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COVID-19: PASSEGGIATA SOTTO CASA, PER FIGLI E ANZIANI ORA SI PUO’

COVID-19: PASSEGGIATA SOTTO CASA, PER FIGLI E ANZIANI ORA SI PUO’

By RadioItaliaAnni60tv on 1 Aprile 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Ne avremo almeno fino a Pasqua, questo ormai è chiaro, ma la morsa è destinata ad allentarsi mano a mano. E si comincia da dove si era terminato, le passeggiate. Quello che è stato dall’inizio della fase più acuta delle restrizioni un brusio di fondo è stato accolto, ieri sera il Ministero degli Interni è intervenuto con una circolare esplicativa sui dpcm in essere: insomma non ne cambia la validità, ma da oggi un solo genitore può fare la passeggiata con i figli minori purché sotto casa. La disposizione voluta dal Viminale, trasmessa a Prefetti e forze dell’ordine, punta a fare chiarezza sulle disposizione emanate dal Governo e accumulate in queste settimane: se è vero che sono ancora tanti gli italiani che non rispettano le prescrizioni, in diversi casi ci sono dubbi sull’interpretazione da dare ai divieti, sia da parte dei cittadini che di chi deve controllare. Una delle esigenze emerse nel Paese è quella di concedere un’ora d’aria ai bambini: sul punto, il ministero precisa che ad un “solo genitore” è consentito “camminare con i propri figli minori in quanto tale attività – si legge – può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione”. La circolare dice anche che “la stessa attività può essere svolta, inoltre, nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità o per motivi di salute”. Il documento del Viminale ricorda poi che restano off-limits parchi e giardini, ma concede dunque l’ok pure all’ora d’aria per gli anziani e agli spostamenti – sempre nei pressi della propria abitazione – “giustificati da esigenze di accompagnamento di anziani o inabili da parte di persone che ne curano l’assistenza, in ragione della riconducibilità degli stessi spostamenti a motivazioni di necessità o di salute”. In ogni caso, ribadisce la circolare, rimane in vigore il divieto di assembramento e, quindi, l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di un metro. Nel caso poi di persone ospitate in strutture di accoglienza, chi viene dall’esterno deve rispettare il divieto di assembramento e indossare mascherine e guanti.