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STRAGE 2 AGOSTO 1980, CAVALLINI CONDANNATO ALL’ERGASTOLO

By RadioItaliaAnni60tv on 10 Gennaio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Un tassello che rende più completa la ricerca della verità, un passo avanti verso l’individuazione dei mandanti. Rappresenta questo l’ergastolo a carico di Gilberto Cavallini. Ieri, dopo sei ore e mezza di Camera di Consiglio, il presidente della Corte d’Assise di Bologna Michele Leoni ha letto la sentenza: l’ex Nar è stato condannato alla massima pena per concorso nella strage del 2 agosto 1980. E’ lui quindi il quarto uomo della strage alla stazione di Bologna, i giudici hanno accettato la ricostruzione dell’accusa che lo vuole come colui che accompagnò in macchina, dal rifugio di Treviso, i tre terroristi dei Nuclei Armati Rivoluzionari Mambro, Fioravanti e Ciavardini, coloro che materialmente piazzarono la bomba nella sala d’aspetto. Già condannato a otto ergastoli per vari delitti, Cavallini è ora in semilibertà a Terni. Difficilmente sconterà la nuova condanna al carcere a vita, quando e se sarà definitiva, visti anche i suoi 67 anni. Siamo al primo grado, la difesa dell’ex Nar ha subito annunciato che farà appello. In ogni caso si tratta di un nuovo tassello verso la verità, auspicato da più parti (non ultimo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella) in questi due anni di processo. Un passo avanti verso la ricerca dei mandanti, ci tiene a puntualizzare l’Associazione Familiari vittime. Il riferimento è a un’inchiesta avocata dalla Procura generale di Bologna, che sta per tirare le fila con alcuni indagati. Elementi in questo senso, nel processo a Cavallini ne sono emersi: la perizia sull’esplosivo utilizzato e sulle macerie, ma soprattutto l’ammissione – da parte dell’avvocatura dello stato – che pezzi dei servizi segreti non fecero quanto in loro potere per evitare la bomba prima, e in seguito per dare la caccia ai responsabili.

EDILIZIA, UNIONCAMERE: IL SETTORE TORNA A CRESCERE

By RadioItaliaAnni60tv on 9 Gennaio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Torna a vedere il sereno l’edilizia in Emilia-Romagna: i dati non sono definitivi, riguardano il terzo trimestre dell’anno che si è appena concluso, ma scattano una fotografia che fa ben sperare per i 12 mesi iniziati, nonostante si debbano aspettare i numeri di fine 2019. Tra luglio e settembre, dice Unioncamere, si e’ realizzata una nuova inversione di tendenza, questa volta in positivo: +0,9% l’incremento del volume di affari. Non per tutte le imprese, però, crescono i fatturati: l’andamento infatti risente della dimensione aziendale. E allora il segno resta rosso per le piccole realtà, quelle che contano da uno a nove dipendenti (-0,4%), mentre si rafforza quello positivo per le medie imprese (+1%) e la tendenza si rafforza decisamente quando si guarda a quelle grandi (+4%). Intanto, continua a diminuire il numero delle imprese attive nell’edilizia, anche se il calo e’ inferiore a quello degli scorsi anni: alla fine del terzo trimestre erano 65.184, vale a dire lo 0,8% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La diminuzione e’ risultata piu’ ampia nei lavori di costruzione specializzati, ove si concentrano le imprese minori, e piu’ rapida per le imprese operanti nella costruzione di edifici. La diminuzione e’ determinata ancora una volta dalle ditte individuali; crescono invece le società di capitali, con un ritmo che giunge a un livello mai toccato (+4,6%). Anche i consorzi e le cooperative sono risultate in flessione.

RICCIONE (RIMINI): 88ENNE MORTA IN CASA, IL NIPOTE CONFESSA OMICIDIO

By RadioItaliaAnni60tv on 8 Gennaio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Forse un gioco, come sostenuto dal nipote, oppure un gesto arrivato al culmine di un litigio. Servono le indagini per chiarire cosa ha provocato il decesso di Rosa Santucci, 88enne residente a Riccione trovata morta ieri mattina all’interno del suo appartamento. Si conosce la momento l’autore: è Alessio Berilli, il nipote, che ha confessato l’omicidio ieri sera al termine di una giornata per lui fitta di interrogatori. Le accuse sono di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e ora si trova agli arresti detenuto in ospedale a Rimini nel reparto di Psichiatria. Secondo quanto confessato, il 42enne avrebbe aggredito la nonna durante un litigio conficcandole un dito in un occhio. L’anziana è quindi caduta a terra riportando un trauma cranico probabilmente fatale. La donna, quando è arrivato il 118, era effettivamente distesa a terra nel corridoio si casa con una profonda ferita ad un occhio. Gli investigatori hanno subito concentrato le loro attenzioni sul nipote che, sentito, ha inizialmente dichiarato che si era trattato di un gioco finito male. Racconto giudicato non credibile dai carabinieri, che lo hanno trattenuto in caserma fino alla confessione, in serata. Sarà comunque l’autopsia a chiarire se Rosa Santucci sia stata colpita fatalmente prima della caduta a terra o se sia stata proprio questa a causarne la morte. E poi il movente: secondo quanto emerso, il nipote riteneva l’anziana responsabile dei propri malesseri; nessun vicino, ieri mattina, ha sentito urla o la vittima litigare con qualcuno.

REGGIO EMILIA: STALKING NEI CONFRONTI DELLA ZIA, DENUNCIATO

By RadioItaliaAnni60tv on 7 Gennaio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Appostamenti a casa, sul posto di lavoro, pedinamenti, inseguimenti in macchina, minacce e persecuzioni sui social con migliaia di messaggi, anche 300 in due giorni. E’ lo stalking ai danni della zia per cui, al termine delle indagini, i carabinieri della stazione reggiana di Castellarano hanno denunciato un 31enne di Reggio Emilia. La Procura, condividendo gli esiti investigativi dei carabinieri, aveva chiesto e ottenuto dal gip il divieto di avvicinamento alla donna, una 60enne reggiana, ma anche ai suoi figli, prescrivendo all’indagato di non avvicinarsi a più di un chilometro dalle vittime. Ma l’uomo ha violato la misura ed è stato nuovamente denunciato: nei giorni scorsi è stato notato, infatti, nei pressi dell’abitazione della zia e fermato dai carabinieri nelle vicinanze del luogo di lavoro della donna. Tutto nasceva da un preteso diritto dell’uomo a ottenere un terzo della somma derivante dalla vendita di una casa.

SMOG: L’ANNO SI APRE CON NUOVI SFORAMENTI PER LE POLVERI SOTTILI

By RadioItaliaAnni60tv on 3 Gennaio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Cambia l’anno ma non si cambia aria. Si respira male in Emilia-Romagna e i primi giorni del 2020 sono pronti a ricordarcelo. Ieri c’è stata la prima rilevazione di Arpae sulla qualità dell’aria in regione: in tutte le province le centraline hanno registrato sforamenti dei limiti di polveri sottili. Il picco a Ferrara il primo gennaio, con 94 microgrammi per metrocubo, seguita da Modena (91) e Ravenna (90). Per la provincia romagnola si tratta del terzo giorno di sforamento consecutivo, per il modenese del sesto e per Ferrara del settimo. In questi tre territori quindi, da oggi fino alla Befana (prossima rilevazione), scattano le misure emergenziali: lo stop ai mezzi più inquinanti viene esteso ai diesel euro 4 (dalle ore 8.30 alle 18.30); nella Bassa romagnola poi e’ previsto anche il divieto di combustione all’aperto. Guardando al 2019, Arpae fa sapere che l’anno è trascorso in linea col precedente, nonostante condizioni meteo più sfavorevoli: i valori medi annuali delle polveri sottili – dice l’agenzia – si sono mantenuti “nei limiti di legge”. Sono state comunque 17 su 43, le centraline dove e’ stato superato il limite giornaliero per le pm 10 per piu’ di 35 volte, ovvero il massimo di giornate di sforamento consentito dalle norme europee. Per le polveri ultrasottili (le pm 2,5) invece si parla di una “diminuzione rispetto al biennio precedente”. Inoltre, continua Arpae, risultano “ampiamente al di sotto dei limiti il biossido di zolfo, il benzene e il monossido di carbonio”. Infine, “mai superate le soglie di allarme per l’ozono, nemmeno nel periodo estivo quando la criticita’ e’ piu’ elevata”, anche se comunque “si sono verificate concentrazioni superiori alla soglia di legge”. Per il biossido di azoto, la media annuale e’ risultata “in linea” con l’anno precedente: solo in quattro stazioni su 47 e’ stato oltrepassato il limite sulla media annuale.

BOLOGNA: CADE STEMMA CITTADINO, NESSUN FERITO

By RadioItaliaAnni60tv on 2 Gennaio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Porta Saragozza, uno degli storici varchi al centro di Bologna, è stata transennata nel tardo pomeriggio di ieri per la caduta di uno scudo che era tenuto dalla statua di un leoncino, in cima alle mura. E’ successo intorno alle 18.15 e sono intervenuti la Polizia Municipale e i Vigili del Fuoco con un’autoscala. Sono stati rimossi i pezzi pericolanti e la zona è stata messa in sicurezza. Non ci sono stati feriti. Sullo scudo, la scritta Libertas, come sullo stemma della città. La porta sorge all’incrocio tra l’omonima via Saragozza e i viali di circonvallazione.

BOLOGNA, SICUREZZA: IL BILANCIO DEI CONTROLLI PER LE FESTE NATALIZIE

By RadioItaliaAnni60tv on 27 Dicembre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Festività natalizie di intenso lavoro per le forze dell’ordine sotto le due torri, prese d’assalto dai turisti italiani e stranieri visto anche il meteo clemente. Il bilancio è di oltre 1.000 persone identificate, più di 800 veicoli controllati, 4 arresti e diverse denunce. Sono le cifre dei servizi svolti nelle ultime ore dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna. Particolare attenzione è riservata alla vigilanza delle aree più affollate del centro storico, con pattuglie a piedi e in abiti civili, carabinieri in moto e le cosiddette Api, aliquote di primo intervento, addestrate ed equipaggiate anche in funzione antiterrorismo. I quattro arresti sono tutti per reati di droga. Un 45enne nigeriano e un 31enne romeno sono stati fermati in Piazza dei Martiri mentre stavano vendendo una dose di cocaina a un 38enne bolognese. I due sono stati trovati in possesso di altre dosi e quasi 2.000 euro in contanti. In via del Lavoro, le manette sono scattate per un 33enne nigeriano, accusato di detenzione ai fini di spaccio di marijuana e resistenza a un pubblico ufficiale. Durante il controllo, ha aggredito un militare che ha riportato sette giorni di prognosi. Un 26enne tunisino è stato infine arrestato in via Crespi: addosso aveva 6 grammi di eroina, ma la successiva perquisizione del suo appartamento ha portato al ritrovamento, in cantina, di altri 266 grammi fra eroina e ‘coca’. Tra le persone denunciate c’è pure un 36enne albanese, trovato in possesso di pillole, fabbricate in Asia, destinate alla cura della disfunzione erettile. E’ accusato acquisto di merce di sospetta provenienza.

RAVENNA: RESTA IMPIGLIATO NEL TORNIO, MUORE ARTIGIANO

By RadioItaliaAnni60tv on 20 Dicembre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Un 71enne artigiano in pensione è stato trovato morto all’interno di un’officina meccanica di Rossetta di Bagnacavallo, nel Ravennate, probabilmente ucciso dalle ferite riportate lavorando al tornio. Sul posto sono intervenuti sia i carabinieri che gli operatori del 118. Secondo le prime ipotesi, l’uomo, che abitava nella vicina Alfonsine, potrebbe essere rimasto impigliato con gli abiti nel tornio riportando le lesioni rivelatesi fatali. A trovare l’artigiano e a dare l’allarme, è stata la ex moglie.

CONFINDUSTRIA: APPROVATA FUSIONE TRA ROMAGNA E FORLI’-CESENA

By RadioItaliaAnni60tv on 19 Dicembre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Con 249 voti favorevoli, 2 contrari e nessun astenuto, le assemblee dei soci di Confindustria Romagna e Confindustria Forlì-Cesena hanno dato il via libera alla fusione tra le associazioni dei due territori. Confindustria Romagna era nata nel 2016, quando si erano unite tra loro Rimini e Ravenna. Il nuovo assetto prenderà il via il primo gennaio 2020 e da lì si aprirà una fase transitoria fino al 2021 in cui il presidente resterà Paolo Maggioli mentre alla vicepresidenza andrà Andrea Maremonti, attuale presidente di Confindustria Forlì-Cesena. La direzione generale resta affidata a Marco Chimenti. Il nuovo soggetto rappresenterà mille imprese romagnole che danno lavoro a 50 mila dipendenti, con un fatturato di 25 miliardi.

ECONOMIA, UNIONCAMERE: E-R SI CONFERMA LOCOMOTIVA, MA CI SONO OMBRE

By RadioItaliaAnni60tv on 18 Dicembre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Un 2019 di conferme: l’Emilia-Romagna chiuderà l’anno come la regione che cresce di più in Italia. Ma dopo il rapporto Ires, anche il report di Unioncamere regionale avanza la presenza di ombre cupe e minacciose: che dal punto di vista economico si riferiscono alle incognite sui mercati internazionali (Brexit e guerra dei dazi su tutte), che minano l’export, cioè la vera chiave di forza della nostra regione. Nel dettaglio, secondo le previsioni la crescita del Pil sarà del +0,5%, con un incremento che nel 2020 potrebbe salire al +1,1%. È il settore delle costruzioni a contribuire maggiormente a questa crescita: +3,9% rispetto al 2018, mentre industria e servizi si fermano a un +0,3%. Agricoltura e allevamento vanno a marce alterne, anche se in un anno sono andate perse quasi 2mila imprese. A sostenere il manifatturiero sono, ancora una volta, le esportazioni, in crescita del 5%. Variazione positiva anche per gli investimenti (+2,9%), così come la domanda interna che segnerà a fine anno un +1,1%. Sul fronte del lavoro, il numero degli occupati è stimato in aumento di un ulteriore 2% e contestualmente il tasso di disoccupazione si ridurrà al 5,2% 2019 e al 5% nel 2020. Sul fronte delle imprese, a fine settembre quelle attive in Regione erano poco più di 400mila, lo 0,7% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a fronte di un aumento del numero degli addetti dell’1,9%.