Categoria: NOTIZIE DALLA REDAZIONE

FASE2, COMMERCIO: IN EMILIA-ROMAGNA LE VENDITE STENTANO

By RadioItaliaAnni60tv on 28 Maggio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Una fase 2 che non decolla per il commercio in Emilia-Romagna: quella a cui si sta assistendo, infatti, è una ripartenza lenta dopo il lockdown, in particolare per i negozi di abbigliamento. Nella prima settimana dal rialzo delle serrande, gli affari vanno a rilento, con vendite in calo rispetto allo scorso anno mediamente del 20%. A dirlo è un’indagine realizzata da Federmoda Emilia-Romagna, che ha sondato con un questionario i negozi del settore, confrontando i dati raccolti dal 18 maggio con lo stesso periodo dell’anno precedente. Hanno risposto in 126, rappresentativi al 63% del settore abbigliamento, intimo, sport, al 18% dei negozi di calzature e accessori, al 19% di altri beni per la persona. Circa il 90% degli operatori ha riaperto la propria attivita’ dopo il via libera, ma le persone entrate in negozio sono risultate molte meno rispetto a un anno fa, anche se “discreta e’ stata la propensione all’acquisto”. “La vera nota dolente” e’ il confronto fra gli incassi: il 70% degli intervistati ha dichiarato una diminuzione superiore al 20%, e fra questi addirittura quasi la metà una diminuzione superiore al 40%. Rispetto alle prescrizioni imposte dai protocolli sanitari, sottolinea l’associazione, non sono state rilevate particolari problematiche con la clientela: piu’ del 40% non ha avuto alcuna difficolta’, meno del 20% lamenta una clientela “indisciplinata” di cui il 7% senza mascherina; solo il 13% parla di clienti diffidenti. Bassissima la percentuale di chi ha avuto problemi nel gestire la fila fuori dal negozio. Infine il tema sconti: un negozio su due in Emilia-Romagna ha riaperto proponendo un ribasso dei prezzi nell’ordine del 20-30%.

FASE2, AL “MARCONI” DI BOLOGNA PRONTI PER TORNARE A VOLARE

By RadioItaliaAnni60tv on 27 Maggio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Un calo dei passeggeri che ha toccato quota 95%, mai visto nella sua storia. Ora l’aeroporto Marconi di Bologna, il più importante per volume di passeggeri in Emilia-Romagna, detta le sue linee guida per la ripartenza. La data della Fase2 dello scalo bolognese è quella del 3 giugno. Innanzitutto, per entrare nel terminal sarà obbligatorio l’uso della mascherina protettiva: chi parte e chi arriva dovrà avere l’autocertificazione. A tutti i passeggeri verrà misurata la temperatura corporea con termoscanner: se quella di chi parte supererà i 37,5 gradi stop e accertamenti sanitari.In tutta la struttura sono già stati posizionati erogatori di gel igienizzante.Il distanziamento fisico di almeno un metro tra le persone e’ previsto durante tutte le operazioni effettuate in aeroporto, incluse quelle per il ritiro dei bagagli. Sui banchi check-in e ai gates di imbarco sono stati montati pannelli separatori in plexiglass per proteggere passeggeri ed operatori aeroportuali. L’invito reiterato il piu’ possibile è quello di effettuare il check-in online o in modalita’ self nelle colonnine. Per garantire il distanziamento, non si potranno utilizzare alcune delle sedute nelle sale d’attesa, mentre i flussi dei passeggeri in partenza e in arrivo saranno separati. Il Marconi garantisce pulizia e disinfezione di tutte le aree del terminal, così come dei sistemi di aerazione. Le misure di riguarderanno anche i parcheggi, con sanificazione di tutte le aree di posteggio, accettazioni e spazi comuni, mentre mascherine e dispositivi di protezione saranno dati agli operatori. Una cosa, leggendo il protocollo, è immediatamente chiara: le procedure e i controlli saranno meticolosi, dal 3 giugno per volare servirà arrivare in aeroporto con anticipo.

FASE2: L’EMILIA-ROMAGNA ANTICIPA APERTURA DEI CENTRI ESTIVI

By RadioItaliaAnni60tv on 26 Maggio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

In Emilia-Romagna i centri estivi potranno riaprire in anticipo, già dal prossimo 8 giugno. L’idea è quella di accelerare pure sulla ripartenza dei nidi prima di settembre, anche senza linee guida del Governo. E la Cei, la conferenza episcopale, coglie la palla al balzo e annuncia vademecum per la riapertura degli oratori che ospitano Estate Ragazzi. E’ stata Viale Aldo Moro a far sapere che il protocollo operativo per garantire la sicurezza nelle strutture e’ pronto, dopo un intenso lavoro di confronto con enti gestori, sindacati, Comuni e sanità. Nell’ultimo dpcm, il Governo ha previsto la riapertura dei centri estivi solo per i bambini dai tre anni in su, ma già da fine aprile l’Emilia-Romagna aveva inviato le proprie proposte per una riapertura dei centri estivi che coinvolgesse nidi e materne. Proposta però non recepita. Dunque ora, fa sapere la titolare al welfare e vice presidente regionale Elly Schlein, si è trovato l’accordo con le ministre Bonetti e Azzolina (Famiglia e Scuola) nel chiedere un parere al Comitato tecnico-scientifico nazionale per integrare le linee guida nazionali e allargarle anche alla fascia zero-tre anni.Ma la Regione su questo punto in ogni caso non vuole arretrare: “se non dovessero esserci indicazioni chiare – è la posizione di viale Aldo Moro – daremo direttamente risposte a genitori e famiglie, che non possono piu’ aspettare. Non possiamo lasciare la fascia zero-tre anni sguarnita di risposte fino a settembre”. Sulla stessa linea si muove la Conferenza episcopale: nel documento diramato sono indicate le linee comuni che ogni parrocchia o ente ecclesiale che svolge attività oratoriale dovrà attuare per garantire la sicurezza, per curare con particolare attenzione l’accoglienza di chiunque desideri accedere agli spazi, sia al chiuso sia all’aperto.

FASE2: VIA LIBERA IN E-R A CENTRI SOCIALI, CULTURALI E RICREATIVI

By RadioItaliaAnni60tv on 25 Maggio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Non solo piscine e palestre. Con un ordinanza lampo arrivata sabato, nel giorno del via libera al ritorno in spiaggia, l’Emilia-Romagna ha deciso per l’ok alla riapertura da oggi pure di centri sociali e circoli culturali e ricreativi. Attenzione però: vietato giocare a carte e a biliardino. Ma non solo: nell’ordinanza firmata dal Presidente Stefano Bonaccini è presente il protocollo sulle misure da adottare anche per parchi tematici e strutture extra-alberghiere (come bed and breakfast e case vacanze). Le regole sono di massima quelle già sentite e valide per altri ambiti: attività possibilmente all’aperto, riorganizzazione degli spazi e dei locali per assicurare il distanziamento sociale, obbligo per dipendenti e volontari di indossare le mascherine, indicazioni da seguire per la pulizia e la disinfezione degli spazi; e ancora specifica formazione per il personale, regole per la somministrazione di cibi e bevande in sicurezza e per la corretta e costante informazione ai cittadini sui comportamenti da adottare. Ci sono poi misure specifiche: per lo svolgimento di attivita’ ludico ricreative dentro i circoli, c’è la possibilita’ di organizzarle in forma individuale e a gruppi, sempre rispettando il distanziamento sociale. Sono quindi esclusi, ad esempio, il gioco delle carte, i giochi da tavolo, il biliardino e giochi di ruolo, in attesa di capire come evolverà la situazione. E’ stabilito poi l’obbligo di indossare la mascherina per il gioco delle bocce e biliardo; mentre restano vietate tutte le attivita’ di ballo per le quali non e’ possibile escludere il contatto fisico, e gli happy hours. Rimangono infine sospese fino al 14 giugno alcune attivita’ culturali svolte all’interno di centri e circoli, tra cui gli spettacoli aperti al pubblico in teatri, cinema e all’aperto. Queste – ma solo da metà del mese prossimo – potranno essere realizzate “solo con posti a sedere pre-assegnati e garantendo il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, nel limite di 1.000 persone all’aperto e 200 in luoghi chiusi”. Il documento, infine, fissa alcune regole e indicazioni pratiche per lo svolgimento di attivita’ culturali, come l’organizzazione di dibattiti, convegni e la presentazione libri, dalla registrazione on line alla pre-assegnazione del posto, dall’organizzazione degli spazi alla pulizia, richiamando le direttive nazionali e gli specifici protocolli regionali gia’ definiti.

FASE2: DA LUNEDI’ APERTE PISCINE E PALESTRE IN EMILIA-ROMAGNA

By RadioItaliaAnni60tv on 22 Maggio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Sabato in spiaggia per il via all’estate della Riviera; da lunedì invece si potrà tornare in piscina e in palestra. L’Emilia-Romagna ha voglia di tornare alla normalità e con due provvedimenti nel giro di pochi giorni, il presidente Stefano Bonaccini ha rotto gli argini. Come previsto dal documento stilato dal governatore domenica scorsa, sono arrivate le linee guida per le riaperture di piscine e palestre già dal 25 maggio. In entrambi i protocolli, spiega la Regione, si insiste sulla responsabilizzazione da parte delle persone che frequenteranno gli impianti. Per quanto riguarda le palestre, stabilisce il protocollo, l’accesso alle strutture e’ consentito se protetti da mascherine che dovranno essere indossate tranne durante lo svolgimento dell’attivita’ sportiva-motoria.Questo vale anche per il personale addetto al ricevimento dei clienti, rispettando sempre il distanziamento sociale. Potra’ inoltre essere rilevata all’ingresso la temperatura corporea, e anche sul versante delle norme igieniche, al di la’ del gel igienizzante, i frequentatori delle palestre non potranno condividere cibo, bottigliette dell’acqua e vestiario.Quanto ai servizi igienici e spogliatoi, si raccomanda di organizzare gli spazi per consentire il metro di distanza; vietato poi l’uso promiscuo degli armadietti. Infine, sara’ necessario garantire una aerazione adeguata dei locali. Anche nelle piscine e’ obbligatorio l’uso delle mascherine negli ambienti chiusi e all’aperto dove non e’ possibile mantenere il distanziamento. Le attrezzature andranno disinfettate ad ogni cambio di utente. Per quanto riguarda gli ombrelloni nelle aree esterne, dovra’ essere rispetto del limite minimo di distanza che garantisca una superficie minima di 12 metri quadrati a paletto. Negli spogliatoi e nelle docce, occorre assicurare le distanze di almeno un metro: lì occorrerà la pulizia piu’ volte durante la giornata e la disinfezione dopo la chiusura. Le aree giochi per bambini vanno delimitate, indicando il numero massimo all’interno dell’area; stop invece ai giochi acquatici.

FASE2, LA RIVIERA RIPARTE: SPIAGGE APERTE GIA’ SABATO

By RadioItaliaAnni60tv on 21 Maggio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

L’Emilia-Romagna preme sull’acceleratore e anticipa l’inizio della stagione balneare. Il pronti via dell’estate in Riviera avverrà già da sabato, rispetto a lunedì 25 inizialmente fissato: quindi, per parlarci chiaro, c’è un week-end in più. L’annuncio è arrivato per bocca dell’assessore al turismo e al commercio Andrea Corsini: “dopo la pubblicazione dei protocolli con le linee guida – spiega in una nota – diversi stabilimenti si sono organizzati e sono pronti e attrezzati per garantire servizi in sicurezza già dai prossimi giorni. Abbiamo quindi ritenuto fosse giusto, dopo la lunga chiusura – conclude Corsini -, consentire di accogliere i primi clienti già da questo fine settimana”. Viale Aldo Moro ribadisce però la necessità di rispettare le raccomandazioni anti-contagio: la più importante su tutte – che è poi il principio alla base -, evitare il concentramento solo in alcune porzioni di spiaggia per garantire il distanziamento. I protocolli con le linee guida balneari post coronavirus prevedono del resto una superficie minima a ombrellone di 12 metri quadrati (che vuol dire 4 metri tra i paletti degli ombrelloni e 3 per le file); poi 1,5 metri tra le attrezzature di spiaggia, come lettini e sdrai sulla battigia; ma anche numerazione e assegnazione delle postazioni, con steward appositamente formati per accompagnare gli ospiti; pasti ordinati attraverso un servizio di delivery con consegna all’ombrellone-lettino, oppure in aree ristorazione in grado di garantire il distanziamento sociale. Previste infine aree giochi per bambini delimitate e con un numero massimo di presenze consentite; servizi igienici, docce e cabine pulite e disinfettate ogni giorno e ad ogni cambio di clientela. Per ciò che riguarda le spiagge libere, sarà facoltà dei singoli Comuni prevedere accessi contingentati.

FASE2, BAMBINI: OK ALL’APERTURA DEI CENTRI ESTIVI

By RadioItaliaAnni60tv on 20 Maggio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Boccata di ossigeno per le famiglie, il ministro Elena Bonetti – ascoltato il parere del Comitato Tecnico Scientifico – ha dato l’ok all’apertura dei centri estivi. La data fissata è quella del 15 giugno, ma sui tempi l’ultima parola spetterà alle Regioni, che possono anticipare o posticipare il via. Dal ministero intanto arrivano 185mln di euro dedicati. A ogni regione spetterà inoltre adottare, ma tutte si dovranno attenere alle Linee Guida dell’ultimo Dpcm che stabilisce un rapporto numerico fra operatori bambini ed adolescenti, in base all’età. Per evitare assembramenti ci saranno dei “triage” d’accoglienza e gli ingressi dovranno essere scaglionati di almeno 5/10 minuti; entrate e uscite inoltre saranno separate con percorsi obbligati. I punti di accoglienza dovranno essere all’esterno o in un ingresso separato dall’area dove si svolgono le attività: lì dovrà essere disponibile una fontana o un lavandino con acqua e sapone o, in assenza, il gel per l’igienizzazione delle mani del bambino prima che entri nella struttura; stessa cosa dovrà fare prima di essere riconsegnato ai genitori. La procedura prevede anche di chiedere ai genitori se il figlio ha avuto febbre, tosse, difficoltà respiratoria o è stato male a casa: in questo senso è prevista la verifica della temperatura corporea. Stessa procedura anche per l’ingresso degli operatori. Le attrezzature e gli oggetti usati dai bambini dovranno essere puliti almeno una volta al giorno e ogni volta che i piccoli cambieranno attività dovranno lavare le mani, soprattutto prima dei pasti. Vietato ovviamente per i bambini condividere posate e bicchieri. Ulteriore novità infine in Emilia-Romagna: da questa settimana possono riaprire i centri diurni per persone con disabilità. Viale Aldo Moro ha stabilito le procedure da seguire scrupolosamente: turni di frequenza differenziati e utenti organizzati in piccoli gruppi stabili di massimo cinque persone; riorganizzazione degli spazi interni; rispetto delle norme igieniche e di sanificazione, utilizzo delle mascherine e test sierologici. Previsti inoltre progetti per interventi domiciliari e per il trasporto. Le 279 strutture presenti in Emilia-Romagna, gestite perlopiù da cooperative sociali, potranno comunque riaprire le porte solo dopo aver condiviso il proprio piano con i Comuni e le Aziende sanitarie di riferimento, gli operatori, i rappresentanti sindacali e le famiglie.

FASE2, IL COSTO ECONOMICO DEL COVID. E CONFINDUSTRIA SBOTTA

By RadioItaliaAnni60tv on 19 Maggio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Se la fase1 è stata quella del lockdown e dell’emergenza sanitaria, la fase2 sta vedendo i riflettori puntati sulla reazione economica al Covid-19. La domanda che in tanti si sono posti è stata infatti quante imprese alla data di ieri, quella della ripartenza, avrebbero riaperto i battenti. Guardando al commercio, è Confesercenti a dirci che in Emilia-Romagna il 95% dei negozi ha rialzato le serrande. Nel dettaglio, la percentuale è risultata più bassa fra i bar (circa il 70% delle imprese) e la ristorazione (poco più del 30%), mentre praticamente tutti i mercati settimanali si sono svolti regolarmente. Ad aiutare fra l’altro, dice l’associazione dei commercianti, il fatto che molte imprese hanno presentato sconti e promozioni attorno al 20%. Non sono affatto rose e fiori però. Nelle stesse ore della fine del lockdown nelle vie commerciali delle città, è uscito uno studio di Unioncamere Emilia-Romagna: nel 2020, dice il dossier, le imprese regionali vedranno una flessione del fatturato pari al 10%. Calo, lo sottolineano le stesse camere di commercio, che non tiene conto delle misure a sostegno dell’economia predisposte a livello regionale, nazionale ed europeo. Ci sono delle differenze: in forte flessione, superiore al 40%, i comparti maggiormente legati all’industria turistica; cali compresi tra il 10 e il 20% per alcune attività connesse alla cura delle persone e del commercio; manifatturiero e Costruzioni presentano diminuzioni nell’ordine del 10-15%; al contrario tengono e in alcuni casi crescono i settori appartenenti alla filiera sanitaria e dell’agroalimentare. In termini assoluti le imprese emiliano-romagnole registreranno un calo del fatturato di oltre 37 miliardi di euro. Nel settore dell’alloggio e della ristorazione, poi, la quasi totalità delle imprese necessiterà di liquidità aggiuntiva. Infine ci sono gli industriali: ieri si è tenuta l’assemblea di Confindustria Emilia. Il suo presidente, Walter Caiumi, non ha lasciato spazio a equivoci: le aziende sono state lasciate sole, ha scandito di fronte alla platea collegata in streaming. “Non siamo stati noi a fare passi falsi – ha tuonato – l’emergenza sanitaria e’ stata, in modo inaccettabile, scaricata sulle imprese”. Un intervento con parole dure verso la politica che è terminato con una constatazione che sa quasi di resa: dalla crisi non ne usciremo tutti.

FASE2: E’ IL GIORNO DELLA RIPARTENZA

By RadioItaliaAnni60tv on 18 Maggio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Alla fine il giorno della ripartenza, quella vera, è arrivato. Da oggi ha inizio a tutti gli effetti la fase2: il presidente Conte ha firmato il dpcm che di fatto viene incontro alle richieste delle Regione.

Su le serrande quindi per il commercio e la ristorazione, saranno gli enti regionali a sorvegliare che tutto si svolga secondo le norme di sicurezza per evitare la risalita dei contagi: queste potranno quindi richiudere zone, allargare e restringere le maglie insomma; il Governo vigilerà che tutto vada per il meglio tenendosi la prerogativa di scavalcare tutti e re-istituire lockdown dove eventualmente dovesse servire. Andiamo con ordine.

Guardando alle attività commerciali, riaprono ad esempio i negozi di abbigliamento e quelli di scarpe, biancheria e giocattoli, possono ripartire le agenzie di servizi, come le agenzie di viaggio. Ripartono i mercati e i chioschi, così come i bar, i pub, i ristoranti, le gelaterie, le pasticcerie e tutte le attività che prevedono l’asporto ma anche il consumo sul posto. Da stamattina via libera a parrucchieri, centri estetici e tatuatori.

Viale Aldo Moro ha stilato i suoi protocolli: bisognerà far entrare solo un certo
numero di clienti alla volta, igienizzare gli ambienti e gli strumenti usati, tenere la “giusta distanza” di almeno un metro tra gli
avventori e privilegiare le attività all’aria aperta, come ad esempio i dehors per i locali. I governatori la spuntano pure sul turismo: da oggi possono riaprire alberghi e strutture ricettive all’aria aperta, si può fare una camminata in riva al mare. Per la riapertura di ombrelloni e lettini bisognerà invece aspettare il 25 maggio.

L’Emilia-Romagna vuole poi imprimere una decisa accelerazione sui centri estivi, dopo aver lanciato l’idea di aprirli per tutta l’estate e dare così sollievo alle famiglie: dall’8 giugno saranno riaperti per bambini con più di 3 anni, secondo specifiche
linee guida. Starà poi ai singoli Comuni organizzazione il servizio.

Capitolo sport e attività all’aria aperta: i fan delle palestre dovranno aspettare ancora una settimana, insieme agli habitué di piscine, centri e circoli sportivi pubblici e
privati. Anche in questo caso bisognerà rispettare regole rigide sul fronte affollamento e igienizzazione degli strumenti. Ancora in alto mare una decisione per il campionato di calcio. Cultura infine: aperti da oggi al pubblico i musei, le biblioteche, gli archivi, i parchi archeologici e i complessi monumentali.

Bisognerà aspettare invece il 25 maggio per i corsi di apprendimento, come per parchi tematici e di divertimento. Il decreto del governo fissa al 15 giugno la ripresa delle attività di cinema e teatri, solo allora gli spettacoli all’aria aperta potranno avere più spettatori. Da oggi via libera alle funzioni religiose in presenza di fedeli.

COVID-19: FOCOLAIO ALL’OSPEDALE BOLOGNESE DI BUDRIO, 48 CASI

By RadioItaliaAnni60tv on 15 Maggio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Un colpo di coda inaspettato del Coronavirus si è abbattuto sull’ospedale di Budrio, nosocomio dichiarato Covid-free dall’Ausl di Bologna, dedicato quindi in piena emergenza sanitaria al ricovero di pazienti non affetti dal virus. Alla giornata di ieri risultavano 48 le persone positive dopo i tamponi eseguiti a tappeto dentro la struttura: si tratta di 28 pazienti ricoverati nel reparto di Medicina e di Lungodegenza, 16 operatori sanitari (due medici, nove infermieri, quattro oss, un addetto alle pulizie). Il focolaio ha visto coinvolti anche 4 visitatori, scovati approfondendo i contatti avuti dai malati come previsto dal protocollo. La direzione dell’ospedale, assicura l’azienda, ha allontanato gli operatori dal lavoro, mentre i pazienti positivi sono stati trasferiti nei reparti covid dell’ospedale di Bentivoglio e Villa Erbosa. I settori del nosocomio coinvolti sono stati isolati, mentre tutti gli altri reparti di degenza, il day hospital e gli ambulatori “non hanno mai espresso casi di positività”. I reparti interessanti sono stati sanificati e lì sono stati sospesi i ricoveri: gli attuali ospiti rimasti sono risultati negativi al tampone. Come sia potuto accadere il nascere del focolaio è tutto da verificare: lo vuole il sindaco della cittadina Maurizio Mazzanti, che chiede inoltre di trasferire tutti gli ambulatori. L’Ausl avanza invece l’ipotesi di un ingresso esterno del Covid, forse da parte di utenti che sono venuti a trovare i pazienti e che non hanno adottato tutte le misure di sicurezza prescritte.