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REGIONALI: SALVINI NON SFONDA, LE SARDINE SI’, CAOS CENTRI SOCIALI

By RadioItaliaAnni60tv on 15 Novembre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

E’ stata una serata impegnativa per Bologna, sotto diversi profili e interpretazioni. Partiamo dai numeri: sotto la capienza massima per alcuni spiccioli, quindi meno di 5.500 persone, di fatto è stato un pienone mancato per poco il comizio al Paladozza della Lega, con il lancio della campagna di Lucia Borgonzoni presidente di Regione. E’ andato ben oltre le aspettative il flah mob convocato su Facebook da tre bolognesi, “sardine contro Salvini”: dovevano essere 6mila, giusto per riempire il Crescentone, si sono ritrovati – si stima – in 10-12mila e hanno invaso piazza Maggiore, piazza Nettuno e le vie di accesso. Invasione non riuscita invece ai centri sociali, qui si entra in una altro ambito, quello dell’ordine pubblico. Un corteo di 3mila persone ha attraversato una parte della città per provare a raggiungere il palazzetto che ospitava la manifestazione del Carroccio: l’accesso era impedito e scontri ci sono stati con le forze dell’ordine. In realtà, per evitare che la situazione degenerasse, polizia e carabinieri hanno usato gli idranti per disperdere i più facinorosi, che hanno risposto con lanci di bottiglie. Il peggio è però stato evitato. Sul versante politico, esulta il centro-sinistra che sostiene Stefano Bonaccini per il successo inaspettato di piazza Maggiore e delle “sardine”; torna a casa contento Salvini per il calore del Paladozza e i tanti esponenti del centro-destra assiepati sul parterre a sostenere la Borgonzoni. La campagna elettorale ha avuto ieri sera il suo fischio di inizio.

IMPRESE: CALANO ANCORA IN E-R LE AZIENDE GUIDATE DA UNDER 35

By RadioItaliaAnni60tv on 14 Novembre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Calano ancora le imprese giovanili in Emilia-Romagna. A fine settembre erano 28.891, pari al 7,2% delle imprese, la quota piu’ bassa tra le regioni italiane. In un anno la perdita e’ stata del 2. È il trend che emerge dai dati del registro delle imprese delle Camere di commercio, elaborati da Unioncamere. A livello nazionale le imprese giovanili calano di piu’, toccando il -2,8%, mentre le altre imprese confermano la tendenza positiva e segnano un lieve aumento. Le aziende guidate da under 35, di fatto, aumentano solo in Trentino-Alto Adige. Approfondendo sui singoli settori in Emilia-Romagna, la diminuzione e’ determinata soprattutto dal crollo delle imprese delle costruzioni, che dal secondo trimestre hanno visto ritornare il segno rosso nel proprio volume d’affari. A questo si e’ aggiunta la flessione delle imprese dell’insieme dei servizi. E mentre nel settore del commercio la riduzione e’ marcata, nell’aggregato di tutti gli altri settori dei servizi la consistenza delle imprese giovanili e’ aumentata. E’ sensibile infine la riduzione delle imprese dell’industria. Crescono, insomma, solo le imprese giovanili attive nell’agricoltura, silvicoltura e pesca. La riduzione generale e’ da attribuire principalmente alla flessione delle ditte individuali. La caduta e’ piu’ veloce per le societa’ di persone.

ECONOMIA: CONTINUA IL TREN POSITIVO DELL’EXPORT

By RadioItaliaAnni60tv on 13 Novembre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Se Bankitalia parla di stagnazione per quanto riguarda l’economia dell’Emilia-Romagna, il versante delle esportazioni si conferma il traino del sistema produttivo regionale. Secondo il rapporto del centro studi di Intesa San Paolo, infatti, il secondo trimestre 2019 conferma l’andamento positivo delle esportazioni (+0,6%) proseguendo il percorso da inizio anno. Dal monitor dell’istituto di credito emerge una buona performance nei mercati maturi, dove spicca l’aumento delle vendite in Francia, Spagna e Olanda. Si sono osservati, invece, risultati negativi sui nuovi mercati. Nel settore della meccanica, spicca il risultato delle macchine utensili di Piacenza; risultano sostanzialmente stabili la meccatronica di Reggio Emilia, i ciclomotori di Bologna e le macchine per l’imballaggio di Bologna. In calo le macchine per il legno di Rimini, la food machinery di Parma, le macchine agricole e per l’industria ceramica di Modena e Reggio Emilia. Luci e ombre, invece, nel settore alimentare: risultano una piu’ che buona crescita nel territorio di Parma e dei distretti del lattiero-caseario reggiano e parmense. Alla crescita del distretto dei salumi di Reggio Emilia si contrappone però il calo di quelli di Parma e del modenese. C’e’ anche un forte calo dell’ortofrutta romagnola. Nel sistema della moda si e’ osservata una dinamica favorevole: crescita a doppia cifra per la maglieria e abbigliamento di Carpi e di Rimini, mentre continua la performance negativa delle calzature di San Mauro Pascoli. Nel sistema casa, al rafforzamento dell’export dei mobili imbottiti di Forli’, si e’ contrapposto l’andamento negativo del distretto delle piastrelle di Sassuolo. Infine, appaiono in calo nel periodo aprile-giugno le esportazioni dei poli tecnologici regionali, in controtendenza rispetto alla dinamica nazionale.

PARMA: FUNGAIOLO MUORE IN APPENNINO PER MALORE

By RadioItaliaAnni60tv on 11 Novembre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Un uomo di 51 anni, residente in provincia di Brescia, è morto a Groppo, nel Comune di Albareto, nell’Appennino parmense, colto da un malore mentre stava facendo un’escursione alla ricerca di funghi. L’uomo era insieme a un amico, quando ha accusato un forte dolore petto e poco dopo si è accasciato al suolo privo di sensi. L’amico e un cacciatore di passaggio hanno chiamato i soccorsi e provato a rianimare l’uomo. La Centrale Operativa del 118 di Parma ha inviato automedica, ambulanza, eliambulanza, una squadra del soccorso alppino e i vigili del fuoco, ma quando i soccorritori sono arrivati non hanno potuto far altro che costatare la morte dell’uomo.

BOLOGNA: ESPLOSIONE IN A1, FERITI DUE VIGILI DEL FUOCO

By RadioItaliaAnni60tv on 8 Novembre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Sono due vigili del fuoco le persone rimaste ferite durante un intervento per l’incendio di un camion, nella notte nell’area di servizio Cantagallo sull’A1, nel Bolognese. C’è stata un’esplosione e i due sarebbero caduti da una scala, riportando fratture, uno al bacino e l’altro a un braccio. Sono stati portati all’ospedale Maggiore Anche altri pompieri della stessa squadra sono finiti a terra per lo spostamento d’aria. La chiamata di soccorso è arrivata alle 2.10 alla sala operativa del 115, per un incendio di un tir parcheggiato nell’area di servizio Cantagallo Ovest, sull’A1, direzione Sud. L’esplosione è avvenuta durante lo spegnimento, portato a termine dai rinforzi arrivati dalla sede centrale di Bologna dei vigili del fuoco e del distaccamento volontario di Monzuno. L’autostrada è stata parzialmente interrotta durante le operazioni di soccorso. E’ intervenuta anche la Polizia Stradale e personale di Autostrade. Le operazioni si sono concluse alle 6.30.

CASSA INTEGRAZIONE, UIL: BALZO IN AVANTI IN UN ANNO IN E-R

By RadioItaliaAnni60tv on 7 Novembre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Non corre, anzi galoppa la cassa integrazione in Emilia Romagna: non usa mezzi termini la Uil, nel sesto rapporto a cura del Servizio Politiche attive e passive del lavoro redatto dal sindacato e dedicato nello specifico all’andamento della Cig. I numeri parlano di un raffronto tra settembre 2018 e settembre 2019 che fa segnare un + 267,7%. Le ore schizzano da quasi 544mila a poco sotto i 2milioni. L’incremento maggiore (con una percentuale da capogiro, nell’ordine delle migliaia) lo registra la cassa straordinaria (che balza a quasi 1mln e 300mila ore). Segue la deroga con +635,5%. Chiude la cassa ordinaria con un +40.8%. Secondo la sigla confederale, si tratta di un pessimo campanello di allarme per una economia, come quella emiliano-romagnola, che, anche di fronte alla crisi più nera ha sempre tenuto, contenendo i segni meno. Un ricorso così robusto alla Cig ha l’innegabile merito di salvaguardare posti di lavoro che altrimenti andrebbero in fumo, specifica la Uil: sono stati infatti 11.764 i lavoratori che hanno potuto continuare a recarsi in azienda; numeri comunque ben più contenuti nel 2018 quando i posti salvati furono 3.200. Guardando alle singole province, quella che vede i maggior ricorso alla Cig è Modena, seguita da Ravenna, a sua volta tallonata di poche lunghezze da Bologna. Più staccate Forlì-Cesena e Reggio Emilia. La cassa integrazione cala invece a Parma, Piacenza, Ferrara e Rimini.

SCANDALO AFFIDI, COMMISSIONE: IN E-R SISTEMA SANO NONOSTANTE RAFFREDDORI

By RadioItaliaAnni60tv on 6 Novembre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Al netto dei fatti di Bibbiano, quello dell’Emilia-Romagna è un sistema che viene definito, calandosi in parallelismo con il corpo umano, “un organismo sano nonostante alcuni raffreddori”: parole pronunciate da Giuliano Limonta, presidente della Commissione tecnica di valutazione del sistema di tutela dei minori voluta dalla giunta della Regione all’indomani dell’indagine sui presunti affidi illeciti della Val d’Enza. Si tratta di fatti che Limonta ha definito “estranei e incompatibili con l’attuale impianto normativo vigente”. All’organismo sono arrivate però alcune proposte: migliorare l’omogeneità di intervento della rete che gestisce il sistema della tutela minorile, sostenere i professionisti e le famiglie affidatarie (anche attraverso la formazione), promuovere la figura dell’esperto giuridico e, infine, incoraggiare un autocontrollo sistematico che consenta di rilevare eventuali scostamenti degli standard. L’analisi effettuata dalla Commissione negli oltre tre mesi di lavoro evidenzia, si legge in una nota, “come la legislazione regionale sia coerente con quella nazionale e si collochi tra i sistemi più attenti in materia di diritto di famiglia e dei minorenni”. I fatti della Val d’Enza, dunque, “se confermati, sarebbero gravissimi, ma estranei e incompatibili con l’impianto normativo vigente” in Emilia-Romagna: “conseguenza di prassi non solo distorte, ma opposte rispetto a quanto previsto e raccomandato anche a livello regionale”.

PONTE DI OGNISSANTI, I CONTROLLI DELLA POLFER

By RadioItaliaAnni60tv on 5 Novembre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Oltre 2700 persone identificate, un arresto e 29 denunce per vari reati, 12 minorenni rintracciati e riaffidati alle rispettive famiglie. Sono alcune cifre dei controlli straordinari svolti dalla Polizia Ferroviaria dell’Emilia-Romagna la scorsa settimana e in particolare nel ponte di Ognissanti. I servizi hanno impegnato circa 600 operatori, sia in uniforme che in abiti civili, che hanno vigilato sulla sicurezza dei viaggiatori nelle principali stazioni e sui convogli. L’arresto riguarda un 55enne ricercato per truffa, mentre fra i denunciati ci sono un minorenne romeno che aveva rubato il cellulare a una viaggiatrice all’interno della stazione di Bologna Centrale e una 27enne nigeriana che ha esibito un passaporto contraffatto. Denunciato, per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio, anche un 45enne di Palermo che in stato di ebbrezza si era sdraiato sui binari della stazione di Bologna e ha poi aggredito gli agenti che tentavano di calmarlo.

RIMINI: CORPO SENZA VITA NEL FIUME MARECCHIA

By RadioItaliaAnni60tv on 4 Novembre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Un corpo senza vita è stato recuperato ieri nel primo pomeriggio, a Rimini, in un tratto del deviatore del fiume Marecchia sotto il ponte di legno degli Scout in via Tonale. A quanto appreso e come riportato dai media locali, il corpo sarebbe quello di una anziana di 86 anni che si era allontanata da casa ieri. Sono in corso gli accertamenti sulle cause della morte della donna, non è escluso possa essere scivolata sull’argine del deviatore finendo in acqua e senza riuscire a risalire. A dare l’allarme, nel primo pomeriggio, alcuni passanti che hanno notato il corpo senza vita. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con il personale specializzato per il Soccorso Acquatico, i Carabinieri per le indagini del caso e i sanitari del 118.

BOLOGNA: FRODI SULLE PATATE, IN 4 A PROCESSO

By RadioItaliaAnni60tv on 31 Ottobre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Quattro a processo per associazione a delinquere, reato escluso però per altri dieci imputati, alcuni rinvii a giudizio per frode in commercio, uno per favoreggiamento e due condanne in abbreviato. E’ questo il primo esito giudiziario dell’inchiesta della Procura di Bologna sulla commercializzazione di patate che aveva coinvolto 23 persone ipotizzando frodi ai della grande distribuzione, con l’immissione in commercio, tra 2013 e 2014, di prodotti con etichette che riportavano dati non veri e con false indicazioni sui luoghi di provenienza, coltivazione e qualità. Il Gup Gianluca Petragnani Gelosi ha rinviato a giudizio Giulio Romagnoli, titolare della Romagnoli Fratelli Spa, ex patron della Fortitudo Basket, e Antonio Covone, legale rappresentante dell’omonima impresa fornitrice, Claudio Gamberini, all’epoca responsabile nazionale acquisti ortofrutta di Conad e Roberto Chiesa, responsabile acquisti del Gruppo Romagnoli. A processo andranno anche cinque società. In abbreviato sono stati condannati a 10 mesi Grazia Romagnoli, per corruzione tra privati, ma è stata assolta dall’accusa di associazione a delinquere, e a un anno Michele Manenti, accusato di calunnia nei confronti di un forestale, parte civile assistito dall’avvocato Domenico Morace. Il giudice ha poi pronunciato proscioglimenti e assoluzioni per cui gli avvocati Nicola Santi, Luca Sirotti, Olmo Corrado Artale, Maddalena Rada, Simone Zambelli e Ettore Grenci esprimono “soddisfazione”. In particolare, ricordano “nei confronti di Grazia Romagnoli, la più grave delle imputazioni, quella di associazione per delinquere, non è stata ritenuta fondata e la stessa è stata conseguentemente assolta. Per quanto riguarda la inaspettata e inspiegabile, seppur modesta, condanna per l’ipotesi di corruzione fra privati, attendiamo le motivazioni della sentenza per proporre appello, che siamo fiduciosi dimostrerà l’inconsistenza anche di questa accusa. Accusa che riguarda, nella realtà dei fatti, un gesto di solidarietà nei confronti di un dipendente, avvenuto ormai sette anni fa, identico a numerosi altri compiuti nel medesimo periodo in favore di altri lavoratori”. Quanto alle decisioni dell’udienza preliminare “notiamo anzitutto – proseguono i legali – che è stata pronunciata sentenza di non luogo a procedere nei confronti della gran parte degli imputati e per buona parte delle imputazioni, a riprova della debolezza globale dell’originario impianto accusatorio. Sarà il dibattimento, che affronteremo con assoluta serenità, e che auspichiamo rapido a differenze delle indagini, la sede naturale per dimostrare l’infondatezza delle imputazioni residue. Auspichiamo che altrettanto celermente si svolga il processo in cui Giulio e Grazia Romagnoli e la Romagnoli F.lli s.pa. sono costituiti parte civile nei confronti di chi, secondo la Procura di Bologna, tenuto al segreto istruttorio, lo ha violato in una fase particolarmente delicata delle indagini”.