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ELEZIONI: LA LEGA SFONDA ALLE EUROPEE, IL PD TIENE NEI COMUNI

ELEZIONI: LA LEGA SFONDA ALLE EUROPEE, IL PD TIENE NEI COMUNI

By RadioItaliaAnni60tv on 28 Maggio 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Chi pensava che il ribaltone delle Europee spazzasse anche i municipi deve ricredersi. In Emilia-Romagna la Lega è primo partito, una coalizione di centrodestra è sulla carta avanti di quasi 5 punti percentuali a un ipotetico centrosinistra in vista delle prossime elezioni Regionali; ma d’altronde il voto amministrativo restituisce uno scenario differente, tanto da poter dire che i dati delle comunali hanno ribaltato la situazione. Esemplare è San Lazzaro di Savena, oltre 15mila abitanti alle porte di Bologna: il sindaco uscente Isabella Conti, del Partito democratico, è stata riconfermata al primo turno con l’80%, poche ore dopo che lo scrutinio delle Europee aveva visto lì il centrodestra ottenere il 36%. Lancia in testa nella riscossa Pd il confermato sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli che era atteso dagli analisti al ballottaggio ma che ha invece centrato il bis al primo colpo col 54% dei voti. A Reggio Emilia, è invece costretto al secondo turno l’uscente dem Luca Vecchi, ma da una situazione di partenza che lo vede in netto vantaggio, 49,13% contro il 28,22 di Luca Salati, sostenuto dal centrodestra. Più in bilico Forlì e Cesena, appuntamento rimandato al 9 giugno anche nei due comuni romagnoli: all’ombra della biblioteca Malatestiana, Enzo Lattuca del Pd si è fermato a 42,83 punti percentuali e se la vedrà con Andrea Rossi (33,81%) sostenuto da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia; a Forlì scenario invertito, in vantaggio c’è il civico spostato a destra Gian Luca Zattini, forte del 45,8% dei consensi, contro Giorgio Calderoni del centrosinistra, fermo al 37,21. Molto più definita invece la situazione a Ferrara città, la cui intera provincia insieme a quella di Piacenza è appannaggio del Carroccio: qui è in netto vantaggio Alan Fabbri della Lega con 48,4%, di quasi 17 lunghezze rispetto al dem Aldo Modonesi (31,8). Fin qui i capoluoghi, ma, tra i 235 municipi al voto in Emilia-Romagna, sono andati alle urne anche 35 comuni con oltre 15mila abitanti, realtà quindi importanti dove – senza il 50%+1 dei voti – si va al ballottaggio: il centrosinitra ne porta a casa 20, al centrodestra rimangono Bellaria-Igea Marina e Sassuolo. In 9, invece, tra due settimane si giocherà il secondo tempo: sono Casalgrande, Carpi, Castelfranco Emilia, Maranello, Mirandola, Argenta, Copparo, Molinella e Savignano sul Rubicone. Le Marche. A Pesaro vince il centrosinitra, che vede riconfermato Matteo Ricci col 57,32% dei consensi; a Urbino invece ce la fa al primo turno Maurizio Gambini, del centrodestra, attestato al 55,12; ad Ascoli Piceno se la vedranno al ballottaggio infine Marco Fioravanti del centrodestra (fermato al 37,38%) e il civico Piero Celani (21,43); fuori dalla contesa in candidato del centrosinistra. Sarà poi Spareggio anche a Fano tra il sindaco uscente dem Massimo Seri e la candidata del centrodestra Lucia Tarsi. Ballottaggi anche a Osimo in provincia di Ancona e a Recanati nel maceratese: sfide in entrambi i casi tra destra e sinistra. Vittoria al primo turno del Pd infine a Camerino e Matelica, in provincia di Macerata.