Our News

Latest news from our blog

COVID-19, SCUOLA E TRASPORTI: SI CONTINUA A DISCUTERE

COVID-19, SCUOLA E TRASPORTI: SI CONTINUA A DISCUTERE

By RadioItaliaAnni60tv on 15 Ottobre 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Le Regioni, all’uscita dal confronto col Governo, per bocca del loro rappresentante Stefano Bonaccini, hanno parlato di confronto costruttivo e di massima collaborazione. Ma, sul tema caldo del trasporto pubblico locale, non sono cambiate le carte in tavola: il limite di capienza all’80% non si tocca.

A cercare un accordo, insieme agli enti locali, la Ministra ai Trasporti Paola De Micheli, i vertici del Miur e i rappresentanti delle aziende di trasporto: il passo avanti ottenuto è l’attivazione di tavoli regionali per incastrare – perché di questo si tratta – gli orari delle scuole con le frequenze di bus e metrò.

Come un mantra è stato ripetuto più volte che l’obiettivo è garantire la piena sicurezza e prevenzione a bordo dei mezzi. “È auspicabile – dice Bonaccini – che si possa arrivare anche ad una maggiore differenziazione degli orari dei lavoratori delle aziende pubbliche”, un po’ in linea con quanto suggerito dal Comitato Tecnico Scientifico.

La scuola è e resta, assieme al lavoro, la priorità del governo: questo si traduce nella permanenza della didattica in presenza e nel mettere in campo tutte le azioni possibili per scongiurare altri lockdown.

Per ciò che riguarda i mezzi pubblici, il Ministero dei Trasporti ha presentato dati che dicono che l’utilizzo da parte degli studenti si attesta ad una media del 55% della capacità consentita. Sugli ingressi a scuola scaglionati, invece, c’è il niet dei presidi che definiscono la soluzione impossibile. Una strada dunque che appare quasi senza uscita.

Al momento, il Governo vuole attendere gli effetti dell’ultimo dpcm sulla curva dei contagi; se l’indice rt dovesse però superare l’1.25 si entrerebbe nel terzo scenario ipotizzato dallo studio dell’Iss, che prevede interventi chiari: zone rosse con lockdown temporanei, interruzione di attività sociali e culturali a maggior rischio di assembramento, la possibilità di interrompere alcune attività produttive, possibili restrizioni alla mobilità interregionale, lezioni scaglionate e potenziamento della Dad. Una situazione che tutti vogliono scongiurare.