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ELEZIONI, DOMENICA AL VOTO PER I BALLOTTAGGI

ELEZIONI, DOMENICA AL VOTO PER I BALLOTTAGGI

By RadioItaliaAnni60tv on 7 Giugno 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Domenica di ritorno alle urne quella che si appresta ad arrivare in 13 comuni dell’Emilia-Romagna, chiamati al voto per i ballottaggi. Si tratta di municipi sopra i 15mila abitanti dove, il 26 maggio, nessun candidato alla poltrona di sindaco ha superato il 50%+1 delle preferenze. Sarà quindi sfida tra i due contendenti che hanno guadagnato il maggior numero di voti. Si va alle urne in 4 capoluoghi di provincia, sono Reggio Emilia, Ferrara, Forlì e Cesena; ma anche in altre 9 realtà di grandi dimensioni, Casalgrande, Carpi, Mirandola, Castelfranco Emilia, Maranello, Molinella, Argenta, Copparo, Savignano sul Rubicone. Settimana intensa dunque dal punto di vista della campagna elettorale, che ha visto scendere in campo i big di Partito Democratico e Lega, gli unici due partiti a esprimere (anche tramite liste civiche) tutti i competitors in campo in questo bis della tornata elettorale. Ha il sapore questa di una vera e propria disfida, con il Carroccio che punta al successo per mettersi in buona posizione in vista delle Regionali, dopo aver superato il Pd come primo partito con i demo che però hanno portato il maggior numero di amministrazioni chiamate al voto. Venendo alle principali sfide, a Reggio Emilia l’uscente dem Luca Vecchi parte da un netto vantaggio al primo turno, 49,13%, contro il 28,22 di Luca Salati, sostenuto dal centrodestra. Più in bilico Forlì e Cesena: all’ombra della biblioteca Malatestiana, Enzo Lattuca del Pd si è fermato a 42,83 punti percentuali e se la vedrà con Andrea Rossi (33,81%) sostenuto da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia; a Forlì scenario invertito, in vantaggio c’è il civico spostato a destra Gian Luca Zattini, forte del 45,8% dei consensi, contro Giorgio Calderoni del centrosinistra, fermo al 37,21. Molto più definita invece la situazione a Ferrara: qui è in netto vantaggio Alan Fabbri della Lega con 48,4%, di quasi 17 lunghezze rispetto al dem Aldo Modonesi (31,8). Le Marche: qui la sfida è ad Ascoli Piceno, Fano, Recanati e Osimo. Anche in questa situazione ai ballottaggi se la vedranno centrodestra e centrosinistra. Fa eccezione l’unico capoluogo chiamato al secondo turno: ad Ascoli se la vedranno Marco Fioravanti del centrodestra (fermato al 37,38%) e il civico Piero Celani (21,43); fuori dalla contesa in candidato del centrosinistra. Indicazioni sul voto: le urne saranno aperte domenica 9 dalle ore 7 alle ore 23, lo spoglio iniziera alla chiusura dei seggi. Non è possibile esprimere nessuna preferenza di lista, valgono quelle di due settimane prima, si sceglie unicamente la carica di sindaco.

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