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BOLOGNA, SFILATA DI CARRI PER IL CARNEVALE,: BIMBO CADE, E’ GRAVE

By RadioItaliaAnni60tv on 6 Marzo 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Un bambino di due anni e mezzo è caduto ieri pomeriggio da uno dei carri allegorici che stavano sfilando nel centro di Bologna durante la tradizionale parata del Carnevale, organizzata dalla Curia, in occasione del Martedì grasso. Le sue condizioni sono gravissime, il piccolo è stato trasportato con l’ambulanza all’ospedale Maggiore dopo essere stato rianimato in strada da un soccorritore e dagli operatori del 118: terminati gli esami diagnostici è stato portato in sala operatoria e sottoposto a un delicato intervento. Conclusa l’operazione, il piccolo è stato ricoverato nel reparto di rianimazione in prognosi riservata e in pericolo di vita. I carabinieri hanno sequestrato il carro e quasi certamente verrà aperta una inchiesta. L’incidente è avvenuto in via Indipendenza, poco prima delle 15, quando i 16 carri provenienti da tutta la provincia bolognese stavano risalendo la strada per arrivare in piazza Maggiore. Da una prima ricostruzione dei carabinieri il piccolo sarebbe scivolato attraverso la ringhiera protettiva del carro, a tema Masterchef, formato da un trattore e da un rimorchio. La madre era dietro di lui (mentre il padre seguiva il carro a piedi) e secondo alcuni testimoni il bimbo si trovava tra le sue gambe: dopo essere caduto ha battuto la testa e per gli investigatori è stato verosimilmente urtato dal mezzo. Nella confusione (in strada c’erano centinaia di persone) il carro ha proseguito lentamente il suo percorso fino alla piazza e poi è stato fermato al ritorno dai carabinieri, sempre in via Indipendenza, con la manifestazione che oramai era già stata interrotta. Per ricostruire con esattezza la dinamica, saranno visionate le telecamere di sorveglianza lungo la via e ascoltati tutti testimoni.

UCCISA IN “TEMPESTA EMOTIVA”: PROCURA DI BOLOGNA RICORRE IN CASSAZIONE

By RadioItaliaAnni60tv on 5 Marzo 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Sarà la Corte di Cassazione a valutare se essere in preda a una ‘tempesta emotiva’ può mitigare la responsabilità di un assassinio. La Procura generale di Bologna ha infatti deciso di ricorrere contro la sentenza depositata nei giorni scorsi dalla Corte di assise di appello, un provvedimento che ha quasi dimezzato, da 30 a 16 anni, la pena per Michele Castaldo, omicida di Olga Matei. Il delitto venne commesso a Riccione (Rimini) il 5 ottobre 2016: i due si frequentavano da circa un mese quando l’uomo, in una crisi di gelosia, la strangolò a mani nude. Intanto, ormai alla vigilia dell’8 marzo, il caso di Olga può diventare un simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Mentre in tanti continuano a prendere posizione a sostegno della vittima e contro le motivazioni che hanno consentito una significativa diminuzione della condanna per chi la uccise, a Riccione alcuni amici di lei stanno organizzando una fiaccolata per la sera della giornata della Donna, a cui parteciperanno anche rappresentanti delle istituzioni locali. La sentenza, appunto, continua a far discutere e a essere commentata. Ed è anche per questo che il presidente della Corte di appello di Bologna, Giuseppe Colonna, ha voluto fornire alcuni chiarimenti per spiegare il provvedimento firmato dai giudici dell’ufficio, dal punto di vista tecnico: “La gelosia non è stata considerata motivo di attenuazione del trattamento, anzi, al contrario, motivo di aggravamento in quanto integrante l’aggravante dell’avere agito per motivi abietti-futili (e ciò con ampia e convinta motivazione, che occupa due pagine fitte di motivazione)”, ha spiegato il presidente. Inoltre, “la misura della responsabilità (sotto il profilo del dolo) era comunque condizionata dalle infelici esperienze di vita, affettiva, pregressa dell’imputato, che in passato avevano comportato anche la necessità di cure psichiatriche, che avevano amplificato il suo timore di abbandono”. Questo, per Colonna, è il dato rilevante nella decisione di concedere le attenuanti generiche a Castaldo, “al di là della frase, che è comunque tratta testualmente dal perito: ‘soverchiante tempesta emotiva e passionale'”. La decisione non è stata dunque solo dovuta a questo, ma anche alla valutazione positiva della confessione e del risarcimento alla figlia della vittima. Questi due elementi sono “oggettivi e ineccepibili”, mentre quello sulle esperienze passate è, per Colonna, “comunque congruo in quanto inerente l’aspetto della vita pregressa e della responsabilità sotto il profilo del dolo d’impeto”. Tutto questo sarà oggetto dell’attenzione della Suprema Corte a cui la Procura generale guidata da Ignazio De Francisci si rivolgerà con un ricorso che chiederà di valutare la correttezza dei principi espressi.

PRIMARIE PD: ANCHE IN E-R STRAVINCE ZINGARETTI

By RadioItaliaAnni60tv on 4 Marzo 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

In Emilia-Romagna, alle primarie per l’elezione del segretario del Pd, hanno votato circa 180mila persone. Zingaretti è largamente in vantaggio con il 70%. Secondo dati non ancora definitivi, Martina si è fermato al 18%, Giachetti intorno al 12%. Per quanto riguarda la sola federazione di Bologna, invece, dove hanno votato 48.653, Zingaretti ha preso il 71,2%, Martina il 16,2%, mentre Giachetti si è fermato al 12,5%.

COMMERCIO: IL 2018 SI E’ CHIUSO CON UN CALO DELLE VENDITE

By RadioItaliaAnni60tv on 28 Febbraio 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Continua il calo delle vendite nei negozi dell’Emilia-Romagna. Gli ultimi mesi del 2018 hanno visto una perdita dello 0,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I dati emergono dal report di Unioncamere. La flessione risulta comunque meno pesante, alleggerendo il saldo tra le imprese che rilevano un aumento e quelle che rilevano una diminuzione. In ogni caso, tenuto conto della stagionalita’, le attese sono orientate ad una piu’ sensibile riduzione nel primo trimestre 2019. Lo scorso anno nel suo complesso si e’ chiuso con un calo delle vendite dell’1,6%, che segue il -0,5% nel 2017. Guardando il dossiere nel dettaglio, il non alimentare ha accusato la flessione piu’ ampia delle vendite, -1,3%. Per l’alimentare invece la correzione e’ stata piu’ contenuta, -1,1%, mentre iper, super e grandi magazzini hanno confermato la tendenza positiva. La piccola distribuzione accusa un calo dell’1,9%, mentre le imprese con almeno 20 addetti segnano +0,3%. Alla fine dell’anno erano attive 44.757 imprese, in calo del 2% rispetto a un anno prima. A livello nazionale la tendenza negativa e’ risultata leggermente piu’ contenuta. L’andamento e’ generato dall’ampia riduzione delle ditte individuali e da quella piu’ rapida delle societa’ di persone; crescono d’altro canto le societa’ di capitale.

L’UNIVERSITA’ DI BOLOGNA E’ TRA LE 100 MIGLIORI AL MONDO

By RadioItaliaAnni60tv on 27 Febbraio 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Università di Bologna unica italiana nella top 100 mondiale; non solo: l’Unibo è tra i 37 atenei del mondo ad essere ai vertici in tutte le aree del sapere (scienze umane, sociali, mediche, tecnologiche e naturali), posizione che condivide con sole 7 realtà europee, tra le quali le prestigiose Cambridge e Oxford.

La classifica è contenuta nell’ultima edizione del Qs World University Rankings by Subject e conferma il valore dell’università bolognese. Il segreto, commenta il rettore Francesco Ubertini, sta nel forte impegno sulla formazione, sulla ricerca e sui servizi offerti agli studenti.

Questo grazie – continua – ai 6 campus, 33 dipartimenti, 219 corsi di laurea, di cui oltre 70 internazionali. La classificaconsidera la qualità di oltre 1.200 atenei di tutto il mondo rispetto a cinque macroaree disciplinari, suddivise al loro interno in 48 singole discipline.

L’università di Bologna compare tra le prime 100 al mondo in tutte le macroaree: 54esima nella sezione scienze umane, 73esima in quelle sociali, 95esima nel settore delle scienze naturali, 96esima nelle facoltà mediche e 100esima in quelle tecnologiche. In quattro materie inoltre risulta tra i primi 50 atenei del ranking: lingue moderne, storia antica e classica, odontoiatria e scienze agrarie e forestali.

REGGIO EMILIA: INCARICHI PROFESSIONALI, INCHIESTA INVESTE IL COMUNE

By RadioItaliaAnni60tv on 26 Febbraio 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Un fascicolo della Procura di Reggio Emilia che, a pochi mesi dalle Amministrative, si abbatte sul bis di Luca Vecchi.

Il sindaco, in corsa per il secondo mandato con il partito democratico, vede il suo comune fronteggiare un’inchiesta su presunte violazioni in riferimento al Regolamento per l’affidamento di incarichi professionali, che vede coinvolti alcuni dirigenti del Municipio, tra i quali Maria Sergio, la moglie del primo cittadino.

A diffondere la notizia una nota del Comune di Reggio Emilia, che precisa come i reati ipotizzati siano di abuso d’ufficio e falso. I fatti oggetto di indagine risalgono al 2013. La notizia ha scatenato un vivace dibattito politico: il regolamento comunale oggetto dell’indagine è stato contestato dalla Corte dei Conti in almeno due circostanze.

Il Movimento Cinque stelle ha ricordato che già nel 2008 i giudici contabili avevano chiesto al Comune di Reggio Emilia di modificare il proprio regolamento per l’affidamento degli incarichi esterni e che Luca Vecchi cambiò il regolamento solo un anno e mezzo dopo il suo insediamento e al secondo rilievo dei togati.

A loro ha risposto il sindaco cittadino al tempo dei fatti contestati, Graziano Delrio: “i fatti risalgono al 2013 e la Corte ha chiesto la modifica esplicita del regolamento solo nel 2015”.

Intanto è il vicesindaco di Reggio Emilia, Matteo Sassi, a rivelare che sul regolamento ci fu un braccio di ferro tra Giunta Comunale e dirigenti del Municipio, alcuni dei quali ora sotto la lente della magistratura.

MODENA: ACCOLTELLA I GENITORI, SONO GRAVI

By RadioItaliaAnni60tv on 25 Febbraio 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Duplice tentato omicidio ieri pomeriggio in provincia di Modena, a Piumazzo, dove una 30enne ha accoltellato entrambi i genitori nella loro abitazione, che si trova in di una palazzina. A quanto si apprende, i due feriti sarebbero in gravi condizioni.

I due coniugi si trovano ricoverati in prognosi riservata all’ospedale di Baggiovara: marito e moglie, di 79 e 77 anni, sarebbero usciti autonomamente dalla palazzina dove vivono e dove sarebbe avvenuto il tentato omicidio, attirando l’attenzione dei vicini con delle grida.

Proprio i vicini di casa hanno dato l’immediato allarme portando all’intervento sul posto del 118 e dei carabinieri. La donna di trent’anni si trova anch’essa all’ospedale di Baggiovara in stato di choc, piantonata dai carabinieri. Sarebbe in stato di fermo.

I due feriti sono stati operati e versano in gravi condizioni. Ancora da chiarire il movente del duplice tentato omicidio, a quanto pare la figlia che ha accoltellato i genitori era stata seguita dai servizi socio-sanitari in passato.

BOLOGNA: DROGA DELLO STUPRO, ARRESTATO NUTRIZIONISTA

By RadioItaliaAnni60tv on 22 Febbraio 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Un biologo nutrizionista di 40 anni è stato arrestato dai carabinieri del Nas di Bologna perché trovato in possesso di circa mezzo litro di Gbl (gammabutirrolattone), sostanza conosciuta anche come droga ‘dello stupro’ per gli effetti fortemente sedativi che provoca in chi l’assume.

L’arresto in flagranza, in collaborazione con l’arma territoriale, è stato eseguito nella casa del 40enne, che opera nell’hinterland bolognese. La droga, liquida, aveva un livello di purezza del 100% e si calcola potesse servire per circa 700 dosi.

Gli accertamenti dell’agenzia delle Dogane hanno ricostruito la provenienza dalla Serbia della droga. Anche lo studio professionale è stato perquisito dai militari, coordinati dal procuratore aggiunto Morena Plazzi.

L’indagine nasce dalla raccolta di informazioni e ora il 40enne è agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

ECONOMIA: CONTINUANO A CRESCERE LE IMPRESE A GUIDA STRANIERA

By RadioItaliaAnni60tv on 21 Febbraio 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Il rallentamento dell’economia emiliano-romagnol, si riflette anche sull’imprenditoria straniera che continua a crescere, ma a ritmi piu’ lenti.

Le aziende con titolari non italiani a fine anno erano 48.099, con una crescita inferiore rispetto al trend consolidato (comunque un +2,5%).

Secondo i dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio elaborati da Unioncamere, l’Emilia-Romagna e’ la terza regione per crescita, dietro Campania e Lazio.

Nelle realtà leader con cui si confronta, l’aumento delle imprese straniere e’ piu’ contenuto in Lombardia e in Veneto, ma in entrambe la flessione delle imprese non straniere e’ piu’ ridotta.

La tendenza e’ dominante in tutti i macro settori. L’aumento si concentra nei servizi, originata soprattutto dal commercio. La dinamica espansiva resta elevata nell’industria, mentre si attenua nelle costruzioni.

Infine, la crescita e’ rapida in agricoltura, ma il comparto resta ancora marginale per le imprese estere.

Negli ultimi cinque anni, la quota delle imprese attive nel settore e’ salita di 4,6 punti percentuali e ha raggiunto il 52,2% del totale.

Nello stesso periodo, invece si e’ ridotto il rilievo di tutti gli altri settori, in particolare quello delle costruzioni, anche se il comparto resta il piu’ importante per le imprese estere.

La spinta alla crescita deriva dalle societa’ di capitali, che aumentano velocemente.

In seconda battuta l’incremento delle imprese estere e’ spinto dalle ditte individuali.

BOLOGNA, 16ENNE UCCISO: AMICO CAPACE DI INTENDERE E DI VOLERE

By RadioItaliaAnni60tv on 20 Febbraio 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Era capace di intendere e di volere al momento del fatto il ragazzo di 16 anni che il 17 settembre scorso a Castello di Serravalle, nel Bolognese, uccise a colpi di pistola il coetaneo Giuseppe Balboni.

E’ la conclusione a cui è arrivato lo psichiatra Mario Vittorangeli, nominato come perito dal Gip del tribunale per i minorenni, nell’incidente probatorio che si è svolto ieri. Il corpo di Balboni venne ritrovato otto giorni dopo l’omicidio, all’interno di un pozzo.

Nella perizia, a cui ha partecipato anche un consulente nominato dalla famiglia della vittima, si sottolinea come la personalità dell’indagato era tale da consentire progettazione, esecuzione dell’azione delittuosa e previsione delle conseguenze.

Il 16enne venne fermato per omicidio premeditato commesso per futili motivi e occultamento di cadavere. Da allora è in carcere. La perizia osserva come nella personalità dell’indagato non si notino elementi di rilievo psicopatologico, né di immaturità biologica, intellettiva o affettiva.

Dall’analisi degli atti si ricava uno scarso contatto con sentimenti come pena e compassione, ma tutto questo senza configurare uno stato di immaturità sociale, ma mantenendo capacità e libera scelta. Insomma se ne desume che il giovane sapeva ciò che faceva quando si presentò con la pistola all’incontro con il suo amico: ero spaventato, ha sempre sostenuto.

Ora la Procura per i minorenni di Bologna tirerà le fila dell’indagine e si appresterà a chiedere il giudizio per il ragazzo.