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DELITTO DI COGNE, ANNA MARIA FRANZONI E’ LIBERA

By RadioItaliaAnni60tv on 8 Febbraio 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Era il 30 gennaio 2002 quando in una villetta di Montroz, frazione di Cogne in Val d’Aosta, i carabinieri allertati da una telefonata della madre trovarono un bimbo di 3 anni con in cranio fracassato, riverso sul lettone dei genitori. Quel bambino si chiamava Samuele Lorenzi e quel giorno vide l’inizio di un lungo iter giudiziario che mise sotto i riflettori Anna Maria Franzoni. L’Italia, complici le comparsate in tv della donna e dei suoi avvocati (uno su tutti, l’ex parlamentare Carlo Taormina) si divise tra innocentisti e colpevolisti. La villetta, soprannominata degli orrori, venne presa d’assalto dalle telecamere e dai giornali, come anche un paesino dell’Appennino bolognese, Ripoli Santa Cristina, frazione di San Benedetto Val di Sambro, luogo di origine della famiglia e dove la Franzoni e suo marito, Stefano Lorenzi, si rifugiarono con il loro primogenito e il figlio nato un anno dopo il delitto. Proprio quella casa è stata la dimora della donna e ne ha visto la riacquistata libertà: Anna Maria Franzoni fu infatti condannata in via definitiva nel 2008 a 16 anni, in primo grado – nel 2004 – furono 30. Una parte scontata in carcere, ma nel 2013 arrivò l’ok al lavoro esterno alla Dozza e ad alcuni permessi, infine nel 2014 la decisione di farle scontare la fine pena ai domiciliari nella casa di Ripoli. Tra indulti e buona condotta da febbraio Anna Maria è ufficialmente libera. Lei ora non parla, vuole essere dimenticata e far capire a tutti che è innocente, fa sapere il suo legale Paola Savio. La villetta di Cogne è stata venduta, come pure quella di Ripoli in cambio di una destinazione remota e isolata, sempre sull’Appennino, dove ricostruirsi una vita.