELLA ZIA, DENUNCIATO

By RadioItaliaAnni60tv on 7 Gennaio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Appostamenti a casa, sul posto di lavoro, pedinamenti, inseguimenti in macchina, minacce e persecuzioni sui social con migliaia di messaggi, anche 300 in due giorni. E’ lo stalking ai danni della zia per cui, al termine delle indagini, i carabinieri della stazione reggiana di Castellarano hanno denunciato un 31enne di Reggio Emilia. La Procura, condividendo gli esiti investigativi dei carabinieri, aveva chiesto e ottenuto dal gip il divieto di avvicinamento alla donna, una 60enne reggiana, ma anche ai suoi figli, prescrivendo all’indagato di non avvicinarsi a più di un chilometro dalle vittime. Ma l’uomo ha violato la misura ed è stato nuovamente denunciato: nei giorni scorsi è stato notato, infatti, nei pressi dell’abitazione della zia e fermato dai carabinieri nelle vicinanze del luogo di lavoro della donna. Tutto nasceva da un preteso diritto dell’uomo a ottenere un terzo della somma derivante dalla vendita di una casa.

SMOG: L’ANNO SI APRE CON NUOVI SFORAMENTI PER LE POLVERI SOTTILI

By RadioItaliaAnni60tv on 3 Gennaio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Cambia l’anno ma non si cambia aria. Si respira male in Emilia-Romagna e i primi giorni del 2020 sono pronti a ricordarcelo. Ieri c’è stata la prima rilevazione di Arpae sulla qualità dell’aria in regione: in tutte le province le centraline hanno registrato sforamenti dei limiti di polveri sottili. Il picco a Ferrara il primo gennaio, con 94 microgrammi per metrocubo, seguita da Modena (91) e Ravenna (90). Per la provincia romagnola si tratta del terzo giorno di sforamento consecutivo, per il modenese del sesto e per Ferrara del settimo. In questi tre territori quindi, da oggi fino alla Befana (prossima rilevazione), scattano le misure emergenziali: lo stop ai mezzi più inquinanti viene esteso ai diesel euro 4 (dalle ore 8.30 alle 18.30); nella Bassa romagnola poi e’ previsto anche il divieto di combustione all’aperto. Guardando al 2019, Arpae fa sapere che l’anno è trascorso in linea col precedente, nonostante condizioni meteo più sfavorevoli: i valori medi annuali delle polveri sottili – dice l’agenzia – si sono mantenuti “nei limiti di legge”. Sono state comunque 17 su 43, le centraline dove e’ stato superato il limite giornaliero per le pm 10 per piu’ di 35 volte, ovvero il massimo di giornate di sforamento consentito dalle norme europee. Per le polveri ultrasottili (le pm 2,5) invece si parla di una “diminuzione rispetto al biennio precedente”. Inoltre, continua Arpae, risultano “ampiamente al di sotto dei limiti il biossido di zolfo, il benzene e il monossido di carbonio”. Infine, “mai superate le soglie di allarme per l’ozono, nemmeno nel periodo estivo quando la criticita’ e’ piu’ elevata”, anche se comunque “si sono verificate concentrazioni superiori alla soglia di legge”. Per il biossido di azoto, la media annuale e’ risultata “in linea” con l’anno precedente: solo in quattro stazioni su 47 e’ stato oltrepassato il limite sulla media annuale.