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BIBBIANO, LE RIVELAZIONI DI UN’ASSISTENTE SOCIALE

By RadioItaliaAnni60tv on 29 Luglio 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Iniziano a filtrare informazioni che trovano reali conferme negli ambienti investigativi, riguardo all’inchiesta Angeli e Demoni sui presunti affidi illeciti in Val d’Enza. La vicenda Bibbiano si arricchisce delle parole di una assistente sociale che ha rivelato di avere falsificato rapporti su alcune situazioni familiari così da indirizzare lo stesso Tribunale dei Minori ad affidare i bambini, considerati vittime di abusi, a figure terze. Parole che arrivano all’indomani della scoperta dell’avvertimento – risultato inascoltato – della Procura di Reggio Emilia al Tribunale dei Minori di Bologna proprio su relazioni non corrette. La donna, viene riportato da organi di stampa, ha ammesso i propri addebiti e sostenuto di avere falsificato alcuni report a causa delle pressioni subite dai superiori. Una situazione che, nel tempo, avrebbe generato malessere tanto da chiedere e ottenere un trasferimento in un altro settore dei servizi sociali. Ora, in virtù della sua collaborazione, l’assistente sociale potrà tornare a svolgere le proprie mansioni dopo la decisione del giudice di revocare la misura della sospensione di sei mesi dal lavoro; revoca verso cui aveva espresso parere negativo la Procura. Diversi casi su cui la magistratura sta iniziando a fare piena luce e che arrivano a scavare anche nel passato meno recente: è della procura di Modena la decisione di riaprire un’altra vicenda spinosa, quella dell’inchiesta Veleno su fatti analoghi di allontanamento di bambini dalle proprie famiglie per presunti casi di pedofilia. Un fascicolo risalente a vent’anni fa, su fatti avvenuti nella bassa modense, per i quali si sta procedendo al momento contro ignoti ma che vede coinvolto, allora come ora, il centro studi ‘Hansel e Gretel’ di Torino.

ECONOMIA: CRESCE L’EXPORT DEI DISTRETTI DELL’E-R

By RadioItaliaAnni60tv on 26 Luglio 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Fa segnare il piu’ l’export dell’Emilia-Romagna nei primi mesi dell’anno: +1%. Spiccano in particolare i buoni risultati ottenuti dai distretti della meccanica, ed emerge una buona performance nei mercati cosiddetti maturi, dove tiene banco l’aumento delle vendite negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Giappone. Si sono osservati, invece, risultati negativi sui nuovi mercati: in questo caso, pesa il calo deciso delle esportazioni in Turchia, Iran, Russia e Sudafrica, non ben compensato dalla crescita in Cina e in Brasile. È quanto risulta dal monitor dei distretti industriali dell’Emilia-Romagna curato dalla direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, sul primo trimestre 2019. Nella meccanica, hanno registrato una buona crescita quasi tutti i distretti: le macchine utensili di Piacenza, quelle per l’imballaggio di Bologna, per il legno di Rimini, i ciclomotori di Bologna, la meccatronica di Reggio Emilia, la food machinery di Parma e le macchine per l’industria ceramica di Modena e Reggio Emilia. Risultano invece in calo le macchine agricole di Modena e Reggio Emilia. Situazione quasi totalmente positiva anche nel settore Alimentare. Piu’ che buona la crescita dei distretti del lattiero-caseario di Reggio Emilia e parmense, e dell’ortofrutta romagnola. Alla crescita del distretto dei salumi di Reggio Emilia segue la sostanziale stabilita’ di quelli di Parma e si contrappone il calo di quelli del modenese; si e’ inoltre consolidata la tendenza negativa dell’alimentare di Parma. Nel sistema moda si e’ osservata una dinamica debole: sono calate le calzature di San Mauro Pascoli e l’abbigliamento di Rimini, mentre la maglieria-abbigliamento di Carpi ha mostrato un andamento leggermente positivo. Nel sistema casa, al rafforzamento dell’export dei mobili imbottiti di Forli’, si e’ contrapposto l’andamento negativo del distretto delle piastrelle di Sassuolo. In flessione infine le esportazioni dei poli tecnologici regionali.

ECONOMIA, CREDITO ALLE IMPRESE IN CALO

By RadioItaliaAnni60tv on 22 Luglio 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Imprese emiliano-romagnole sempre piu’ prudenti, soprattutto sul fronte del credito. Nel primo semestre dell’anno, come emerge dalle elaborazioni del centro studi Crif, il numero delle richieste di valutazione e rivalutazione di credito presentate dalle imprese e’ diminuito del -4,9% rispetto allo stesso periodo del 2018. Prendendo in considerazione il volume complessivo, la regione si posiziona al secondo posto nella classifica nazionale alle spalle della Lombardia. Nelle nove province si osserva un andamento estremamente disomogeneo: Piacenza spicca per la flessione piu’ accentuata (-13,8%), seguita da Reggio Emilia e Ferrara, entrambe con un dato negativo in doppia cifra. Nel semestre di osservazione a Bologna la flessione e’ stata del 9,3%. Tra quelle in cui si segnala una crescita, invece, Rimini fa registrare un +27,9%, seguita da Ravenna e Forli’-Cesena. La dinamica negativa riguarda in generale tutte le regioni italiane. Nello specifico, dopo un 2018 che si era concluso in crescita grazie alla performance positiva all’ultimo trimestre, i dati relativi ai primi sei mesi dell’anno in corso evidenziano una inversione di tendenza che si concretizza in un calo a cui si accompagna anche una flessione dell’importo medio richiesto (-1,2%).

CASE, NOMISMA: BOLOGNA AL TOP PER AUMENTO COMPRAVENDITE

By RadioItaliaAnni60tv on 19 Luglio 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Se i prezzi delle case restano sostanzialmente al palo, si conferma la crescita delle compravendite, a volte in doppia cifra: è il caso di città come Genova e Bologna (quelle col balzo in avanti maggiore), seguite dalle più blasonate Roma e Milano. A dirlo è Nomisma, istituto bolognese di ricerche. Venendo sotto le due torri, il numero di transazioni residenziali e’ aumentato del 10,5% tra il 2018 e il 2017, mentre, nel primo trimestre del 2019 la crescita e’ stata del 12,9% rispetto allo periodo dell’anno precedente. La dinamica dei prezzi, invece, “continua a non essere esaltante”: la variazione, -0,5% nel primo semestre 2019, “e’ da imputare totalmente all’effetto aspettativa, ossia ad una riduzione delle pretese da parte dei proprietari nel momento di immissione degli immobili sul mercato”. Secondo le rilevazioni di Nomisma, il prezzo medio di una abitazione nuova e’ di 2.458 euro per metro quadro e di 1.965 euro per gli immobili usati. Si riducono i tempi medi di vendita, 6,2 mesi in media per le abitazioni nuove e 5,3 mesi per quelle usate. Si tratta di un mercato prevalentemente di sostituzione della prima casa, anche se la componente da investimento (22,8%) risulta in forte ascesa negli ultimi anni, alla pari di Milano e Venezia. Sul fronte dell’affitto, si evidenzia un aumento medio dei canoni al +2,3% su base annua. Si tratta della percentuale piu’ elevata tra le 13 citta’ urbane monitorate, superiore anche a quella di Milano. Nei primi sei mesi dell’anno, il mercato non residenziale ha visto una tendenziale stabilita’ rispetto ai valori raggiunti nel 2018. La flessione dei prezzi (-1,5% la variazione annua) sembra, almeno in parte, aver ridotto i tempi medi di vendita che si sono attestati a 8,8 mesi in media. Sul fronte locativo, la domanda di uffici e’ stabile a fronte di un’offerta invariata: l’aumento dei canoni è dello 0,7%.

ECONOMIA, IMPRESE: RALLENTA LA CRESCITA DEGLI ADDETTI

By RadioItaliaAnni60tv on 18 Luglio 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Rallenta la crescita degli addetti in Emilia-Romagna: aumentano ancora, ma meno rispetto al recente passato. Nell’ultimo trimestre del 2018 i conteggi di Unioncamere ne hanno censiti 1.713.506, ovvero il 3,3% rispetto allo stesso trimestre del 2017. Il raffronto con il resto d’Italia fa poi brillare un po’ di piu’ la nostra regione: a livello nazionale gli addetti sono aumentati del 3% nel quarto trimestre e del 3,4% nella media del 2018. Inoltre, tra le regioni con le quali l’Emilia-Romagna si confronta, la crescita in Piemonte si e’ attestata a +2,6%, in Veneto e in Lombardia al +3,8. Prosegue la tendenza all’aumento della quota dei dipendenti sul totale degli addetti, e ha raggiunto il 79,9%. Il forte aumento e’ diffuso in tutti macro settori, ma non omogeneamente. Nella media la crescita e’ stata trainata dai servizi, con un aumento di oltre 43.000 addetti. La dinamica e’ sensibilmente inferiore nel commercio. L’industria fornisce l’apporto ovviamente l’apporto maggiore, ma con una dinamica di crescita inferiore. Le costruzioni paiono uscire dalla crisi anche dal punto di vista degli addetti impiegati nel settore, il loro è comunque l’aumento più lieve, appena oltre il punto percentuale. Infine, al di la’ delle forti oscillazioni stagionali, gli addetti in agricoltura sono aumentati del 2,4%.

INCHIESTA MONDO SEPOLTO, PATTEGGIANO IN 19

By RadioItaliaAnni60tv on 17 Luglio 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Sono 19 le sentenze di patteggiamento, con pene che vanno da un anno e quattro mesi a quattro anni, pronunciate dal Gip del Tribunale di Bologna, Alberto Ziroldi, nei confronti di altrettante persone indagate nell’ambito dell’inchiesta ‘Mondo Sepolto’, che lo scorso gennaio ha portato alla luce due cartelli di imprese che “controllavano” le camere mortuarie dell’ospedale Maggiore e del Sant’Orsola di Bologna. Il patteggiamento ha riguardato tra gli altri Giancarlo Armaroli e Massimo Benetti, considerati dall’accusa ai vertici delle due organizzazioni. Per Armaroli, titolare della ditta ‘Armaroli Tarozzi’ e ritenuto il leader dell’associazione per delinquere del Maggiore, la pena è di quattro anni, mentre Benetti, presidente del Cif (Consorzio imprese funebri), a capo del gruppo che controllava la camera mortuaria del Sant’Orsola, ha patteggiato tre anni e sei mesi. Assieme a loro hanno chiesto e ottenuto il patteggiamento altre 17 persone, che fanno parte dei 74 indagati, tra persone fisiche e società, a cui lo scorso aprile era stato notificato l’avviso di fine indagine, accusandoli a vario titolo di di associazione a delinquere, corruzione, dichiarazione fraudolenta, false comunicazioni sociali, riciclaggio e rivelazione di segreti d’ufficio. Bisognerà aspettare invece il 15 novembre per discutere le posizioni di Lorenzo Lelli (titolare della ditta ‘Lelli’), che ha chiesto di patteggiare due anni e sette mesi, e di Gianluca Palloni (titolare della ditta ‘Golfieri’), che ha chiesto un anno e quattro mesi. I due, accusati anche di reati fiscali, tramite i loro avvocati hanno chiesto il rinvio degli atti all’Agenzia delle entrate, in modo da avviare la procedura per accertare l’entità delle somme e procedere al rimborso.

UNIVERSITA’: I LAUREATI UNIMORE LAVORANO E GUADAGNANO DI PIU’

By RadioItaliaAnni60tv on 16 Luglio 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Laurearsi all’Universita’ di Modena e Reggio Emilia e’ un buon antidoto contro la disoccupazione: a dirlo è lo stesso ateneo, dopo i risultati di un’indagine dell’osservatorio Almalaurea. Considerando tutte le tipologie di percorso di studi, i senza lavoro a un anno dalla laurea Unimore sono solo il 7,7%, un dato che scende al 7,5% per i laureati biennali: si tratta della percentuale piu’ bassa in Italia per gli atenei con oltre 1.000 laureati all’anno. Inoltre, Unimore risulta prima assoluta per il numero di laureati che ripeterebbero lo stesso corso nella stessa Universita’, vantando anche il terzo posto in Italia per percentuale di laureati che arrivano al titolo in corso con la durata degli studi prevista. Vengono considerate “ottime” anche le prospettive retributive immediate e future, che piazzano i laureati magistrali Unimore, con 1.376 euro al mese, al secondo posto in Italia rispetto ai colleghi degli altri atenei con piu’ di 1.000 laureati. Il dossier di Almalaurea dice anche che a Modena-Reggio il 67% degli studenti si laurea regolarmente in corso contro una media nazionale del 53,6%: in Italia, tra gli atenei con piu’ di 3.000 laureati Unimore e’ terza secondo questo parametro. Il trend sui laureati regolari per le altre Universita’ dell’Emilia-Romagna, invece, segna Bologna 65,7%, Ferrara 55,9% e Parma 56,7%.

INCIDENTI CESENA E JESOLO, ASAPS: TORNA ALLARME SU STRAGI SABATO SERA

By RadioItaliaAnni60tv on 15 Luglio 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Gli otto ragazzi morti nei due gravissimi incidenti di Jesolo e Cesena “ripropongono in modo prepotente il problema delle stragi del sabato sera”. Lo afferma l’Asaps, l’associazione sostenitori della Polstrada, che lancia l’allarme su un aspetto nei confronti del quale – dice il suo presidente Giordano Biserni – “si sta abbassando purtroppo la guardia”. Carenza di etilometri e rilevatori di stupefacenti, assenza di campagne informative sulla sicurezza e troppe poche pattuglie lungo le strade, in particolare statali e provinciali, e soprattutto di notte: questi i principali motivi messi all’indice dall’associazione. Che punta poi il dito in particolare su un dato: in dieci anni, dal 2008 al 2018, si è dovuto fare i conti con qualche decina di migliaia di agenti in meno, e il numero si riverisce solo ai poliziotti della Stradale. Lo “stragismo” del fine settimana “sta tornando”, tuona allora l’Asaps che, al pari di quanto sostenuto da tempo dall’osservatorio regionale sulla sicurezza stradale, pone l’attenzione anche sull’uso degli smartphone alla guida. Le buone notizie ci sono, continua l’associazione: nel 2001, nella cosiddetta fascia della morte, vale a dire dalle ore 22 del venerdì alle 6 del sabato e dalle 22 del sabato alle 6 della domenica, si contavano 917 morti; dato precipitato a 300 in poco più di dieci anni grazie all’introduzione della patente a punti e il contrasto ad alcol e droga al volante. Dal 2017 però il numero dei decessi, conclude l’Asaps, è tornato a salire complice, appunto, il pericoloso calo di attenzione sul tema.

SALDI, CONFESERCENTI: BENE MA C’E’ CAUTO OTTIMISMO

By RadioItaliaAnni60tv on 12 Luglio 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Bene ma non ancora benissimo. Riassumono cosi’ i commercianti in Emilia-Romagna dopo i primi giorni di saldi estivi. Emerge “un discreto successo delle vendite probabilmente, pero’, al di sotto delle aspettative da parte delle imprese: i comportamenti dei consumatori confermano che la crisi dei consumi non e’ ancora del tutto alle spalle”: questo è quanto segnala Confesercenti facendo il punto dopo un’indagine interna centrata su abbigliamento e calzature. La maggioranza degli intervistati (63%) dice che rispetto alle prime giornate di saldi del 2018 le vendite sono rimaste invariate oppure aumentate, mentre il 37% ha rendicontato una diminuzione. Il 69% delle imprese, inoltre, fa presente che lo scontrino medio rispetto a quello dello scorso anno e’ rimasto invariato o aumentato di valore, mentre il 31% ne ha evidenziato un calo. Il valore e’ comunque stato di 95,4 euro a testa, mentre gli sconti del 30%, in un contesto in cui quasi 9 imprese del settore su 10 deve ai saldi estivi una quota importante del proprio fatturato. Nel complesso, “oltre il 44% degli intervistati si dichiara soddisfatto dell’andamento delle vendite registrate nel primo weekend” mentre “un 56% manifesta una certa delusione, che spera sia contrastata dalle vendite” nelle prossime settimane.

BOLOGNA: CIRCONVENZIONE DI INCAPACE, AVVOCATA SOSPESA

By RadioItaliaAnni60tv on 11 Luglio 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

E’ accusata di aver approfittato dei problemi psichici di un’anziana donna, prima tentando di farsi nominare beneficiaria di polizze assicurative per circa 350.000 euro, poi ottenendo una donazione di 400.000 in suo favore e la nomina come unica erede. Una mossa che, alla morte della donna, le avrebbe consentito di intascarsi altri 187.625 euro, derivanti dalla vendita di due immobili e da altre liquidità presenti nell’asse ereditario. Di questo è accusata un’avvocata di 36 anni del foro di Bologna: ieri la squadra mobile ha eseguito nei suoi confronti una misura interdittiva del divieto temporaneo di esercizio della professione, emessa dal Gip del tribunale su richiesta della Procura, per i reati di circonvenzione d’incapace, falso materiale e sostituzione di persona. Disposto anche il sequestro preventivo, a carico dell’indagata, sulle somme che si ritengono possano costituire il profitto del reato di circonvenzione d’incapace, pari a oltre 587mila euro. L’indagine è partita da una segnalazione da parte di un giudice tutelare, che ha rilevato irregolarità nella condotta tenuta dal legale nel 2017, in una procedura in cui era stata nominata amministratrice di sostegno. All’anziana vittima l’avvocata era arrivata perchè in precedenza era stata amministratrice di sostegno del fratello. Il giudice aveva già revocato tutti gli incarichi pendenti davanti alla prima sezione civile del tribunale bolognese.