Categoria: NOTIZIE DALLA REDAZIONE

COVID-19: TAMPONE PER CHI RIENTRA DA GRECIA, SPAGNA, MALTA E CROAZIA

By RadioItaliaAnni60tv on 12 Agosto 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Un tampone per tutti coloro che rientrano in Emilia-Romagna da Spagna, Grecia, Croazia e Malta, che avranno l’obbligo di segnalarsi immediatamente alle Ausl di residenza. Il tampone andra’ fatto entro le 24 ore dal rientro: se l’esito sara’ negativo, non scatteranno provvedimenti di quarantena. La regione chiarisce i punti dell’ordinanza in vigore da oggi dopo la firma del presidente Stefano Bonaccini. Nel testo è esplicitato nel dettaglio anche il protocollo che riguarda le badanti, definito insieme ai sindacati.Di fronte al moltiplicarsi di focolai innescati da rientri dall’estero, l’Emilia-Romagna introduce quindi il tampone obbligatorio per chi rientra dai 4 paesi che più hanno fatto impensierire negli ultimi giorni, per via dei rientri dalle vacanze, soprattutto di giovani poi risultati contagiati. L’obiettivo è evitare il nascere di focolai, in particolare proprio in quelle fasce d’età che – vuoi per il periodo estivo – sono più soggette a spostamenti e a stare in gruppo. Il provvedimento, per ora, non esclude però alcuna fascia d’età. Fino all’esito del test non è previsto alcun obbligo di quarantena. Stessa cosa se l’esame risulta negativo. Se invece è stata contratta l’infezione valgono, naturalmente, tutte le procedure per chi è ammalato di Covid in base alla sua gravità. Per chi torna da Paesi extra Schengen valgono le regole di prima, a partire dall’obbligo di autodichiararsi ai fini dell’isolamento di 14 giorni al dipartimento di Sanità pubblica, che eseguirà due tamponi. “La situazione e’ sotto controllo, ma bisogna assolutamente arginare nuovi casi. È una questione di salute pubblica – fa sapere l’assessore alla salute Raffaele Donini.

COVID-19, BOLOGNA: CENA SUL CRESCENTONE IL 2 SETTEMBRE

By RadioItaliaAnni60tv on 11 Agosto 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Un evento per ringraziare il personale sanitario impegnato nell’emergenza Coronarivus. Una serata sotto le stelle con ospiti e personaggi legati alla città di Bologna e non solo. La cena sul Crescentone in piazza Maggiore a Bologna proposta da Romano Prodi si fara’. A ufficializzare l’evento, in programma mercoledi’ 2 settembre, sono la Regione e il Comune di Bologna. Sara’ su prenotazione per 400 persone e farà parte di un’iniziativa piu’ ampia dedicata alla raccolta fondi per gli ospedali cittadini. Da oggi i posti a tavola sono prenotabili sul sito di Bologna Welcome a un costo di 50 euro a persona. Una parte dei posti sara’ riservata gratuitamente a medici e infermieri. Tutti i fondi raccolti, al netto delle spese vive per organizzare la cena, saranno devoluti ai nosocomi bolognesi. In caso di maltempo la serata di svolgera’ a Palazzo Re Enzo. L’iniziativa, chiamata “Ripartire dopo il Covid, storie di sport”, vede la collaborazione di Alleanza delle Cooperative, Ascom, Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confesercenti e Unindustria Emilia. In piazza Maggiore si alterneranno ospiti e personaggi legati a Bologna (ma non solo) e lo sport – spiegano gli organizzatori – “sara’ lo spunto per raccontare storie di impegno e rinascita”. “Non potevamo non accogliere la proposta lanciata da Romano Prodi, una proposta che ha molto a che fare con lo spirto di questa terra solidale e accogliente”, le parole dell’assessore alla sanità della Regione Emilia-Romagna Raffaele Donini. “Daremo un messaggio di ringraziamento e di accoglienza, da Piazza Maggiore al resto del mondo”, ha aggiunto l’assessore alla cultura di Palazzo d’Accursio Matteo Lepore.

ECONOMIA, UNIONCAMERE: IN E-R IL COVID-19 PORTERA’ UNO CHOC

By RadioItaliaAnni60tv on 10 Agosto 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Per l’economia emiliano-romagnola la pandemia sarà un vero e proprio choc, che farà nuovamente impennare il tasso di disoccupazione, che dopo essere sceso quasi sotto il 5% nel 2019, risalirà nel 2021 fino al 7,8%, ai massimi dal 2014. Eppure, come emerge dall’ultimo rapporto di Unioncamere, il prossimo anno, dopo aver chiuso il 2020 con una caduta del Pil del 10,6%, l’Emilia-Romagna sara’ la regione con la crescita piu’ robusta, +6,8%, per quanto insufficiente a recuperare la perdita di quest’anno. Insomma, scrive Unioncamere, la recessione sarà “forte e profonda, molto piu’ grave di quella del 2009 e con effetti più duraturi”. In ogni caso, anche se “l’epidemia ha colpito con maggiore forza il Nord, l’Emilia-Romagna dovrebbe essere nelle posizioni di vertice nella ripresa attesa per il 2021. La discesa del prodotto interno lordo italiano dovrebbe risultare del 10,1% nel 2020, seguita da una ripresa del 5,9% nel 2021. Nel 2020, la recessione, come il coronavirus, colpirà più duramente le regioni del Nord Italia e l’andamento del Pil regionale si allontanerà da quello della Germania, nonostante la comune dipendenza dal commercio internazionale e i legami del sistema produttivo. Ma la ripresa attesa nel 2021 dovrebbe riportare l’Emilia-Romagna nelle posizioni di vertice, al secondo posto dietro il Veneto. La recessione in regione sarà accentuata dal crollo degli investimenti e dalla caduta delle esportazioni e non contenuta da una maggiore resistenza dei consumi. Sono l’industria e le costruzioni ad accusare il colpo più duro, ma anche nei servizi la recessione sarà pesante. Nel 2021 la ripresa sarà solo parziale in tutti i settori, ma più pronta nell’industria. Nel 2020 gli effetti della pandemia condurranno a una sensibile riduzione delle forze lavoro e dell’occupazione, per la fuoriuscita dal mercato di molti lavoratori non tutelati, con un contenuto aumento della disoccupazione.

PIACENZA, CASERMA CHOC: IL MAGGIORE PAPALEO SENTITO DAI MAGISTRATI

By RadioItaliaAnni60tv on 7 Agosto 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Piena fiducia nell’Arma e la consapevolezza di aver fatto il proprio dovere fino in fondo. Solo queste poche parole rivolte ai giornalisti da parte del maggiore dei carabinieri Rocco Papaleo, figura chiave che con le sue segnalazioni ha dato il via lo scorso gennaio all’indagine della Guardia di Finanza che ha portato all’arresto di sei carabinieri e al sequestro della caserma Levante, scoperchiando un sistema criminale fatto, secondo gli inquirenti, di arresti pilotati per sequestrare la droga e poi rivenderla, ma anche di minacce e torture. Nessun commento, invece, da parte dell’ufficiale, in merito alle indagini. Attualmente in servizio al comando di Cremona, è stato sentito ieri per alcune ore dai magistrati che indagano su questa torbida vicenda: il maggiore per dieci anni ha guidato il nucleo investigativo a Piacenz.. I pm piacentini lo hanno ascoltato per più di tre ore come persona informata dei fatti. Davanti ai cronisti il maggiore ha ribadito di non voler rilasciare dichiarazioni sulla vicenda della Levante e ha puntato il dito contro “tanti virgolettati e articoli” su di lui e sul suo silenzio di queste ultime settimane. Prosegue intanto il lavoro della magistratura nei confronti di Giuseppe Montella, l’appuntato intorno al quale secondo le accuse ruoterebbe il sistema deviato della Levante: a suo carico è arrivata un’altra denuncia. Si tratta della querela di un artigiano piacentino che lo accusa insieme alla sua compagna, Maria Luisa Cattaneo, anche lei finita agli arresti, di minacce per questioni di debiti della donna. La denuncia è, tra l’altro, per tentata estorsione e ipotizza anche l’omissione di atti d’ufficio nei confronti dei carabinieri di Pontenure che, intervenuti, non avrebbero fatto nulla.

COVID-19: IN E-R TAMPONE PER BADANTI CHE TORNANO DALL’EST EUROPA

By RadioItaliaAnni60tv on 6 Agosto 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Al ritorno al lavoro in Italia, tampone per le badanti che arrivano dall’estero. Lo ha deciso l’assessorato regionale alla Salute dell’Emilia-Romagna. Scatta dunque l’allarme e viale Aldo Moro interviene per prevenire focolai tra le persone provenienti dall’est Europa, dove il Covid-19 sta colpendo piu’ duramente. Si tratta di 61.000 assistenti familiari che lavorano a stretto contatto con gli anziani e che da oggi dovranno sottoporsi al tampone al rientro dall’estero: negli ultimo mese la quota dei rientri dall’estero e’ circa l’11% dei contagi. Il piano messo a punto dalla Regione prevede che le assistenti familiari debbano dichiarare alle Aziende sanitarie di riferimento il loro ingresso in Italia. Fatta questa comunicazione, all’arrivo in Italia, sia negli aeroporti che nelle autostazioni, scatterà il tampone naso-faringeo praticato da personale sanitario. Se l’arrivo in Italia avverrà con modalità diverse da queste, sarà cura della stessa persona o della famiglia presso cui presta servizio comunicare all’Ausl l’arrivo. Se il tampone risulta positivo, scatta l’isolamento presso il domicilio o – se non ci fossero le condizioni di isolamento – nelle strutture alberghiere messe a disposizione dalle Ausl; resta il ricovero ospedaliero in caso di gravi condizioni cliniche. Se il tampone sarà negativo, rimane l’obbligo di isolamento domiciliare per 14 giorni, ma con un rigoroso protocollo di sicurezza da verificare con controlli a campione. E’ previsto anche un secondo tampone di verifica, che verrà effettuato dopo 7-10 giorni dal primo, per avere conferma dell’esito.

CASERMA CHOC: INCHIESTA SI ALLARGA, NUOVI INDAGATI

By RadioItaliaAnni60tv on 5 Agosto 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

E’ quasi certamente destinata ad allargarsi l’inchiesta della procura di Piacenza e della Guardia di Finanza che ha portato all’arresto di sei carabinieri accusati di aver messo in piedi un sistema criminale che prevedeva arresti pilotati per sequestrare la droga e poi rivenderla; e poi minacce, botte e torture dentro la caserma Levante di via Caccialupo, poi posta sotto sequestro. Ci sarebbero infatti nuovi indagati. Dalla Procura della Repubblica emiliana trapelano poche conferme a causa dello stretto riserbo che vige su tutta l’indagine, ma tra le nuove denunce frutto degli sviluppi investigativi degli ultimi giorni, comunque per posizioni meno gravi e marginali, ci potrebbero essere altri appartenenti all’Arma in servizio a Piacenza. Si tratterebbe di alcuni ufficiali dei carabinieri che hanno prestato servizio sul territorio piacentino negli ultimi anni e che potrebbero essere sentiti nei prossimi giorni dai magistrati come persone informate sui fatti. Il nuovo sviluppo dell’inchiesta pare abbia preso le mosse da testimoni, o presunti tali, che si sono presentati ai magistrati, dopo lo scoppio dello scandalo, per fornire informazioni: il solco dentro il quale si muove la Procura continua a essere quello di far luce anche sui vertici dell’Arma, di capire quale conoscenza avessero di quanto avvenire all’interno della caserma Levante. Tra le persone che saranno ascoltate potrebbero esserci anche il colonnello Michele Piras, penultimo comandante provinciale dell’Arma, e il maggiore Rocco Papaleo, attuale comandante della Compagnia carabinieri di Cremona, che per tanti anni ha comandato il Nucleo investigativo di Piacenza, l’uomo grazie alla cui denuncia l’intera indagine ha preso avvio nel gennaio scorso.

SALDI: MALE IL PRIMO FINE SETTIMANA

By RadioItaliaAnni60tv on 4 Agosto 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Va in archivio con risultati non troppo brillanti il primo week-end di saldi in Emilia-Romagna. Un po’ perché i turisti scarseggiano, i locali sono in vacanza, ma pure per via dell’emergenza covid che ha ridotto le possibilità di spesa di molte famiglie. Come ampiamente previsto da Confesercenti, la partenza non è andata bene, molto al di sotto delle attese. La maggior parte dei commercianti della regione ha visto confermate le proprie aspettative: i saldi nel primo week end di agosto hanno registrato un 30% in meno rispetto a quello di luglio dell’anno scorso, dicono in particolare gli associati del settore abbigliamento e calzature. Anche lo spostamento della data di inizio dei saldi ad agosto viene additata dai negozianti come una delle cause dell’avvio a rilento delle vendite e la maggior parte degli imprenditori intervistati (oltre il 70%), chiede che si ritorni alla solita programmazione dei saldi a luglio, come peraltro prevede l’attuale normativa. Compatti, invece, sulla richiesta di normative sulle vendite on-line dei grandi gruppi multinazionali, “che godono – rimarca Confesercenti – di imposizioni fiscali praticamente inesistenti e la cui concorrenza sleale resta il vero danno permanente, al di la’ dell’emergenza contingente, per cui molti negozi, soprattutto quelli di abbigliamento e di calzature, da molti anni subiscono perdite consistenti”, denuncia l’associazione.

ECONOMIA, CONFINDUSTRIA: ARRIVATA LA MAZZATA DEL COVID, PRENDERE IL MES

By RadioItaliaAnni60tv on 31 Luglio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Ora che sono arrivati i dati sul primo semestre del 2020, si puo’ misurare davvero l’impatto dell’emergenza Covid sull’economia dell’Emilia-Romagna. La produzione, rileva un’indagine realizzata da Confindustria su un campione di 323 imprese manifatturiere, ha subito un calo medio del 16,2%, ma per un’azienda su quattro la flessione supera anche il 30%. Il fatturato si e’ contratto mediamente del 17,3%, con una riduzione maggiore delle vendite sul mercato interno rispetto a quello estero. Tiene, per ora, l’occupazione, ma in questo caso – dicono gli industriali – i nodi verranno al pettine in autunno. “Noi siamo di fronte a un bivio: da una parte c’e’ una salita lunga e complicata, ma dall’altra c’e’ il baratro”, ammonisce il presidente di Confindustria Emilia-Romagna, Pietro Ferrari, che punta dritto alle risorse del Mes che l’Italia – dice – dovrebbe prendere: “non possiamo pensare a fare debito pensando che il paese lo possa reggere”, scandisce Ferrari. Tornando ai numeri, i cali di produzione riguardano un po’ tutti i settori: dalla metalmeccanica (-20%) al tessile-abbigliamento (-30%), con una flessione piu’ contenuta per il settore della ceramica e per l’agroalimentare, dove non tutti i comparti hanno registrato una crescita nei mesi scorsi. Le attese non sono delle migliori: una buona parte degli imprenditori intervistati si dichiara infatti pessimista per il futuro. La pandemia allarga il divario tra piccole-medie imprese e realta’ di grandi dimensioni: le prime per il secondo semestre prevedono ulteriori cali, mentre le seconde si attendono una ripresa di produzione e ordinativi.

2 AGOSTO: L’INTERCETTAZIONE CHE INCHIODA LA P2 NEL RUOLO DI MANDANTE

By RadioItaliaAnni60tv on 30 Luglio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Un dialogo, visionato dall’agenzia Ansa, contenuto nei documenti de-secretati sulla strage del due agosto 1980, la bomba alla stazione di Bologna: parole che rivelerebbero i mandanti e che confermerebbero la pista della loggia massonica. Per collegare mandanti ed esecutori, la Procura emiliana e la Guardia di Finanza hanno seguito il flusso di denaro. Circa cinque milioni di dollari, il presunto prezzo della Strage, partito da conti svizzeri riconducibili al venerabile della P2 Licio Gelli e all’altro piduista Umberto Ortolani: denaro arrivato al gruppo dei Nar che eseguì la strage, forse anche con una consegna in contanti di un milione, il 30 luglio, pochi giorni prima di quel tragico 2 agosto. “Lui ha i soldi”, diceva Carlo Maria Maggi, riferendosi a Fioravanti, parlando con il figlio Marco. Parole in un’intercettazione ambientale nella casa dell’ex leader di Ordine Nuovo: l’argomento della conversazione, la sera del 18 gennaio 1996, a cena, era la Strage di Bologna. Intercettazione ora agli atti in mano alla Procura di Bologna, nell’inchiesta sui mandanti. Pare essere allora questo il punto d’arrivo di quel pizzino che riportava l’intestazione ‘Bologna’, insieme a un codice alfanumerico (il numero di un conto corrente aperto alla Ubs di Ginevra), trovato a casa di Gelli nel 1982 durante una perquisizione nella sua casa per il crac del Banco Ambrosiano. Secondo gli inquirenti, il flusso di denaro parte dal 1979: destinazione Francesca Mambro, Giusva Fioravanti, Luigi Ciavardini; a cui la giustizia (in primo grado) ha aggiunto Gilberto Cavallini; e ai quali si potrebbe aggiungere il nome di Paolo Bellini, il quinto uomo finito indagato a 40 anni dalla bomba.

PIACENZA, CASERMA CHOC: SPUNTA LA PISTA DELLA ‘NDRANGHETA

By RadioItaliaAnni60tv on 29 Luglio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Rischia di allargarsi l’inchiesta su quanto avveniva all’interno della caserma di via Caccialupo a Piacenza. Il sospetto è che ci sia l’ombra della ‘ndrangheta nello spaccio di droga che, secondo la procura della città emiliana, vedeva coinvolti i carabinieri di quella stazione. A rivelare i nuovi dettagli è il quotidiano Repubblica che lascia dunque intendere che stia nascendo un altro filone dell’inchiesta. In una conversazione con la compagna Maria Luisa Cattaneo, raccolta all’interno di un’informativa della Guardia di Finanza, l’appuntato dei carabinieri Giuseppe Montella definisce “calabresi” e “pezzi grossi” gli interlocutori di Daniele Giardino, secondo l’accusa il fornitore di stupefacente. Per questo la Procura di Piacenza guidata dal procuratore Grazia Pradella ha inviato parte degli atti alla Dda di Milano per approfondimenti sui canali di rifornimento della droga emersi nell’inchiesta ‘Odysseus’, che ha portato nei giorni scorsi al sequestro della caserma della stazione Levante e all’arresto di sei militari. Negli atti si parla infatti di un deposito nell’hinterland milanese, dove andare a ritirare la droga. Un luogo, per gli investigatori, gestito da persone vicine a ‘ndrine della Locride, in particolare – dice Repubblica – a un calabrese di Platì: per questo il coinvolgimento della Direzione distrettuale antimafia milanese. L’invio degli atti risale alle scorse settimane, secondo quanto scrive il quotidiano ma la circostanza trova conferme in ambienti investigativi. Dalle carte emerge il timore di Giardino per possibili ritorsioni da parte dei fornitori, almeno stando a quanto sarebbe contenuto all’interno di un’intercettazione dove il pusher parla con l’appuntato Montella di un saldo non pagato ai calabresi per la droga.