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CORONAVIRUS, IL CONTO ECONOMICO RISCHIA DI ESSERE SALATO

CORONAVIRUS, IL CONTO ECONOMICO RISCHIA DI ESSERE SALATO

By RadioItaliaAnni60tv on 26 Febbraio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Epidemia, quanto ci costi? Dopo i primi giorni di emergenza, si guarda a una prima stima dell’impatto del Coronavirus sull’economia. Italiana ed emiliano-romagnola. Urto rilevante, è bene metterlo in chiaro subito, la Banca d’Italia lo stima in uno 0,2% di Pil. E il prodotto interno lordo del nostro paese sappiamo che non va al galoppo. Nella nostra regione si corre ai ripari, il presidente Stefano Bonaccini ha chiesto di contrastare il contraccolpo economico con le stesse misure che furono messe in campo, efficacemente, per il sisma del 2012: stop ai mutui e posticipazione del pagamento delle imposte, in prima battuta. Il Governo sta studiando il dossier, è evidente che qualsivoglia misura riguarderà tutti i territori coinvolti dal Covid-19: le ripercussioni si fanno sentire lungo tutto lo stivale, il rischio – lo si sente ripetere nei corridoi di palazzo – è la recessione. A guardare i numeri non vi sono dubbi: l’area Milano-Pavia-Lodi-Cremona (quella del focolaio) da sola vale il 12% del Pil italiano, l’Emilia-Romagna 9 punti percentuali. La perdita per la nostra regione – scriveva stamane l’edizione bolognese del Corriere della sera – potrebbe ammontare a 3,5 miliardi di euro. Un’ipotesi, certo, perché – prendendo le parole del presidente di Confindustria regionale Pietro Ferrari – “è ancora troppo presto per capire l’entità dell’eventuale danno”. Molte aziende si sono velocemente attrezzate con lo smart working, il lavoro da casa via computer per intenderci, ma – fuori dall’immediato – si ragiona già sulla frenata delle esportazioni di prodotti, che da noi vale tanto e rappresenta quel segno + sulla crescita economica che da anni caratterizza l’Emilia-Romagna. Infine c’è l’allarme lanciato da Coldiretti: di qua e di là dal Po 500 aziende agricole rischiano la paralisi per via delle severe misure di contenimento adottate, che incidono in particolare sulla circolazione delle merci.