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COVID-19: PROTESTA #IOAPRO, SI MOLTIPLICANO APPELLI ALLA CALMA

COVID-19: PROTESTA #IOAPRO, SI MOLTIPLICANO APPELLI ALLA CALMA

By RadioItaliaAnni60tv on 14 Gennaio 2021 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Sostegno pieno e rinnovate richieste al Governo, ma anche una voce unanime: stop a iniziative fuori dalla legalità. A meno di 24 ore dalla protesta nata sui social #ioapro, si sono moltiplicati gli appelli alla calma e al rispetto delle norme che impongono la chiusura per bar e ristoranti.

Molti invece, in giro per l’Italia, quelli che domani alzeranno la serranda in segno di protesta, non solo per l’incertezza su una data di riapertura ma pure per il provvedimento nel Dpcm in dirittura d’arrivo, che prevede il blocco dell’asporto per i bar anticipato alle ore 18. In Emilia-Romagna, sono per prime le sigle di categoria ad invitare gli esercenti al passo indietro: Confcommercio e Confesercenti Emilia-Romagna definiscono l’iniziativa “di dubbia efficacia”; ma non alzano bandiera bianca: anzi, si dicono “in favore di un atteggiamento che rimane all’interno della legalità”.

E vanno all’attacco: l’attuale situazione (nessuna prospettiva per riaperture e anzi nuove limitazioni), dicono, “ha portato all’esasperazione le imprese del settore e rischia di portare al fallimento decine d’imprese con la perdita di centinaia di posti di lavoro”.

Da Bologna, l’associazione dei commercianti Ascom chiede al Governo un cambio di prospettiva: “non servono ristori, ma risarcimenti per i mancati guadagni 2020 e il prolungamento degli ammortizzatori sociali fino a giugno”.

La Regione Emilia-Romagna intanto ha deciso di ampliare la platea dei ristori: dentro ai 21mln annunciati in settimana, che verranno messi a bando dal 20 gennaio – dedicati proprio a bar e ristoranti -, viale Aldo Moro ha deciso di inserire tra i beneficiari anche i titolari di attività artigianali di lavorazione e vendita alimenti: si tratta di gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, gastronomie, piadinerie ed esercizi analoghi.