Categoria: NOTIZIE DALLA REDAZIONE

CORONAVIRUS: IN E-R ESEGUITO OLTRE 1MLN DI TAMPONI

By RadioItaliaAnni60tv on 25 Febbraio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

In Emilia-Romagna si sta eseguendo un elevato numero di tamponi, oltre mille in Regione, e l’indicazione sul territorio è quella di effettuare tamponi e di eseguire una tac del torace a tutte le persone ricoverate con polmonite interstiziale. Inoltre, questa sera a Piacenza sarà aperto il presidio medico avanzato a protezione degli operatori, che servirà a dividere già all’ingresso i pazienti con possibili sintomi da Coronavirus dagli altri. “Stiamo cercando di fare tutto il possibile per contrastare la diffusione del Coronavirus – ha spiegato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – adottando misure precauzionali che ci chiamano, tutti quanti, a fare la nostra parte. Senza cedere ad allarmismi o panico di sorta è in atto la piena collaborazione con il Governo, le autorità sanitarie nazionali, la Protezione civile, la comunità scientifica, le altre Regioni, i sindaci e ci sono tutte le condizioni per uscirne insieme”.

CORONAVIRUS, LE MISURE IN EMILIA-ROMAGNA: “SITUAZIONE IN EVOLUZIONE”

By RadioItaliaAnni60tv on 24 Febbraio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Per una settimana niente scuola, niente musei, non si andrà al cinema, nè a teatro, non ci saranno manifestazioni sportive e culturali. È la sintesi delle misure adottate dalla Regione Emilia-Romagna con una ordinanza in vigore fino al primo marzo compreso, firmata dal governatore Stefano Bonaccini in accordo con il Ministro della sanità Roberto Speranza: questa, nel dettaglio, prevede la chiusura delle attività delle scuole di ogni ordine e grado, asili nido, Università, la sospensione di manifestazioni ed eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, delle gite di istruzione e dei concorsi. Stop anche allo sport. Per il Piacentino al vaglio misure ulteriori. Cresce dunque l’allerta legata alla diffusione del coronavirus sebbene al momento i numeri siano contenuti: 9 persone risultate positive, nessuna in condizioni critiche e i cui contagi sono riconducibili al focolaio lodigiano. L’assessore uscente alla Sanità Sergio Venturi ha sottolineato che non ci sono “casi nati in Emilia-Romagna”, così come sul territorio al momento non ci sono “zone rosse” o focolai. Prosegue l’attività di controllo e di “ricerca” dei possibili contagiati. Possibile che nei prossimi giorni il numero dei casi positivi aumenti, ha detto Venturi, ma anche come conseguenza di un’attività di “ricerca attiva” delle infezioni. Ad esempio con la decisione di effettuare il tampone per coronavirus a tutti i ricoverati per polmonite negli ospedali regionali. Potenziati a tal fine i laboratori di analisi di Bologna e Parma, al lavoro h24, a cui si potrebbe aggiungere un terzo centro. Oltre agli alloggi dell’aeronautica militare di San Polo Podenzano collegati all’aeroporto San Damiano a Piacenza, l’altra struttura individuata per accogliere pazienti da isolare che non abbiano nelle loro abitazioni le condizioni per l’isolamento domiciliare è il Rems di Reggio Emilia. Chi torna in Emilia-Romagna da zone a rischio epidemiologico, non solo la Cina ma anche zone rosse italiane, deve segnalarsi e mettersi in isolamento. Pena sanzioni. Vietato inoltre recarsi al pronto soccorso per sintomi sospetti.

AGRICOLTURA: PO IN SICCITA’, E’ ALLARME

By RadioItaliaAnni60tv on 21 Febbraio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Preoccupa la situazione del Po: il grande fiume è in secca, come dichiarato dall’autorità di bacino, e sono gli agricoltori i primi a lanciare l’allarme. I numeri d’altronde parlano chiaro e testimoniano di una situazione che, a febbraio, è vicina a quella estiva: i livelli idrometrici in cinque stazioni del fiume sono piu’ bassi di quanto dovrebbero essere, Piacenza di 0,22 metri, a Cremona addirittura -6 metri; a Boretto (nel parmense) -1,85; a Borgoforte si sfiora il metro in meno; a Pontelagoscuro (vicino alla foce) -4.65 metri. Colpa, dicono i tecnici, della quasi totale assenza di piogge da gennaio e dello scarso apporto di due grandi laghi, quello di Como e quello d’Iseo, anch’essi in sofferenza per scarse precipitazioni e poca neve sulle Alpi. A preoccupare è ora l’immediato futuro: non sono previste piogge nelle prossime settimane, anzi si attende un innalzamento delle temperature. Questo, stima l’autorità di bacino, inciderà sul livello del Po per un ulteriore 20%. A rincarare la dose, in quadro già a tinte fosche, ci pensa Coldiretti: l’associazione parla apertamente di siccità e di livelli del grande fiume in alcuni tratti simili a quelli dell’agosto 2019. Quello che manca principalmente è il tempo: con la colonnina di mercurio sopra la media stagionale ormai da mesi, si sta assistendo a fioriture anticipate, ad esempio per le albicocche: gli agricoltori chiedono quindi acqua per l’irrigazione, in anticipo sui tempi, rischiando di mettere ancora più in ginocchio il grande fiume.

BOLOGNA: CADE DAL BALCONE DI CASA, MORTA ANZIANA IN APPENNINO

By RadioItaliaAnni60tv on 20 Febbraio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Una anziana di 82 anni residente a Tolè, frazione di Vergato sulle montagne bolognesi, è morta ieri mattina nella sua abitazione, in base a quanto ricostruito dai primi accertamenti, dopo una caduta dal balcone. Sono ancora in corso le indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia di Vergato, a quanto si apprende al momento dell’incidente l’anziana bolognese era sola in casa. Sul posto sono intervenuti anche ambulanza e automedica del 118.

VIRUS DI STAGIONE: RAGGIUNTO IL PICCO, VACCINATI IN AUMENTO

By RadioItaliaAnni60tv on 19 Febbraio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Influenza stagionale, passato il picco sono state circa 374.000 le persone messe a letto dal virus in Emilia-Romagna. È questa la stima dei malati a partire dalla meta’ di ottobre. In base alle rilevazioni del sistema nazionale di sorveglianza, il tasso d’incidenza è stato pari a 12,4 per 1.000 assistiti. Un dato, si legge in una nota della Regione, in linea con quello osservato a livello nazionale, e che colloca al momento l’influenza all’interno della soglia di intensita’ media.Il picco epidemico stagionale, fa sapere sempre viale Aldo Moro, è stato raggiunto tra il 27 gennaio e il 2 febbraio. Aumenta poi, in regione, la copertura vaccinale: al momento risultano vaccinate piu’ di 819.000 persone, il 7% in più rispetto allo scorso anno. Da Piacenza a Rimini, le fasce d’eta’ piu’ colpite sono quelle 0-4 anni (40,8 casi per 1.000 assistiti) e 5-14 anni, seguite dalla fascia 15-64 anni e da quella degli over 65 anni. Non sono state rilevate differenze significative rispetto all’andamento dell’infezione nella stagione precedente. I casi gravi sono comunque “in netto calo”, fa sapere ancora l’amministrazione regionale. Ad oggi sono 26 per complicazioni legate all’influenza, la maggior parte per presenza di patologie croniche pregresse, tra loro si sono contati quattro decessi.

BOLOGNA: IN MIGLIAIA IN CORTEO PER PATRICK

By RadioItaliaAnni60tv on 18 Febbraio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Alcune migliaia di persone sono partite in corteo qualche minuto dopo le 18 dal Rettorato, in via Zamboni nel cuore di Bologna, per chiedere la liberazione di Patrick George Zaky, ricercatore dell’ateneo bolognese detenuto in Egitto. Organizzato dalla consulta degli studenti dell’Università di Bologna, al corteo hanno partecipato anche Amnesty e alcuni collettivi. In testa il rettore Francesco Ubertini è il sindaco Virginio Merola. “Sono contento che ci siano tutti questi cittadini – ha commentato il sindaco Virginio Merola – è importante essere qui per chiedere la libertà di Zaky. Siamo una città dove l’università è nata prima, chi studia con noi non è ospite ma un cittadino”. “È il momento per l’Europa di farsi sentire come stanno facendo le università. Chiediamo con forza di riaverlo con noi – ha detto Ubertini – credo che questa sia una bellissima risposta”.

RIMINI: MOBILIERE EVASORE TOTALE, FINANZA SEQUESTRA 1,5MLN DI EURO

By RadioItaliaAnni60tv on 17 Febbraio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Un produttore di mobili riminese, residente a Riccione, evasore totale nonostante un reddito d’impresa da oltre un milione l’anno, è stato scoperto e denunciato dai finanzieri del comando provinciale di Rimini. Incrociando le banche dati, gli investigatori delle Fiamme Gialle hanno scoperto come l’imprenditore, 60 anni, nonostante i bilanci di esercizio presentati dalla società da lui amministrata, dagli anni 2013 al 2017, fossero in attivo (un milione circa l’anno più l’Iva incassata dalle vendite dei mobili), non c’era però traccia delle connesse dichiarazioni dei redditi. Sconosciuti al fisco sia la società, che risulta con sede legale a Rimini, che l’amministratore che ha magazzini e settore contabile a Pistoia dove si concretizza anche la maggior parte del business del mobiliere. Al termine di articolate attività di polizia economico-finanziaria, i finanzieri hanno quindi dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo “per equivalente” emesso dal Gip presso il Tribunale di Pistoia, individuando e sottoponendo a vincolo beni e disponibilità finanziarie per un valore di circa un milione e mezzo di euro. Tra i beni sequestrati anche i muri di un hotel a Montecatini Terme di proprietà di una società riconducibile al mobiliere.

STRAGE 2 AGOSTO, INCHIESTA SUI MANDANTI: RICOSTRUITO FIUME DI DENARO

By RadioItaliaAnni60tv on 13 Febbraio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Emergono ulteriori novità, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bologna sui mandanti della strage alla stazione del 2 agosto 1980. Vale a dire il flusso di denaro per mettere in piedi la bomba e il suo piazzamento: si tratterebbe di circa cinque milioni di dollari transitati indirettamente e a piu’ riprese, dal febbraio del 1979 fino ai depistaggi successivi all’attentato, da conti riconducibili a Licio Gelli e Umberto Ortolani (la P2). Il lavoro dei magistrati ha fatto saltare fuori nomi eccellenti: Paolo Bellini, Quintino Spella, Piergiorgio Segatel e Domenico Catracchia, a loro è stato notificato l’avviso di fine indagine, tra i reati che potrebbero essere a loro contestati appare anche il depistaggio, tema da cui i magistrati hanno preso fin dall’inizio le mosse. Ma quello che viene fuori dalle carte dei Pm è una sorta di disegno a tratti sovranazionale, a tratti oscuro, che ha visto coinvolto un carabiniere di alto livello (Segatel), un elevato funzionario del Sisde (Spella), il responsabile di una società legata ai servizi segreti italiani (Catracchia) e come terminale ultimo, prima di Mambro, Fioravanti, Ciavardini e – dopo la recente sentenza – pure Cavallini, l’appartenente al gruppo di estrema destra Avanguardia Nazionale Paolo Bellini. Nell’avviso di fine indagine, Gelli e Ortolani vengono indicati come mandanti-finanziatori dell’attentato, mentre Federico Umberto D’Amato, ex capo dell’Ufficio Affari riservati del ministero dell’Interno, e’ definito “mandante-organizzatore” della strage, e Mario Tedeschi, gia’ senatore del Msi, viene indicato come organizzatore “per aver coadiuvato D’Amato – si legge – nella gestione mediatica dell’evento strage”. C’è poi un’ulteriore novità: a Bellini i magistrati sono arrivati analizzando un volto che compare in un fotogramma di un video amatoriale girato da un turista tedesco nel piazzale della stazione, negli attimi successivi allo scoppio della bomba. In quel filmato ci sarebbero altri visi che i magistrati vogliono riconoscere e approfondire.

ZOCCA (MODENA): UCCISA A 19 ANNI, CASSAZIONE ANNULLA ERGASTOLO

By RadioItaliaAnni60tv on 12 Febbraio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio alla Corte d’Appello di Venezia la condanna all’ergastolo per Sergio Benazzo, 44 anni, di Rovigo, per l’omicidio di Paula Burci, giovane romena di 19 anni trovata morta a Zocca (Ferrara) nel marzo 2008. Confermato invece l’ergastolo per l’altra imputata, Gianina Pistroescu, 44 anni, ex prostituta romena. Il cadavere di Paula Burci era stato ritrovato carbonizzato lungo l’argine del Po. Secondo le perizie la giovane era stata barbaramente picchiata e poi uccisa e bruciata. L’accusa si basava sulla testimonianza di Jana Serbanoiu, una connazionale che nel 2009 ha deciso di collaborare con la giustizia, e che aveva condiviso la cella con Gianina Pistroescu, finita in carcere a Craiova (Romania) per reati non legati all’omicidio. La prima sentenza di condanna all’ergastolo per i due imputati fu emessa il 17 luglio 2012 dalla Corte d’Assise di Ferrara, venne confermata in Appello a Bologna ma il 16 luglio 2014 la Cassazione aveva fatto ripartire il processo in primo grado a Rovigo, per competenza territoriale, che aveva portato ad altri due ergastoli, in primo e secondo grado. Oggi l’annullamento di una delle condanne, con il rinvio in secondo grado a Venezia.

PIACENZA, KLIMT RITROVATO: INDAGATA VEDOVA EX DIRETTORE GALLERIA

By RadioItaliaAnni60tv on 11 Febbraio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Dopo una settimana di stretto riserbo da parte degli inquirenti, spunta un nome che potrebbe essere tra gli indagati nella complicata vicenda del furto – ma pure del ritrovamento – del quadro “Ritratto di signora” di Gustav Klimt. Si tratta di Rossella Tiadina, vedova di Stefano Fugazza, direttore della Galleria Ricci Oddi ai tempi della sparizione dell’opera. L’uomo è deceduto nel 2009. A casa della donna, nella città emiliana, sarebbe stata fatta una perquisizione. Secondo il quotidiano Libertà, c’è il suo nome nel registro degli indagati, con l’ipotesi di ricettazione formulata dal Pm Ornella Chicca titolare dell’inchiesta aperta dalla procura di Piacenza, che vede per ora in totale tre indagati, tra i quali il pregiudicato Valeriano Beltrame (per furto e ricettazione) che in una lettera fatta pervenire ai carabinieri e al giornale si era confessato autore del furto, salvo poi avvalersi della facoltà di non rispondere davanti agli inquirenti. Ancora mistero sul nome della terza persona coinvolta, si pensa possa essere anch’egli un pregiudicato. Il giornale Libertà, nel suo articolo, riprende poi un passaggio dei diari personali dell’allora direttore della galleria Stefano Fugazza, già reso noto qualche hanno fa: cioè la parte dove l’uomo ipotizza una finta sparizione dell’opera di Klimt per promuovere una mostra, ma anche il suo stupore quando questo effettivamente avvenne.