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COVID-19: E-R, VENETO E FRIULI PRONTE A MISURE PIU’ RESTRITTIVE

COVID-19: E-R, VENETO E FRIULI PRONTE A MISURE PIU’ RESTRITTIVE

By RadioItaliaAnni60tv on 11 Novembre 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Dopo un rincorrersi di voci per tutto il pomeriggio, è stato solo nella serata di ieri che, a margine della firma sulle ordinanze per le nuove zone arancioni e per la zona rossa nella provincia autonoma di Bolzano, il ministro della Salute Roberto Speranza ha sciolto ogni dubbio in merito alle anticipazioni del numero uno dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro: per ora non partono ulteriori provvedimenti nei confronti di regioni gialle ma ‘in bilico’, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Campania.

Queste, in base all’ultimo monitoraggio, sono già entrate nel cosiddetto scenario 4, quello a rischio moderato ma con alta probabilità di progressione. Lo stesso presidente dell’Iss aveva parlato di necessità di anticipare le misure più restrittive per 4 territori, poi identificati nelle regioni nominate, fino ad applicare quanto previsto dal Dpcm per la fascia arancione, se non addirittura rossa.

Almeno per il momento però non sarebbero previste nuove ordinanze da parte del ministero.

Il rischio di un ‘declassamento’ e’ comunque tanto presente che l’Emilia-Romagna targata Pd insieme alle due Regioni del nord est guidate dalla Lega (Veneto e Friuli Venezia-Giulia) hanno deciso di giocare d’anticipo, predisponendo una propria ordinanza per tentare di limitare al massimo gli assembramenti nei centri urbani, dopo l’ennesimo weekend ‘spensierato’ vissuto in molte citta’, nonostante i numeri dell’emergenza stiano diventando sempre piu’ impegnativi per le strutture sanitarie.

Scopo dell’iniziativa è evitare che peggiorino i parametri di valutazione e che possano tutte e tre le regioni scivolare nelle zone arancione o rossa.

Una discussione ampia, che coinvolge il ministero della salute e i sindaci dei capoluoghi, le misure sono previste in vigore già per questo fine settimana. In Emilia-Romagna l’attenzione è alta anche sul fronte degli allevamenti di visoni, dopo i casi di mutazione del virus avvenuti nel nord Europa: due sono gli allevamenti in regione, entrambi in Romagna, dove non sono state comunque segnalate anomalie.