Categoria: NOTIZIE DALLA REDAZIONE

ECONOMIA: CRESCONO LE IMPRESE STRANIERE IN E-R

By RadioItaliaAnni60tv on 20 Agosto 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Le imprese straniere crescono, ma con il freno tirato. In Emilia-Romagna, la crescita della base imprenditoriale estera rallenta e risulta inferiore a quella nazionale. Al 30 giugno le imprese attive straniere risultano infatti 48.763 (il 12,2 per cento del totale) con un aumento in un anno dell’1,7 per cento. A livello nazionale, l’incremento delle imprese straniere è stato invece più rapido, anche se solo di un decimale. Questi sono i principali dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio elaborati da Unioncamere. Riguardo a questa categoria di aziende, l’Emilia-Romagna è la decima regione per crescita, meno dinamica, sotto questo profilo, rispetto al Veneto (+2,4 per cento) e Lombardia (+1,6 per cento). Guardando ai settori di attività economica, i numeri migliori sono quelli dei servizi: qui la tendenza non deriva tanto dal lieve aumento nel settore del commercio, quanto dal più rapido e ampio incremento nell’aggregato degli altri servizi diversi. Rallenta poi, ma si conferma, la crescita della base imprenditoriale estera dell’industria. Nelle costruzioni poi c’è un piccolo aumento. Infine, si conferma elevata la crescita in agricoltura (+5 per cento), per quanto resti un settore ancora marginale. La forma giuridica. La spinta deriva dalle società di capitale, sostenute dall’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata semplificata. Questa ha contribuito però a comprimere la dinamica delle società di persone. Nonostante un sensibile rallentamento, il secondo contributo alla crescita viene dalle ditte individuali. Diminuiscono invece le cooperative e i consorzi.

SICUREZZA: IL BILANCIO DELLA POLFER PER FERRAGOSTO

By RadioItaliaAnni60tv on 19 Agosto 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Una settimana di ferragosto, quella appena trascorsa, di lavoro intenso per la polizia ferroviaria in Emilia-Romagna. Il bilancio dell’attività svolta parla di oltre 1.700 identificati, un arresto, 19 indagati e 21 sanzioni amministrative, di cui 13 in materia di sicurezza ferroviaria. L’arresto, informa una nota della Polfer, e’ stato effettuato da personale di Ferrara nei confronti di una cittadina italiana colpita da un ordine di carcerazione: doveva scontare la pena di un anno e due mesi per spaccio di sostanze stupefacenti. Tra i 19 denunciati (per reati che vanno da truffa, a rifiuto di generalita’, violazione delle norme sul soggiorno degli stranieri, violazione al foglio di via obbligatorio) c’e’ anche la denuncia a Bologna nei confronti di un cittadino bengalese “responsabile di molestie a sfondo sessuale nei confronti di una minorenne”. C’e’ poi anche la denuncia di nuovo a Ferrara nei confronti di un cittadino italiano “per atti persecutori contro la ex moglie”. I servizi istituzionali, informa ancora la Polfer, sono stati intensificati con l’impiego di 235 pattuglie nelle stazioni e 22 a bordo treno. Nel bilancio di ferragosto ci sono anche 44 convogli ferroviari scortati, 11 servizi antiborseggio in abiti civili per contrastare, in particolare, i furti in danno dei viaggiatori, cinque minori non accompagnati rintracciati e restituiti alle famiglie o collocati in comunita’, tre stranieri irregolari in Italia.

IMPRESE: TENGONO LE AZIENDE IN ROSA, CROLLO NEL COMMERCIO

By RadioItaliaAnni60tv on 9 Agosto 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Calano anche, sia pure di poco, le imprese femminili. A fine giugno quelle guidate da donne erano 84.861 in Emilia-Romagna, con una lieve flessione (-0,3%) rispetto a un anno fa. Queste aziende rappresentano il 21,2% del totale delle imprese regionali. È quanto risulta dai dati del registro delle imprese delle Camere di commercio elaborati da Unioncamere. Da tempo la demografia delle imprese mostra un andamento migliore a livello nazionale: in particolare le femminili sono aumentate in otto regioni italiane. L’incremento e’ stato piu’ rapido nel Lazio. L’Emilia-Romagna e’ risultata decima per “variazione”. Nelle regioni con le quali l’Emilia-Romagna piu’ spesso si confronta, le imprese femminili risultano in aumento dello 0,5% in Lombardia e dello 0,3% in Veneto, mentre si riducono anche in Toscana e in Piemonte. Per quanto riguarda i settori di attivita’ economica, crescono i servizi, soprattutto quelli alla persona, attivita’ immobiliari, supporto per le funzioni d’ufficio e alle imprese, attivita’ di direzione aziendale e di consulenza gestionale”. Dall’altro, pero’, si riduce la base imprenditoriale nel commercio, determinata dal solo dettaglio, e nell’agricoltura, mentre la consistenza delle imprese flette in misura piu’ contenuta nell’industria e resta sostanzialmente invariata nelle costruzioni”. Anche tra le imprese femminili le societa’ di capitale continuano a aumentare rapidamente, mentre calano societa’ di persone e ditte individuali. Le cooperative e i consorzi “fanno registrare anch’esse una sensibile contrazione.

VENDEMMIA: ANCHE E-R SOFFRE IL CLIMA, RACCOLTA GIU’ DEL 10-15%

By RadioItaliaAnni60tv on 8 Agosto 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Vino, anche l’Emilia-Romagna risente degli eventi meteo estremi ed altalenanti, col febbraio caldo e il maggio particolarmente piovoso; senza contare i tanti, troppi, episodi di forti grandinate. Confagricoltura lo dice dunque chiaramente: la produzione di uve è in calo del 10-15% rispetto al maxi raccolto 2018, che fu di 1 milione di tonnellate; la riduzione maggiore è nel Modenese e nel Reggiano. La buona notizia è che la qualità si preannuncia ottima, con acini sani e viti in equilibrio. Preoccupa comunque l’incognita delle quotazioni del vino dopo la grave flessione registrata nell’ultimo anno (-40%). L’inizio della vendemmia è per il 20 di agosto. Nel complesso si registra quest’anno un ritardo di maturazione di almeno sette-dieci giorni. Nelle province di Forlì-Cesena e Rimini si attende una raccolta per il vino bianco inferiore del 10-15% rispetto all’annata precedente; uve precoci e Sangiovese sono invece nella media. Va oltre il 10% anche la perdita di produzione stimata nei vitigni di pianura del Ravennate, che hanno sofferto di forti attacchi di peronospora facilitati dal clima troppo piovoso di maggio. Anche nel comprensorio vitivinicolo dei Colli Bolognesi e Imolesi si prevede una flessione del 10-15% per le uve a bacca bianca e rossa, con la maturazione posticipata di una settimana circa. Nel Ferrarese le speranze ricadono ora sul sole di agosto dopo una primavera negativa. Si profila una vendemmia magra in gran parte del territorio modenese e reggiano: -20%. A soffrire di più i Lambruschi. Va meglio sui colli di Parma e Piacenza dove le rese stimate sono tendenzialmente in linea con quelle del 2018.

ECONOMIA: CONTINUA A CALARE IL NUMERO DI IMPRESE IN REGIONE

By RadioItaliaAnni60tv on 7 Agosto 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Cala ancora il numero delle imprese attive in Emilia-Romagna. Lo dicono i dati di Unioncamere relativi al secondo trimestre del 2019. La flessione ha fatto segnare il -0,8%, ed e’ quasi raddoppiata rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Diminuiscono le imprese del commercio, dell’agricoltura e delle costruzioni. I segnali positivi vengono dai servizi: in particolare attivita’ professionali, scientifiche e tecniche, immobiliare e imprese del noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese. Prosegue la crescita delle societa’ di capitale, ma ci sono meno societa’ di persone e ditte individuali. A fine giugno, dettaglia ancora Unioncamere, le imprese erano 401.226. La perdita subita dalla base imprenditoriale regionale e’ risultata notevolmente piu’ ampia rispetto a quella riferita allo stesso trimestre dello scorso anno (quando era stata dello 0,4%). La tendenza alla riduzione prosegue comunque ininterrotta dal 2012. A livello nazionale le aziende hanno subito una flessione, ma piu’ lieve. La base imprenditoriale regionale, in base ai dati elaborati da Unioncamere, si e’ ridotta in tutti macro settori. Segnali positivi vengono solo dagli altri settori dei servizi. Nel trimestre preso in esame, le iscrizioni sono rimaste invariate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre le cessazioni sono lievemente aumentate.

COMMERCIO, CONFESERCENTI: TROPPE CHIUSURE, E’ ALLARME

By RadioItaliaAnni60tv on 6 Agosto 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

In Emilia-Romagna hanno chiuso 2.100 negozi di commercio al dettaglio nei primi sei mesi del 2019 e oltre 4.000 in nove anni. A presentare il ‘triste’ bilancio e’ Confesercenti. In particolare, gli ultimi dati pubblicati da Unioncamere e Istat registrano che al 30 giugno di quest’anno le imprese attive in regione erano 44.087, mentre nel 2010 erano oltre 4mila in più (con un calo accelerato soprattutto negli ultimi tre anni). Solo tra aprile e giugno di quest’anno 729 negozi hanno cessato l’attivita’, contro i 283 che invece hanno aperto. Un saldo negativo che arriva a 1.168 imprese se si considerano solo i primi sei mesi del 2019: 932 nuove attivita’ contro 2.100 chiusure. Un trend che riguarda tutte le province, senza eccezioni – dice l’associazione dei commercianti – con saldi che vanno dalle -83 di Piacenza alle -248 di Bologna. Pure le vendite, dal canto loro, non brillano. Anche se giugno ha visto un segno positivo rispetto a maggio (+1,9%), contribuendo a volgere in positivo l’andamento dei primi sei mesi dell’anno, il dettaglio di vicinato registra un -0,9% nel primo semestre. Per Confersecenti sono “urgenti interventi e politiche su riduzione degli affitti, formazione professionale degli imprenditori, alleggerimento della pressione fiscale e riduzione del costo del lavoro”. Azioni – è scritto – che “siano in grado di consolidare le imprese esistenti e abbiano come soggetti privilegiati le piccole imprese che contribuiscono in modo determinante a rendere cosi’ attrattivo nel mondo il tessuto sociale e urbano delle nostre citta’ e dei nostri borghi”.

2 AGOSTO 1980, BOLOGNA NON DIMENTICA

By RadioItaliaAnni60tv on 2 Agosto 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Oggi, 39 anni fa. Erano le 10.25 del 2 agosto 1980 quando una bomba esplose nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione di Bologna, causando 85 morti e 200 feriti. Un’anniversario importante che vede sullo sfondo il processo all’ex Nar Gilberto Cavallini e la caccia ai mandanti. Quelli che mancano, lo hanno ricordato un po’ tutti, per mettere la parola fine. Nel ricordare infatti – come l’ha definita – quella inumana ferocia, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo consueto messaggio, ha ricordato che in questi anni “l’impegno profuso non è, tuttavia, riuscito a eliminare le zone d’ombra che persistono sugli ideatori dell’attentato”. Un 2 agosto iniziato presto stamattina, con l’arrivo al parco della Montagnola della staffetta podistica Milano-Brescia-Bologna, che da Piazza Fontana passando per Piazza della Loggia ha unito terribili luoghi del terrorismo. Poi, come prevedeva il cerimoniale, alle 8.30 in Comune si è svolto l’incontro con i familiari alla presenza del sindaco Virginio Merola. In rappresentanza delle istituzioni, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e la vice-presidente della Camera Maria Edera Spadoni. Da loro è arrivato il richiamo a quelle zone d’ombra sulle quali fare luce, il titolare del dicastero ha parlato di negligenza da parte dello Stato.

Parole di rinnovato impegno verso la verità e l’associazione dei familiari raccolte positivamente dal Presidente delle vittime Paolo Bolognesi che sottolinea la presenza ora di una chiara volotà di arrivare ai mandanti.

Una lunga giornata, le cui celebrazioni sono iniziate in realtà ieri sera con il monologo di Matteo Belli, “Un’altra vita”, che ha raccolto tutte testimonianze di chi quella tragedia l’ha vissuta in prima persona ed è un sopravvissuto. Dopo l’incontro iniziale nella sala del consiglio comunale, è partito il lungo il corteo aperto come lo scorso anno dall’autobus numero 37, che quel 2 agosto fece la spola per tutti gli ospedali a trasportare morti e feriti. Davanti alla stazione il minuto di silenzio, alle ore 10.25, e i discorsi delle autorità. A prendere la parola è stato Paolo Bolognesi che ha evidenziato come “poteri paralleli ed eversivi che si annidavano nelle istituzioni della Repubblica abbiano stipulato patti di potere scellerati e violenti che sono proseguiti e che hanno avuto degli eredi”. E poi le parole di amarezza per la decisione della Procura di Bologna di non perseverare sui collegamenti tra neofascismo e strutture dei Servizi segreti. Ma non c’è scontro, come avvenne poco prima delle celebrazioni di due anni fa, con il procuratore capo Giuseppe Amato, che ha invece parlato di verità storica non sempre sullo stesso binario di quella giudiziaria.

Un lungo 2 agosto che ha visto inoltre un treno speciale diretto a San Benedetto Val di Sambro, in Appennino, per ricordare altri due attentati terroristici, quello ai treni Italicus (4 agosto 1974) e al 904 Napoli-Milano (23 dicembre 1984): lì il vescovo Matteo Zuppi ha celebrato una Messa in ricordo. La giornata terminerà stasera, con un concerto in Piazza Maggiore.

AFFIDI ILLECITI: AL VIA VENERDI’ LA COMMISSIONE REGIONALE

By RadioItaliaAnni60tv on 1 Agosto 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Si terrà venerdì prossimo 2 agosto alle 13 la prima seduta della “Commissione speciale d’inchiesta circa il sistema di tutela dei minori nella Regione Emilia-Romagna” istituita dall’Assemblea legislativa regionale nel corso della seduta del 27 luglio scorso, dopo il caso sugli affidi dei minori della Val d’Enza. La convocazione è stata fatta dalla presidente Simonetta Saliera.

All’ordine del giorno la nomina del presidente e dei vicepresidenti della Commissione e la programmazione dei lavori della Commissione stessa. “In accordo con i capigruppo – ha detto Saliera – mi sono attivata per avviare nei tempi più brevi possibili il lavoro della Commissione, in coerenza con quanto deliberato dall’Assemblea legislativa”.

Bologna rivive l’inferno di Borgo Panigale, a quasi un anno di distanza

By RadioItaliaAnni60tv on 31 Luglio 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Grave incidente stradale ieri pomeriggio sul raccordo tra l’Autostrada A14 e la A1, all’altezza proprio del terribile schianto di 12 mesi fa, a cui è seguito un incendio che ha distrutto due dei tre mezzi pesanti coinvolti. L’autista dell’ultimo autoarticolato, un 68enne residente in provincia di Treviso, è morto mentre un secondo si trova in codice di media gravità all’Ospedale Maggiore. Tutto è accaduto a un centinaio di metri dove il 6 agosto 2018 ci fu il tamponamento che provocò l’esplosione dell’autocisterna di Gpl e il conseguente crollo di una porzione del ponte sovrastante case e attività cittadine. Un evento che provocò danni in un raggio di 200 metri dal punto dell’impatto, e per cui si registrò un altro morto, oltre l’autista del mezzo coinvolto, e centinaia di feriti. Ieri pomeriggio, passate le 15, è dunque tornata la paura: il fumo nero, che si è sprigionato dai mezzi in fiamme, beni visibile da più punti di Bologna, e alcune esplosioni, udite distintamente nel quartiere Borgo Panigale, hanno scatenato il timore negli abitanti della zona che si stesse rivivendo la tragedia di un anno fa. L’A14 è rimasta chiusa in entrambe le direzioni per alcune ore, mentre sotto il cavalcavia polizia e vigili urbani hanno chiuso per precauzione al traffico via Marco Emilio Lepido: situazione identica a quel 6 agosto 2018, la strada che passa sotto il raccordo autostradale è rimasta transennata per almeno un’ora, molte persone si sono riversate in strada spaventate. Come ricostruito dalle pattuglie della Polstrada che hanno condotto i rilievi, probabilmente per un rallentamento della circolazione provocato da un incidente avvenuto poco più avanti, una bisarca, che trasportava automobili, è stata tamponata da un autoarticolato, senza carico, condotto dall’uomo che è rimasto ferito. A sua volta questo veicolo, secondo i primi accertamenti, è stato tamponato da un altro mezzo pesante al volante del quale c’era il 68enne. Si è poi innescato all’improvviso un incendio che ha distrutto il secondo autoarticolato e la cabina dell’ultimo mezzo pesante, non lasciando scampo al conducente che è stato estratto dai soccorritori senza vita dalle lamiere. Una dinamica dell’incidente tragicamente simile a quella di un anno fa.

CRESCONO LE FRODI CREDITIZIE IN EMILIA-ROMAGNA

By RadioItaliaAnni60tv on 30 Luglio 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Crescono, anche in Emilia-Romagna, le frodi creditizie compiute attraverso furto di identità. E’ quanto emerge dalla 28/a edizione del consueto studio realizzato da Crif: l’osservatorio sottolinea come sono stati più di 27.000 i casi rilevati in tutta Italia per una perdita economica pari a circa 135 milioni di euro. In Emilia-Romagna, spiega l’azienda bolognese specializzata in sistemi di informazioni creditizie, sono stati 1.662 i casi di frode registrati nel 2018, con un +8,1% sull’anno precedente, dato che posiziona la regione al 7/o posto nella classifica nazionale guidata da Campania, Lombardia e Lazio. A livello provinciale, il maggior numero di frodi creditizie è stato registrato in quella di Bologna, con 334 casi seguita da Modena, Reggio Emilia, Rimini, Parma con, Forlì-Cesena, Ferrara, Ravenna e Piacenza. A cadere vittime delle frodi in massima parte sono uomini, mentre per quanto riguarda la fascia di età più colpita è quella che va ai 41 a 50 anni. Oggetto di frode, in particolare, il credito finalizzato con un importo medio pari a 6.400 euro: un terzo dei casi ha per oggetto l’acquisto di elettrodomestici ma quote rilevanti hanno riguardato anche il comparto auto e moto, l’arredamento, le spese per la casa e gli acquisti di prodotti di elettronica, informatica e telefonia. I tempi di scoperta tendono a concentrarsi principalmente in due categorie: da un lato quasi il 54% dei casi viene scoperto entro 6 mesi, dall’altro continuano ad emergere casi di frode messi in atto 3, 4 e 5 anni prima che vengano intercettati.