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COVID-19, BANKITALIA: CRISI SENZA PRECEDENTI, NO UTILI PER 1 IMPRESA SU 2

COVID-19, BANKITALIA: CRISI SENZA PRECEDENTI, NO UTILI PER 1 IMPRESA SU 2

By RadioItaliaAnni60tv on 12 Novembre 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Una crisi senza precedenti e dalle caratteristiche inedite: parla così Bankitalia dei 6 mesi di pandemia che hanno caratterizzato la regione, ma pure l’Italia intera, nel report congiunturale sullo stato di salute dell’economia in Emilia-Romagna. La sede regionale della banca centrale italiana ha evidenziato una contrazione del 5,6% nel primo trimestre e del 18,6% nel secondo, valori simili a quelli medi nazionali, con una flessione del 12% circa su base semestrale.Un’impresa su due – si legge nel dossier – dichiara che chiuderà l’anno in pareggio, se va bene, o addirittura in perdita. Un quadro di grande incertezza, che famiglie e imprese affrontano risparmiando e aumentando i propri depositi bancari, che in Emilia-Romagna sono cresciuti nei primi nove mesi di ben 11 miliardi, soprattutto per una contrazione consistente dei consumi, che e’ stata più forte del calo del reddito: un segnale che la Banca d’Italia definisce non positivo a lungo termine e con ricadute sull’economia.Si riducono poi produzione industriale, export e investimenti: nell’industria il calo nel primo semestre arriva al 14,9%. La flessione ha interessato i principali comparti di specializzazione regionale e ha riguardato sia le vendite interne sia quelle sui mercati esteri. L’export si e’ contratto del 14,2%. Soltanto le imprese alimentari e farmaceutiche hanno registrato una dinamica migliore. Guardando agli investimenti, soltanto il 60% delle imprese ha confermato quanto preventivato a inizio anno, con cifre che oltretutto si presentavano già in calo rispetto al 2019. Guardando al fatturato, il terziario è il comparto che ha sofferto di più: 7 aziende su 10 hanno dichiarato un calo, la riduzione e’ stata piu’ marcata per il commercio di beni non alimentari e per i servizi di alloggio e ristorazione. Sul fronte del mercato del lavoro, l’impatto della crisi e’ stato attenuato da cassa integrazione e blocco dei licenziamenti: l’occupazione è comunque diminuita dell’1,7%. Alla voce credito infine si registra il rallentamento dei prestiti alle famiglie sia nella componente del credito al consumo sia in quella dei mutui per l’acquisto di abitazioni; per ciò che riguarda le aziende invece, un forte impulso è arrivato dal contributo pubblico, principalmente contenuto nel dl Rilancio. E il futuro? Non è certo roseo, dice Bankitalia. Con un nuovo lockdown alle porte infatti, se la diffusione del contagio non si dovesse fermare, le previsioni per l’andamento del Pil tornerebbero a peggiorare, ben oltre la flessione inferiore all’8% al momento prevista per l’Emilia-Romagna.