Categoria: NOTIZIE DALLA REDAZIONE

SMOG, STUDIO SU THE LANCET METTE D’ACCORDO: “SERVE RECOVERY”

By RadioItaliaAnni60tv on 22 Gennaio 2021 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Fa discutere la politica in Emilia-Romagna lo studio condotto dall’Università di Utrecht in Olanda, dallo spagnolo Global Health Institute di Barcellona e dallo svizzero Tropical and public health Institute, pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet.

Il dossier piazza le province di Brescia e di Bergamo tra le maggiori inquinate in Europa da polveri ultra-fini (le Pm 2,5); ma, scorrendo la classifica, si scopre che ci sono ben nove città emiliano-romagnole tra le prime 100 nella graduatoria per tasso di mortalità da Pm10 (le polveri sottili).

Nel dettaglio, per prima si trova Piacenza al 25esimo posto, seguita da Ferrara (26), Carpi (33), Parma (38esima piazza), Modena (50esima), Sassuolo (gradino numero 60), Bologna (73), Forlì (82) e Ravenna (89), chiude Rimini (161esima).A portare la ricerca all’attenzione è il M5s che ne fa un intervento al parlamentino di viale Aldo Moro e tira in ballo il Recovery Fund, già ampiamente al centro di dibattito tra Regioni e Governo, chiedendo che vengano stanziate risorse specifiche per interventi strutturali.

Ma non è il solo: da Roma il Ministro dell’ambiente Sergio Costa annuncia la fissazione a breve di un incontro con le regioni del Bacino Padano per discutere soluzioni.

Affermazioni che trovano sponda nel presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che quantifica la cifra utile in 2mld di euro per le regioni che si affacciano sul Po.

Appello che viene infine sottoscritto dal gruppo dei Verdi in viale Aldo Moro, che invita a trattare il tema come un’emergenza sanitaria.

EXPORT: L’E-R REGGE LA PANDEMIA E CHIUDE IL 2020 CONTENENDO IL CALO

By RadioItaliaAnni60tv on 21 Gennaio 2021 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

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L’Emilia-Romagna regge all’urto della crisi legata alla pandemia e si conferma la seconda regione italiana per export.

Leggendo i dati resi noti da Unioncamere, nel periodo estivo si e’ potuto contenere “notevolmente” il calo, rispetto allo stesso trimestre del 2019.

Le esportazioni emiliano-romagnole sono risultate pari al 14,3% del volume italiano, con una flessione del 2,9% e quindi ben piu’ contenuta rispetto al crollo del trimestre precedente, tra aprile-giugno, che era stato di oltre 25 punti. Guardando i singoli settori, hanno accusato il colpo le esportazioni della moda (-12,3%), mentre la meccanica ha segnato -4,4% e la metallurgia -13,4%, la più ampia caduta fra i comparti.

Al contrario, reggono l’industria dei mezzi di trasporto, che segna addirittura un incremento dell’8% delle vendite estere. Seguono poi l’export delle industrie di ceramica e vetro, e la chimica, la farmaceutica e le materie plastiche, trainate da un formidabile incremento del 36,4% dei farmaceutici, avvantaggiati dalla pandemia.

Quanto alle destinazioni, l’Europa, che e’ il mercato fondamentale per l’export regionale, ha subito una contrazione dell’1,7%. La tendenza negativa e’ stata contenuta anche nel complesso dei mercati asiatici ma e’ piu’ evidente su quelli americani.

Segno rosso in Africa, mentre si registra un exploit sui mercati dell’Oceania. In merito singoli Paesi, l’export verso Germania e Francia si e’ mosso in linea con la media dell’area, e’ andata peggio in Spagna, negli Stati Uniti e in Russia con cali in doppia cifra.

All’opposto Regno Unito (+8%) e Cina (+18%).

COVID-19, SUPERIORI: IN PRESENZA AL 50% IN E-R FINO AL 6 FEBBRAIO

By RadioItaliaAnni60tv on 20 Gennaio 2021 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Niente da fare per il ritorno in tempi brevi a scuola fino al 75% per gli studenti delle superiori: la didattica in presenza sarà al 50% fino al 6 febbraio.

L’ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna, solo lunedì, aveva lasciato intendere la possibilità di un rientro per ¾ in presenza già dal 25 gennaio, lunedì prossimo, a discrezione però di ogni singolo istituto che dunque poteva intervenire sulle percentuali; e sempre che l’andamento dei contagi non riservasse sorprese. Fredda la reazione da viale Aldo Moro.

Questa la situazione due giorni fa. Oggi è l’ex provveditorato stesso a comunicare che l’ipotesi è tramontata definitivamente, rilasciando però una data che mette alcune certezze in campo. Metà e metà, dunque, tra Dad e didattica in presenza alle superiori per altre due settimane dalla data inizialmente fissata, non si partirà dunque al 75% prima dell’8 febbraio: la decisione è arrivata dopo un incontro in Prefettura insieme al presidente della Regione Stefano Bonaccini.

Una decisione ritenute “opportuna”, perché il livello di rischio legato all’andamento dei contagi viene definito dall’ufficio scolastico regionale “alto”, e – si legge nel comunicato – non si devono “inficiare gli auspicabili effetti positivi” delle limitazioni anti-Covid.

In una lettera inviata a tutti gli istituti scolastici dell’Emilia-Romagna,  l’ex provveditore Stefano Versari specifica che alla data del 6 febbraio si è arrivati in considerazione dei dati sull’evoluzione della pandemia messi a disposizione dalla Regione: questo parere tecnico, precisa Versari, “considera che solo il mantenimento rigoroso delle misure di mitigazione può contribuire a evitare un rapido aumento del numero dei casi nelle prossime settimane”. Massima prudenza allora, è l’invito che viene caldeggiato agli istituti, nella rigorosa osservazione delle norme anti-Covid.

COVID-19, DIMEZZATI GLI INCIDENTI MORTALI IN E-R NEL 2020

By RadioItaliaAnni60tv on 19 Gennaio 2021 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Incidenti mortali dimezzati in tutta l’Emilia-Romagna nel 2020, complici le forti restrizioni alla circolazione delle persone dovute alle misure per contrastare la pandemia dal Covid-19.

Più in generale, l’incidentalità è calata di un secco 30%. A dirlo è il bilancio delle attività svolte nel 2020 in regione dalla Polizia stradale: secondo il report della Polstrada, gli incidenti totali sono scesi dai 5.026 del 2019 ai 3.561 dello scorso anno, con un calo del 48,5% dei sinistri mortali e del 55% per quanto riguarda le vittime, che sono state 44.

Diminuiscono invece quasi del 35% gli incidenti con lesioni e del 40,7% i feriti. Sul fronte dei controlli, nel 2020 ne sono stati fatti oltre 144mila, con 1.199 persone sanzionate per mancato rispetto delle norme anti-Covid. Le infrazioni al codice della strada sono state più di 88mila: a farla da padrone, al solito, l’eccesso di velocità (con quasi 10mila verbali staccati); oltre 2200 le patenti ritirate, altrettante le carte di circolazione; 142mila i punti decurtati ad automobilisti indisciplinati.

Controlli anti-alcool: 775 i conducenti sanzionati nel 2020 per stato di ebbrezza, 67 quelli  denunciati per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Durante i weekend, i positivi all’etilometro sono risultati il 4,6% dei controllati. Per quanto riguarda il settore del trasporto, nel 2020 sono state accertate 250 infrazioni, ritirate cinque patenti e tre carte di circolazione.

L’attività investigativa infine, prevalentemente indirizzata al contrasto del traffico illecito dei veicoli, ha portato a 25 denunce e al sequestro di 60 veicoli. Nel corso dell’anno, inoltre, 32 persone sono state arrestate e 2mila denunciate; sequestrata droga per oltre 53chili tra marijuana e cocaina. 8 le denunce per episodi di microcriminalità nelle aree di servizio.

COVID-19, SCUOLA: SUPERIORI AL 50% IN E-R, ANCORA IN DAD NELLE MARCHE

By RadioItaliaAnni60tv on 18 Gennaio 2021 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Quasi 100mila (98.500 per l’esattezza) gli studenti delle superiori che oggi sono tornati in classe in Emilia-Romagna: la didattica in presenza s’ha da fare, aveva sentenziato venerdì il Tar, respingendo l’ordinanza regionale con la quale Stefano Bonaccini aveva prorogato la Dad di un’altra settimana, fino a lunedì prossimo. E invece ritorno in aula al 50% per i ragazzi più grandi, totale per scuole elementari e medie. Ma non senza qualche però, da parte del governatore di viale Aldo Moro via social, che ha chiamato il Governo a una decisione chiara per tutta Italia, soprattutto dopo l’ok del Cts al ritorno degli studenti nelle scuole indipendentemente dal colore della regione. Se infatti da Piacenza a Rimini (siamo in zona arancione) l’ultima parola ce l’hanno avuta i giudici amministrativi, nelle Marche (color arancio anche qui ma dove non vi è stato alcun ricorso al Tar) si va dritto con la didattica a distanza: il presidente Francesco Acquaroli ha lasciato intendere che il rientro potrebbe avvenire al 50% il 25 gennaio, l’ultima sua ordinanza lo ha fissato al primo febbraio: a patto, ha sottolineato il governatore marchigiano, che l’andamento della curva rimanga con l’Rt sotto a uno. Occhi puntati sull’Emilia-Romagna, la sentenza del Tar ha fatto felici diversi comitati ma sono molti i genitori e gli studenti che hanno storto il naso: sulla piattaforma online Change.org, una classe del liceo ‘Dante Alighieri’ di Ravenna ha dato vita a una petizione contro il rientro il aula; diverse pagine sui social invitano allo sciopero della didattica in presenza; un sondaggio allo scientifico “Enrico Fermi” di Bologna ha rivelato che ¾ degli studenti è contrario al ritorno. Intanto molti bus pieni questa mattina, in particolare a Bologna, nonostante lo sforzo di Regione e aziende di trasporto pubblico per mettere in strada 500 mezzi in più.

COVID-19, SCUOLA: IN E-R DAD ALLE SUPERIORI FINO AL 25, TAR ANNULLA

By RadioItaliaAnni60tv on 15 Gennaio 2021 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

E’ illegittima l’ordinanza della Regione Emilia-Romagna che ha prolungato la didattica a distanza per le scuole superiori fino al 25 gennaio: la data fissata per il rientro in presenza da decreto-ponte del governo è quella di lunedì prossimo.

Come è già accaduto in Lombardia, anche il Tar dell’Emilia Romagna ha annullato il provvedimento di viale Aldo Moro. Soddisfatta l’avvocata Milli Virgilio, ex assessore proprio alla scuola per il Comune di Bologna, una delle legali che ha seguito il ricorso presentato sotto le due torri da 21 genitori di diverse scuole: “E’ stata accolta la nostra tesi, mi auguro che questo possa contribuire a rimettere la scuola al centro e sulla strada giusta”, il primo commento a caldo. I giudici amministrativi, nel loro pronunciamento, fanno riferimento a norme – decreti e ordinanza – del governo e del ministero alla Salute che indicavano l’apertura delle superiori “almeno al 50%” sino al 15 gennaio.

La Regione, questo il pensiero dei togati, interviene con propri provvedimenti che dispongono misure più restrittive – la Dad al 100% – di quelle introdotte dalla normativa a livello nazionale: misure che però – nel linguaggio giuridico – sono di rango primario e, nella loro estensione, non hanno previsto deroghe. Insomma la Regione, dice il Tar, non può scavalcare il Governo con un’ordinanza.

Ma c’è anche il giudizio di merito: secondo i giudici, infatti, la misura regionale comprime – si legge – in “maniera eccessiva”, “immotivatamente” e “ingiustificatamente”, il “diritto degli adolescenti a frequentare di persona la scuola quale luogo di istruzione e apprendimento culturale nonché di socializzazione, formazione e sviluppo della personalità”.

COVID-19: PROTESTA #IOAPRO, SI MOLTIPLICANO APPELLI ALLA CALMA

By RadioItaliaAnni60tv on 14 Gennaio 2021 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Sostegno pieno e rinnovate richieste al Governo, ma anche una voce unanime: stop a iniziative fuori dalla legalità. A meno di 24 ore dalla protesta nata sui social #ioapro, si sono moltiplicati gli appelli alla calma e al rispetto delle norme che impongono la chiusura per bar e ristoranti.

Molti invece, in giro per l’Italia, quelli che domani alzeranno la serranda in segno di protesta, non solo per l’incertezza su una data di riapertura ma pure per il provvedimento nel Dpcm in dirittura d’arrivo, che prevede il blocco dell’asporto per i bar anticipato alle ore 18. In Emilia-Romagna, sono per prime le sigle di categoria ad invitare gli esercenti al passo indietro: Confcommercio e Confesercenti Emilia-Romagna definiscono l’iniziativa “di dubbia efficacia”; ma non alzano bandiera bianca: anzi, si dicono “in favore di un atteggiamento che rimane all’interno della legalità”.

E vanno all’attacco: l’attuale situazione (nessuna prospettiva per riaperture e anzi nuove limitazioni), dicono, “ha portato all’esasperazione le imprese del settore e rischia di portare al fallimento decine d’imprese con la perdita di centinaia di posti di lavoro”.

Da Bologna, l’associazione dei commercianti Ascom chiede al Governo un cambio di prospettiva: “non servono ristori, ma risarcimenti per i mancati guadagni 2020 e il prolungamento degli ammortizzatori sociali fino a giugno”.

La Regione Emilia-Romagna intanto ha deciso di ampliare la platea dei ristori: dentro ai 21mln annunciati in settimana, che verranno messi a bando dal 20 gennaio – dedicati proprio a bar e ristoranti -, viale Aldo Moro ha deciso di inserire tra i beneficiari anche i titolari di attività artigianali di lavorazione e vendita alimenti: si tratta di gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, gastronomie, piadinerie ed esercizi analoghi.

VIOLENZA SULLE DONNE: IN E-R 300 UOMINI IN TRATTAMENTO

By RadioItaliaAnni60tv on 13 Gennaio 2021 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Sono 153 gli uomini che nel 2020 per la prima volta si sono rivolti ai nove centri per uomini che agiscono violenza della rete del privato sociale dell’Emilia-Romagna.

Nove centri che, come riporta il Rapporto 2020 dell’Osservatorio regionale sulla violenza di genere, rappresentano oltre la metà dei 16 soggetti sul territorio regionale nel lavoro con uomini che usano violenza e accolgono annualmente più del 60% degli uomini che, in Emilia-Romagna, chiedono aiuto per porre fine ai propri comportamenti violenti.

Da uno studio condotto dall’associazione Senza Violenza di Bologna emerge che negli anni, da quando sono stati istituiti, si è arrivati a un totale di 295 uomini attualmente in trattamento nei centri dedicati; per la quasi totalità si tratta di uomini che avevano già usato violenza; l’ingresso in una delle strutture avviene nel 19,1% dei casi per iniziativa diretta, nel 45,4% a seguito di “pressioni” che hanno a che fare con la giustizia, nel 13,1% grazie ai servizi socio-sanitari; negli altri per l’interessamento del partner o ex partner o dei familiari.

Emerge anche un identikit del violento e delle motivazioni: gli uomini che si sono rivolti per la prima volta a un centro nel 2020 hanno un’età media di 40 anni, 7 volte su 10 sono italiani, sono in maggioranza coniugati o conviventi e hanno spesso figli con la partner attuale.

I dati confermano che le situazioni di violenza accadono in maggioranza nelle relazioni intime: nel 65,3% dei casi l’uomo e’ il partner e nel 12,4% l’ex partner; nel 6,7% si tratta di un familiare, spesso il padre che agisce violenza verso le figlie o i figli.

L’uomo e’ sconosciuto alla vittima della sua violenza solo nel 4,1% dei casi; nella stessa percentuale e’ un conoscente, mentre nell’1,7% e’ il datore di lavoro.

COVID-19, UNIONCAMERE: BENE SOLO IPER E SUPERMERCATI

By RadioItaliaAnni60tv on 12 Gennaio 2021 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Vanno bene solo iper e supermercati: il terzo trimestre del 2020, periodo luglio-settembre, ha registrato in regione una flessione delle vendite del 2,4% rispetto all’anno precedente, un po’ meglio rispetto al resto dell’anno, complice un allentamento delle precedenti misure restrittive dovute al Covid. E’ quanto emerge della consueta indagine congiunturale realizzata da Unioncamere Emilia-Romagna: c’è incertezza, dicono le camere di commercio, dovuta perlopiù a un’emergenza pandemica che “cambia il colore alle giornate del calendario”. A giudizio dell’ente camerale “una possibile boccata di ossigeno, specie per il comparto non alimentare, potrà arrivare dall’apertura della stagione dei saldi dal 30 gennaio 2021, anticipata dalla rimozione del divieto alle vendite promozionali: un’occasione per incassare liquidità, fondamentale per la sopravvivenza delle aziende e per fornire occasioni di acquisto ai consumatori”, è il commento di Unioncamere. Nel terzo trimestre 2020 le vendite dello specializzato alimentare si sono ridotte dell’1,1% mentre il dettaglio non alimentare è arretrato del 4,5%. Ipermercati, supermercati e grandi magazzini hanno registrato un incremento delle vendite di 3,4 punti percentuali. Alla fine di settembre le imprese attive nel commercio al dettaglio erano 42.821, in calo del 2,4% per cento rispetto allo stesso periodo del 2019: a calare maggiormente le società di persone e le ditte individuali.

COVID-19: E-R ARANCIONE, MARCHE GIALLA. IL NUOVO DPCM

By RadioItaliaAnni60tv on 11 Gennaio 2021 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

L’Emilia-Romagna si è svegliata arancione questa mattina, colore giallo per le Marche. Fino a venerdì 15 la situazione rimarrà tale, con gli indici Rt a dominare la scena, insieme al divieto (valido per tutti) di uscire dai confini regionali salvo che per motivi di lavoro, salute e necessità. Da sabato entrerà in vigore il nuovo Dpcm, che aggiornerà il provvedimento del 3 dicembre allungato con decreto-ponte. All’orizzonte nuove limitazioni e una stretta in particolare sulla movida, anche con divieto di asporto a partire dalle 18 ed estendendo il divieto di spostamento tra regioni anche nelle zone gialle, così come in vigore dalle feste di Natale. Sul tavolo anche l’istituzione di una zona bianca, seppur difficile da raggiungere (servirebbe un Rt sotto lo 0,5) in cui poter riaprire tutto senza limitazioni. Dal canto loro, i governatori delle regioni si sono detti fin da subito contrari a un’altra ipotesi, ventilata dal Ministero della Salute su indicazione del Comitato Tecnico Scientifico e dell’Istituto Superiore di Sanità: cioè la possibilità di far scattare automaticamente la zona rossa nel caso di superamento dei 250 contagiati per 100 mila abitanti. Certi per il futuro due elementi su tutti: che si continuerà ad usare il sistema delle zone per colorare l’Italia e che varrà ancora il coprifuoco dalle 22 alle 5; ma è in via di conferma pure la norma che prevede la possibilità una sola volta al giorno e per un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni) di andare a trovare amici o parenti. E poi le questioni spinose: la scuola su tutte, con le regioni che vanno in ordine sparso e gli studenti delle superiori pronti alla piazza per tornare in classe; la proroga della chiusura degli impianti da sci, ma pure di musei, teatri, piscine e palestre; infine i nuovi ristori, chiesti a gran voce dal mondo del commercio.