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ECONOMIA: E-R LOCOMOTIVA DI UN CONVOGLIO FERMO

ECONOMIA: E-R LOCOMOTIVA DI UN CONVOGLIO FERMO

By RadioItaliaAnni60tv on 9 Ottobre 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

L’Emilia-Romagna resta la locomotiva di un’Italia ferma però al palo: è in sostanza il concetto espresso da Confindustria regionale a fotografare meglio di qualsiasi immagine la situazione congiunturale che si sta attraversando lungo la via Emilia. Il riferimento sono i dati del secondo trimestre 2019 sull’industria manifatturiera, raccolti in collaborazione con Unioncamere e Intesa Sanpaolo. A preoccupare è soprattutto il calo di produzione e fatturato delle pmi: -0,8% la prima, rispetto all’analogo periodo del 2018, confermando la tendenza negativa del trimestre precedente; e -1,2% il secondo, aiutato favorevolmente dai mercati esteri. In flessione tendenziale anche gli ordini: se industria alimentare e legno tengono, faticano, invece, meccanica ed elettrica, metallurgica e moda. Le buone notizie arrivano soprattutto dall’export, che cresce in tutti i settori, in particolare manifattura, mezzi di trasporto e metallurgico. L’Europa resta il mercato privilegiato, ma la crescita degli Usa preoccupa soprattutto in ottica dazi. Dal punto di vista bancario, nel primo semestre 2019 la dinamica dei prestiti all’industria si è arrestata: appena lo 0,1% in più, colpa anche qui – segnalano gli esperti – dell’aria che si respira a livello internazionale, Brexit su tutto. Sul mercato del lavoro, infine, si sta accentuando la tendenza alla ricerca di figure sconosciute fino a pochi mesi fa: il 36% dei profili professionali cercati dalle aziende emiliano-romagnole è considerato di “difficile reperimento. Secondo l’indagine, un terzo non viene trovato, sia per mancanza di candidati, sia per preparazione inadeguata. Questo nonostante il mercato del lavoro stia tenendo: nel 2019 gli occupati cresceranno del 2% e il tasso di disoccupazione scenderà fino al 5,3% del prossimo anno.