Categoria: NOTIZIE DALLA REDAZIONE

RAVENNA: RESTA IMPIGLIATO NEL TORNIO, MUORE ARTIGIANO

By RadioItaliaAnni60tv on 20 Dicembre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Un 71enne artigiano in pensione è stato trovato morto all’interno di un’officina meccanica di Rossetta di Bagnacavallo, nel Ravennate, probabilmente ucciso dalle ferite riportate lavorando al tornio. Sul posto sono intervenuti sia i carabinieri che gli operatori del 118. Secondo le prime ipotesi, l’uomo, che abitava nella vicina Alfonsine, potrebbe essere rimasto impigliato con gli abiti nel tornio riportando le lesioni rivelatesi fatali. A trovare l’artigiano e a dare l’allarme, è stata la ex moglie.

CONFINDUSTRIA: APPROVATA FUSIONE TRA ROMAGNA E FORLI’-CESENA

By RadioItaliaAnni60tv on 19 Dicembre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Con 249 voti favorevoli, 2 contrari e nessun astenuto, le assemblee dei soci di Confindustria Romagna e Confindustria Forlì-Cesena hanno dato il via libera alla fusione tra le associazioni dei due territori. Confindustria Romagna era nata nel 2016, quando si erano unite tra loro Rimini e Ravenna. Il nuovo assetto prenderà il via il primo gennaio 2020 e da lì si aprirà una fase transitoria fino al 2021 in cui il presidente resterà Paolo Maggioli mentre alla vicepresidenza andrà Andrea Maremonti, attuale presidente di Confindustria Forlì-Cesena. La direzione generale resta affidata a Marco Chimenti. Il nuovo soggetto rappresenterà mille imprese romagnole che danno lavoro a 50 mila dipendenti, con un fatturato di 25 miliardi.

ECONOMIA, UNIONCAMERE: E-R SI CONFERMA LOCOMOTIVA, MA CI SONO OMBRE

By RadioItaliaAnni60tv on 18 Dicembre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Un 2019 di conferme: l’Emilia-Romagna chiuderà l’anno come la regione che cresce di più in Italia. Ma dopo il rapporto Ires, anche il report di Unioncamere regionale avanza la presenza di ombre cupe e minacciose: che dal punto di vista economico si riferiscono alle incognite sui mercati internazionali (Brexit e guerra dei dazi su tutte), che minano l’export, cioè la vera chiave di forza della nostra regione. Nel dettaglio, secondo le previsioni la crescita del Pil sarà del +0,5%, con un incremento che nel 2020 potrebbe salire al +1,1%. È il settore delle costruzioni a contribuire maggiormente a questa crescita: +3,9% rispetto al 2018, mentre industria e servizi si fermano a un +0,3%. Agricoltura e allevamento vanno a marce alterne, anche se in un anno sono andate perse quasi 2mila imprese. A sostenere il manifatturiero sono, ancora una volta, le esportazioni, in crescita del 5%. Variazione positiva anche per gli investimenti (+2,9%), così come la domanda interna che segnerà a fine anno un +1,1%. Sul fronte del lavoro, il numero degli occupati è stimato in aumento di un ulteriore 2% e contestualmente il tasso di disoccupazione si ridurrà al 5,2% 2019 e al 5% nel 2020. Sul fronte delle imprese, a fine settembre quelle attive in Regione erano poco più di 400mila, lo 0,7% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a fronte di un aumento del numero degli addetti dell’1,9%.

MODENA: GETTA CHIODI IN STRADA, DENUNCIATO GOMMISTA

By RadioItaliaAnni60tv on 17 Dicembre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Un gommista 48enne è stato denunciato dai carabinieri nel Modenese perché sorpreso in flagranza mentre gettava chiodi in mezzo alla strada. L’ipotesi nei suoi confronti è quella di danneggiamento: una dozzina i veicoli che hanno riportato forature. L’episodio, avvenuto la notte scorsa in località Cavazzona, a Castelfranco Emilia, potrebbe non essere isolato, dato che proprio in quella zona dall’estate scorsa esiste un problema di frequenti forature di pneumatici. L’uomo, un italiano residente a Serramazzoni, si è giustificato dicendo che con quei chiodi voleva colpire i clienti delle prostitute. Nella sua abitazione sono stati trovati sei chili di chiodi a croce, che, a quanto pare, il 48enne fabbricava utilizzando una pressa nel suo laboratorio. Il gommista sarebbe anche stato immortalato da telecamere di sorveglianza.

SOLE24ORE, CLASSIFICA QUALITA’ DELLA VITA: EMILIA-ROMAGNA IN CRESCITA

By RadioItaliaAnni60tv on 16 Dicembre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Milano conferma la sua leadership e vince per il secondo anno consecutivo la Qualità della vita 2019, la graduatoria del Sole 24 Ore giunta alla trentesima edizione e pubblicata oggi sul quotidiano e sul sito. L’ultima classificata, quest’anno, è Caltanissetta mentre Roma e Napoli salgono alcuni gradini. La Qualità della vita 2019 è una versione extra large della tradizionale indagine del quotidiano sul benessere nei territori, su base provinciale: rispetto all’anno scorso, infatti, il numero di indicatori è aumentato da 42 a 90, divisi in sei macro aree tematiche che indagano altrettante componenti dello star bene. Le classifiche di tappa sono: “Ricchezza e consumi”, “Affari e lavoro”, “Ambiente e servizi”, “Demografia e società”, “Giustizia e sicurezza”, “Cultura e tempo libero”. Se il caso di Milano è emblematico, questa classifica fotografa le performance positive di tutte le province delle grandi città: Roma, diciottesima, sale di tre posizioni rispetto alla classifica dello scorso anno. Napoli, pur essendo nella metà inferiore della classifica generale (81°), rispetto alla scorsa edizione della Qualità della vita ha all’attivo una salita di 13 posizioni. Sulla stessa linea le performance di Cagliari, che fa un balzo di 24 posizioni (20°), Genova sale di 11 gradini (45°), Firenze di sette (15°) e Torino è 33esima (+ 5 sul 2018). Infine, Bari mette a segno un incremento di 10 posizioni, raggiungendo il 67° posto. Bologna in calo pur restando nella parte alta della classifica al 14° posto. Milano vanta più record: oltre alla prima posizione nella classifica generale, ottiene anche il primato nella categoria “Affari e lavoro”, il secondo posto nella classifica di tappa “Ricchezza e consumi” e il terzo in “Cultura e tempo libero”. È negativa, invece, la performance in “Giustizia e sicurezza”: il capoluogo lombardo, con la sua provincia, si piazza in ultima posizione soprattutto per numero di reati denunciati e litigiosità. Un dato che potrebbe essere letto anche come segno che a Milano, a differenza di altre realtà geografiche, i cittadini denunciano di più i reati. Subito dietro il capoluogo lombardo, nella classifica generale 2019, si confermano le province dell’arco alpino: sul podio ci sono anche Bolzano e Trento, rispettivamente al secondo e al terzo posto, seguite da Aosta. A spingerle sono i record “di tappa”, ovvero le macro aree tematiche di cui è composta la classifica generale: Aosta è prima in “Ricchezza e consumi”, Trento vince in “Ambiente e servizi” e Bolzano in “Demografia e società”. Per gli altri record di tappa, Oristano è prima in “Giustizia e sicurezza” e Rimini in “Cultura e Tempo libero”. Nella top ten delle province più vivibili, dove si incontrano anche Trieste (5ª) e Treviso (8ª), quest’anno entra la provincia di Monza e Brianza, che sale di 17 posizioni fino alla sesta, Verona che ne guadagna sette e arriva al settimo posto e – a chiudere la top ten – Venezia e Parma che salgono rispettivamente di 25 e 19 piazzamenti. La coda della classifica è occupata dalle province del Sud: Caltanissetta occupa l’ultimo posto per la quarta volta nella storia dell’indice dopo le performance negative del 1995, nel 2000 e nel 2008. Foggia (105ª) e Crotone (106ª) la precedono di poco. Su base regionale, riemerge la contrapposizione Nord-Sud, con Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia sul podio, seguite dal Veneto, presente nella top 10 con tre province, dall’Emilia Romagna – che cresce, soprattutto nella classifica di tappa “Affari e lavoro” – e dalla Lombardia. In fondo alla classifica, invece, ci sono Sicilia e Calabria, rispettivamente ultima e penultima.

MILANO: TENTATO SEQUESTRO E RAPINA, ARRESTI

By RadioItaliaAnni60tv on 12 Dicembre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Undici persone sono state fermate, e altre sei sono state oggetto di un’ordinanza di custodia cautelare, nel corso di due articolate indagini dei Carabinieri per sequestro di persona e per rapina che si sono incrociate, tra Modena, Napoli e Milano. Ad operare sono stati i militari della Compagnia di Corsico (Milano), e quelli del Nucleo Investigativo di Bologna, coordinati dalla Procura emiliana. Gli 11 sono “gravemente indiziati del delitto di tentato sequestro di persona a scopo estorsivo in concorso” nei confronti di un imprenditore. Stamani, inoltre, gli stessi reparti, a Napoli e a Modena, hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Bologna, a carico di altre 6 persone (2 delle quali sono anche tra i fermati per il sequestro di persona) con l’ipotesi di rapina aggravata in concorso.

RAVENNA: TRUFFE NEL COMMERCIO DI AUTO USATE, 25 MISURE CAUTELARI

By RadioItaliaAnni60tv on 11 Dicembre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Sono 25 le misure cautelari eseguite da polizia e Guardia di finanza tra Ravenna e Brescia nei confronti di una banda di truffatori nell’ambito del commercio delle auto usate. In carcere sono finite cinque persone, altre sette ai domiciliari e per 13 ci sarà l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I reati contestati sono di associazione a delinquere, truffa e trasferimento fraudolento di valori. Sotto sequestro anche 18 imprese. L’operazione ha consentito di disarticolare un sodalizio criminoso dedito alle truffe nel commercio di veicoli usati e al trasferimento fraudolento di valori, composto per la maggior parte da cittadini di origine romena attivi in Romagna e Lombardia. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ravenna, è stata condotta dalle Squadre Mobili e Polizia Stradale di Ravenna e Brescia, supportati da pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Orientale di Bologna, e la Gdf di Ravenna.

BOLOGNA: OPERAIO NON PAGATO MINACCIA DI DARSI FUOCO

By RadioItaliaAnni60tv on 10 Dicembre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Lamentando di non essere stato pagato dal proprio datore di lavoro, un carpentiere 37 anni ha minacciato di darsi fuoco nel pomeriggio a San Lazzaro di Savena, nel Bolognese. L’uomo, cittadino italiano di origine kosovara, sosteneva di vantare un credito di 2.500 euro da un’azienda edile, i cui titolari non l’avevano pagato ritenendo che il lavoro non fosse stato realizzato a regola d’arte. Oggi, dopo avere ricevuto l’ennesimo rifiuto di saldare il credito, il carpentiere si è chiuso nella propria vettura parcheggiata di fronte all’azienda e, cospargendo l’abitacolo di benzina, ha minacciato di darsi fuoco. I carabinieri di San Lazzaro, chiamati dal titolare della ditta, hanno iniziato un’operazione di negoziazione con l’operaio, chiuso in auto con un accendino in mano. Facendosi mediatori con la ditta debitrice, sono riusciti a far ottenere all’artigiano il compenso richiesto. A quel punto l’uomo si è tranquillizzato e ha desistito dai suoi propositi. E’ stato infine portato in caserma. La sua posizione è al vaglio degli investigatori.

REGGIO EMILIA: PESTATO DURANTE LITE, GRAVISSIMO

By RadioItaliaAnni60tv on 9 Dicembre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Un uomo ucraino di 39 anni si trova ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Parma, dopo essere stato pestato violentemente da un giovane moldavo di 19 anni durante una furiosa lite oggi pomeriggio a Boretto, nella Bassa Reggiana. Il presunto responsabile, già noto alle forze dell’ordine per la sua aggressività, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di lesioni personali aggravate, dopo che alcuni testimoni hanno confermato i fatti. Tutto sarebbe cominciato poco dopo le 14, quando forse a causa dell’uso smodato di bevande alcoliche è scoppiato l’alterco. La vittima sarebbe stata tramortita a terra da pugni, schiaffi e calci.

SCANDALO AFFIDI: TORNA LIBERO IL SINDACO DI BIBBIANO

By RadioItaliaAnni60tv on 4 Dicembre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

La Cassazione ha revocato l’obbligo di dimora nei confronti di Andrea Carletti, il sindaco Pd di Bibbiano, indagato per lo scandalo ‘Angeli e Demoni’ sul presunto sistema di affidi illeciti di minori scoppiato in Val d’Enza, in provincia di Reggio Emilia, nel giugno scorso quando il politico venne arrestato. A distanza di sei mesi ora è tornato libero. In attesa delle motivazioni, la Cassazione avrebbe deciso per la revoca sentenziando che non sussistevano le condizioni per l’arresto e quindi per una misura cautelare. Il ricorso sottoposto alla Corte Suprema era stato presentato dagli avvocati difensori Giovanni Tarquini e Vittorio Manes, contro la decisione del Riesame dello scorso 20 settembre che aveva revocato la misura cautelare degli arresti domiciliari per Carletti, ma aveva applicato l’obbligo di dimora nella sua casa di Albinea, sempre nel Reggiano. Il primo cittadino, sospeso dal ruolo su decisione del Prefetto e autosospesosi dal Partito Democratico, è accusato di abuso di ufficio e falso per l’affidamento di locali per la cura di minori. Ora potrà affrontare a piede libero il processo (per la metà di dicembre è prevista la chiusura delle indagini preliminari) assieme agli altri 28 indagati nell’inchiesta condotta dalla Procura di Reggio Emilia. “Esprimiamo soddisfazione, ma con cautela al tempo stesso in vista del processo”, il commento lapidario dei legali di Carletti.