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Amministrative, in Sicilia domenica e lunedì 61 comuni al voto

By RadioItaliaAnni60tv on 30 Settembre 2020 in TOP NEWS

PALERMO (ITALPRESS) – Il 4 e 5 ottobre si svolgeranno in Sicilia le elezioni amministrative. Sono chiamati al voto 61 Comuni, di cui 16 con il sistema proporzionale e 45 con quello maggioritario, per una popolazione complessiva di 738.406 cittadini. Si vota domenica, dalle ore 7 alle 22, e lunedì, dalle 7 alle 14. L’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 18 e lunedì 19 ottobre, con gli stessi orari. In entrambi i casi, lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi. In considerazione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19, l’elettore dovrà recarsi necessariamente al seggio elettorale munito di apposita mascherina protettiva.
Nei Comuni con popolazione fino a 15 mila abitanti viene eletto al primo turno il candidato sindaco che ottiene il maggior numero di voti validi.
Nei Comuni con popolazione superiore a 15 mila abitanti, viene eletto sindaco il candidato che ottiene almeno il 40% dei voti validi al primo turno. In caso contrario, si procederà al ballottaggio e risulterà eletto il candidato che avrà ottenuto più voti.
L’elettore può scegliere di votare per una lista, attribuendo così automaticamente la preferenza anche al candidato sindaco collegato (cosiddetto ‘effetto trascinamentò), oppure può votare solo per il candidato sindaco. Si può inoltre effettuare il ‘voto disgiuntò, votando per un candidato sindaco e per una lista ad esso non collegata.
Infine, per il consiglio comunale, l’elettore può esprimere la propria preferenza scrivendo il cognome, o nome e cognome in caso di omonimia, del candidato prescelto di fianco al simbolo della lista. Qualora esprima due preferenze, dovranno essere una di genere maschile e l’altra di genere femminile, pena la nullità della seconda.
Unici capoluoghi di provincia che andranno alle urne sono Agrigento ed Enna. Oltre che nei Comuni il cui rinnovo degli organi amministrativi era già fissato per scadenza naturale, si voterà anticipatamente anche a Casteltermini in provincia di Agrigento, Santa Caterina Villarmosa, nel Nisseno, San Pietro Clarenza nel Catanese, Termini Imerese in provincia di Palermo, Floridia nel Siracusano, Favignana in provincia di Trapani, attualmente commissariati e a Camastra nell’Agrigentino, Bompensiere in provincia di Caltanissetta, Trecastagni nel Catanese, sciolti in precedenza per mafia dal Consiglio dei ministri.
Tra i Comuni più grandi coinvolti, oltre ai due capoluoghi, ci sono: Marsala nel Trapanese, Barcellona e Milazzo in provincia di Messina, San Giovanni La Punta e Tremestieri etneo in provincia di Catania, Carini, Misilmeri e Termini Imerese nel Palermitano, Augusta e Floridia in provincia di Siracusa.

Questo l’elenco completo degli enti che andranno al voto: 16 con sistema proporzionale e 45 con il maggioritario. A essere eletti saranno 848 consiglieri.

Provincia di Agrigento (8): Agrigento (proporzionale, 24 consiglieri assegnati), Camastra (maggioritario, 10), Cammarata (maggioritario, 12), Casteltermini (maggioritario, 12), Raffadali (maggioritario, 16), Realmonte (maggioritario, 12), Ribera (proporzionale, 16) e Siculiana (maggioritario, 12).

Provincia di Caltanissetta (5): Bompensiere (maggioritario, 10), Mussomeli (maggioritario, 16), Santa Caterina Villarmosa (maggioritario, 12), Serradifalco (maggioritario, 12) e Villalba (maggioritario, 10).

Provincia di Catania (8): Bronte (proporzionale, 16), Mascali (maggioritario, 16), Milo (maggioritario, 10), Pedara (maggioritario, 16), San Giovanni La Punta (proporzionale, 16), San Pietro Clarenza (maggioritario, 12), Trecastagni (maggioritario, 16) e Tremestieri Etneo (proporzionale, 16).

Provincia di Enna (6): Enna (proporzionale, 24), Agira (maggioritario, 12), Centuripe (maggioritario, 12), Nicosia (maggioritario, 16) , Pietraperzia (maggioritario, 12) e Valguarnera Caropepe (maggioritario, 12).

Provincia di Messina (12): Barcellona Pozzo di Gotto (proporzionale, 24), Basicò (maggioritario, 10), Giardini Naxos (maggioritario, 12), Graniti (maggioritario, 10), Limina (maggioritario, 10), Malvagna (maggioritario, 10), Milazzo (proporzionale, 24), Mirto (maggioritario, 10), Naso (maggioritario, 12), Raccuja (maggioritario, 10), San Salvatore di Fitalia (maggioritario, 10), Savoca (maggioritario, 10).

Provincia di Palermo (15): Aliminusa (maggioritario, 10), Caltavuturo (maggioritario, 12), Carini (proporzionale, 24), Godrano (maggioritario, 10), Isola delle Femmine (maggioritario, 12), Lascari (maggioritario, 12), Misilmeri (proporzionale, 16), Polizzi Generosa (maggioritario, 12), Pollina (maggioritario, 10), San Mauro Castelverde (maggioritario, 10), Santa Cristina Gela (maggioritario, 10), Scillato (maggioritario, 10), Termini Imerese (proporzionale, 16), Trabia (maggioritario, 16) e Villabate (proporzionale, 16).

Provincia di Ragusa (1): Ispica (proporzionale, 16).

Provincia di Siracusa (2): Augusta (proporzionale, 24) e Floridia (proporzionale, 16).

Provincia di Trapani (4): Campobello di Mazara (maggioritario, 16), Favignana (maggioritario, 12), Gibellina (maggioritario, 12) e Marsala (proporzionale, 24).
(ITALPRESS).

Coronavirus, Sileri “Il vaccino non arriverà prima del 2021”

By RadioItaliaAnni60tv on 30 Settembre 2020 in TOP NEWS

ROMA (ITALPRESS) – “Bene la corsa al vaccino, non è importante chi arriva prima ma chi arriva meglio. Dubito che arriverà entro fine anno, più probabile nel prossimo anno”. Lo ha detto il viceministro per la Salute, Pierpaolo Sileri, ad “Agorà” su Raitre.
“Il vaccino – aggiunge – deve essere efficace, sicuro e disponibile per tutti che significa prodotto in larghe dosi e con campagne vaccinali. Prima di arrivare all’immunità di gregge, però, servirà più di un anno e mezzo” ha concluso Sileri.
(ITALPRESS).

Svolta nelle indagini su omicidio avvocato nell’Ennese, un arresto

By RadioItaliaAnni60tv on 30 Settembre 2020 in TOP NEWS

ENNA (ITALPRESS) – Svolta nelle indagini sull’omicidio dell’avvocato Antonio Giuseppe Bonanno, avvenuto a Pietraperzia la sera del 28 settembre 2016. I carabinieri di Piazza Armerina e gli agenti della polizia di Stato di Enna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. In manette è finito Andrea Bernunzo, di Barrafranca, che dovrà rispondere dei reati di concorso in omicidio eseguito con premeditazione, riciclaggio e danneggiamento seguito da incendio.
Le complesse indagini, condotte congiuntamente da Carabinieri e Polizia di Stato, coordinate dalla Procura di Caltanissetta – Direzione Distrettuale Antimafia, hanno consentito, attraverso uno studio approfondito della scena del crimine, attività tecniche ed escussione di testimoni, di ricostruire l’esatta dinamica dell’omicidio.
Dalle accurate indagini esperite dagli investigatori, è emerso che, nella tarda serata del 28 settembre 2016, Andrea Bernunzo, insieme a Filippo Giuseppe Marchì (successivamente ucciso in un agguato mafioso, i cui autori sono stati identificati nell’ambito dell’operazione di polizia giudiziaria denominata Kaulonia) a bordo di un’auto poi risultata rubata, avrebbero raggiunto la dimora estiva del noto legale, nel Comune di Pietraperzia.
Dopo avere atteso l’arrivo del professionista, l’omicida si sarebbe avvicinato alla vittima, che gli dava le spalle, esplodendo tre colpi di pistola calibro 9×21 che provocarono gravi lesioni agli organi vitali in seguito alle quali decedeva due giorni dopo.
Il giorno successivo all’agguato, veniva ritrovata in territorio di Piazza Armerina, parzialmente bruciata, l’auto utilizzata per l’omicidio. Sulla vettura, rubata un mese prima nella provincia di Siracusa, veniva rinvenuto il bossolo di una pistola calibro 9×21 identico a quello ritrovato sulla scena del delitto.
Le successive ed accurate indagini hanno interessato a 360 gradi la vita del libero professionista ed hanno permesso agli investigatori di ricostruire il movente del delitto, correlato all’acquisto di un’auto effettuato dal suocero di Andrea Bernunzo, con l’intermediazione di quest’ultimo, presso una concessionaria di proprietà di alcuni parenti dell’avvocato Bonanno. Nei giorni immediatamente successivi erano sorte contestazioni in merito all’effettivo chilometraggio del veicolo appena acquistato; contestualmente l’avvocato Bonanno aveva richiesto al suocero di Bernunzo di onorare un debito contratto da quest’ultimo, circostanze che avevano alimentato il livore dell’odierno arrestato nei confronti del legale.
Nel corso delle indagini è stato accertato che Bernunzo, all’epoca dei fatti impiegato quale vigilante in un supermercato di Caltanissetta, fosse assente dal lavoro proprio il giorno dell’omicidio; inoltre l’odierno arrestato era legittimo detentore di due pistole dello stesso calibro di quella utilizzata per commettere il reato, armi che tuttavia non sono state rinvenute nel luogo in cui avrebbero dovuto essere custodite. Più in generale, l’attività svolta, anche tramite videoriprese, ha consentito agli inquirenti di accertare l’ampia disponibilità di armi da parte dell’arrestato. Le attività tecniche consentivano, altresì, di registrare il timore, manifestato dall’indagato, di avere lasciato delle impronte digitali all’interno dell’auto utilizzata per l’omicidio. Accertati anche, nel corso dell’indagine, “plurimi e continui maltrattamenti” a cui l’indagato sottoponeva la moglie.
L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Enna.
(ITALPRESS).

Operazione antidroga dei carabinieri a Palermo, 11 arresti

By RadioItaliaAnni60tv on 30 Settembre 2020 in TOP NEWS

PALERMO (ITALPRESS) – Operazione antidroga dei carabinieri a Palermo. Eseguite 11 misure cautelari per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Dieci persone sono finite in carcere ed una agli arresti domiciliari, nell’ambito dell’indagine convenzionalmente denominata “Cuncuma”. I provvedimenti sono stati emessi dal gip di Palermo, su richiesta di un gruppo di magistrati della locale Dda, coordinati dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca.
Le indagini, condotte dai militari della Stazione di Palermo Centro nel periodo giugno – novembre 2018, anche mediante attività tecniche, hanno consentito di acquisire decisivi elementi di prova nei confronti di un gruppo criminale operante nel quartiere “Capo” di Palermo e di individuare in Benito Miccichè il promotore dell’organizzazione, che sovraintendeva alle complesse attività di gestione della piazza e riceveva i proventi dello spaccio.
L’organizzazione, per come ricostruito dai Carabinieri, poteva contare su una copiosa schiera di “pusher” e “vedette”, che operavano con serrate turnazioni giornaliere, in sinergia con i responsabili operativi della “piazza” ai quali spettava la custodia del denaro provento delle cessioni di droga.
Ma soprattutto aveva la disponibilità di magazzini e garage, riconducibili ai membri dell’organizzazione, posti nelle immediate vicinanze della “piazza di spaccio”, dove poter occultare e stoccare lo stupefacente in modo tale da poterne disporre prontamente. Ad un semplice cenno del cliente, infatti, lo spacciatore si avvicinava per effettuare la cessione o, in base alla richiesta ricevuta, si appartava in un luogo adiacente e recuperava la droga.
Con l’operazione odierna viene decapitata una consorteria criminale che gestiva, con meticolosa organizzazione e rigido controllo del territorio, lo spaccio della droga senza curarsi di essere a ridosso di diversi istituti scolastici del quartiere “Capo”, uno dei più antichi e tradizionali rioni della città di Palermo.
(ITALPRESS).

Usa, insulti nel primo duello tv Trump-Biden

By RadioItaliaAnni60tv on 30 Settembre 2020 in TOP NEWS

ROMA (ITALPRESS) – Insulti reciproci e interruzioni hanno caratterizzato il primo duello in tv tra i due candidati alle elezioni presidenziali del 3 novembre negli Stati Uniti, Joe Biden e Donald Trump.
“Tutti sanno che il Trump è un bugiardo e un clown”, afferma il candidato dem. E poi: “Sei il peggior presidente della storia”. “Non c’è niente di intelligente in te – replica il tycoon – un pupazzo in mano alla sinistra radicale”.
Riguardo alle proteste razziali il presidente non ha condannato il suprematismo sostenendo che la violenza “è un problema non della destra ma della sinistra”. Sui social la sfida è stata definita “una vergogna”, a dimostrazione di una campagna elettorale tra le più divise della storia americana.
(ITALPRESS).

M5s, Fico “Guida collegiale più giusta, non penso scissioni”

By RadioItaliaAnni60tv on 30 Settembre 2020 in TOP NEWS

ROMA (ITALPRESS) – “Credo che una guida collegiale sia oggi più giusta per il M5S, un movimento che è cresciuto molto velocemente e si è ingrandito. Con questa complessità abbiamo bisogno di una nuova organizzazione. Non penso che ci saranno scissioni, abbiamo sempre trovato una sintesi”. Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, ospite di #Cartabianca su Rai3.
Fico ha parlato di “una riflessione interna al movimento che deve trovare una nuova organizzazione, un’identità più forte. Un movimento più forte aiuta il paese. La direzione che stiamo seguendo oggi è la direzione migliore”. Per Fico, l’alleanza col Partito Democratico “deve diventare stabile su tematiche fondamentali, sanità pubblica, scuola pubblica, aiuto ai più deboli, diritti sociali e civili, gestione dell’acqua pubblica”.
Quanto alla piattaforma Rousseau, “credo che Rousseau sia una piattaforma all’avanguardia, che abbia cercato di trasportare la partecipazione degli iscritti a qualcosa di più ampio. Poi, come tutte le organizzazioni, è chiaro che nel movimento dobbiamo provare a ridiscutere tutto, in un senso positivo e costruttivo”, ha concluso.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Speranza “Non ci sono condizioni per lockdown totali”

By RadioItaliaAnni60tv on 29 Settembre 2020 in TOP NEWS

ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo lavorare giorno e notte con grande sintonia tra i livelli istituzionali per evitare i lockdown totali perchè arrivare a un lockdown totale significa far pagare un prezzo enorme al nostro paese e ai nostri concittadini”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, ospite di #Cartabianca su Rai3, rispondendo a una domanda su eventuali lockdown in regioni come la Campania. “In questo momento – ha continuato – i numeri in Italia non giustificano un lockdown totale. Vogliamo ancora lavorare per coltivare questa diversità positiva che oggi abbiamo. Dipenderà dai comportamenti delle persone e dalla nostra capacità di tenuta”. Secondo il ministro, inoltre, “in questo momento non ci sono le condizioni in nessun paese e in nessuna regione italiana per lockdown totali. Poi li valuteremo con grandissima attenzione, mai in una logica di scontro con i governatori ma di condivisione. A marzo avevamo una concentrazione del virus in alcune aree del nord, oggi abbiamo numeri più bassi ma molto più diffusi. Nessun territorio è esente e può sentirsi libero da questa battaglia”.
Sull’ipotesi di una proroga dello stato di emergenza, il ministro ha chiosato: “E’ una valutazione che faremo a ridosso del 15 ottobre. La situazione oggi non è migliore rispetto ai giorni di fine luglio. Faremo una valutazione, ci confronteremo con il parlamento. Io sono per mantenere ancora la linea della massima prudenza”.
(ITALPRESS).

Fca-Psa, deciso il Cda di Stellantis con Elkann presidente

By RadioItaliaAnni60tv on 29 Settembre 2020 in TOP NEWS

TORINO (ITALPRESS) – Il Cda di Stellantis, la società che nascerà dalla fusione tra Fca e Psa entro il primo trimestre 2021, sarà composto da 11 consiglieri, come stabilito nell’accordo firmato a fine 2019, tra cui tre donne.
Il presidente sarà John Elkann, già a capo di Fca, Ferrari, Gedi e Exor, la holding della famiglia Agnelli che ha espresso altri quattro consiglieri non esecutivi: Andrea Agnelli, presidente della Juventus e unico altro italiano nel consiglio, Fiona Clare Cicconi, Wan Ling Martello e Kevin Scott. Psa insieme a Bpifrance, ha invece indicato Robert Peugeot come vicepresidente, Henri de Castries come Senior Independent Director, e tre consiglieri non esecutivi: Nicolas Dufourcq, Ann Frances Godbehere e Jacques de Saint-Exupèry. Nel board, come da prassi, siederà anche Carlos Tavares, attuale ceo di Psa, che sarà il ceo anche del nuovo gruppo.
Sei dei nove consiglieri non esecutivi, sono anche indipendenti.
Si tratta di Henri de Castries, Fiona Clare Cicconi, Nicolas Dufourcq, Ann Frances Godbehere, Wan Ling Martello, Kevin Scott (Non-Executive Director).
(ITALPRESS).

Spadafora “14 casi Covid al Genoa? Credo che Serie A possa proseguire”

By RadioItaliaAnni60tv on 29 Settembre 2020 in TOP NEWS

ROMA (ITALPRESS) – “Sicuramente è una tegola a ciel sereno, perchè il protocollo della Figc è molto serio e articolato. Prese tutte le misure di cautela per il Genoa, vediamo i risultati dei test effettuati al Napoli, ma credo che il campionato sia ancora in grado di svolgersi nel modo previsto”. Lo ha dichiarato il ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora parlando dei 14 casi di positività al Covid-19 che hanno colpito il Genoa e preoccupano la Serie A. “Con il presidente della Figc Gravina e il presidente della Lega Serie A Dal Pino, che peraltro incontrerò la prossima settimana, farò il punto della situazione – ha aggiunto Spadafora ai microfoni di Sky Sport – Del resto l’inizio del campionato per noi è una sperimentazione, stiamo provando modalità nuove per portare avanti quella normalità auspicata, ovviamente con tutte le cautele necessarie. La differenza tra il protocollo Uefa (che fissa in 13 il numero minimo dei calciatori disponibili per la disputa delle partite, ndr) e le regole italiane? E’ un tema che va posto alla Figc più che al ministero dello sport. Noi siamo sempre pronti ad accogliere qualunque elemento migliorativo”.
(ITALPRESS).