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ELEZIONI: VIMINALE A CACCIA DI SEGGI EXTRA-SCOLASTICI

ELEZIONI: VIMINALE A CACCIA DI SEGGI EXTRA-SCOLASTICI

By RadioItaliaAnni60tv on 7 Settembre 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Qualcuno – vedi la Provincia Autonoma di Bolzano – inizia già oggi, ma anche se con diverse eccezioni il suono della prima campanella del nuovo anno scolastico avverrà tra una settimana. Sette giorni dopo però, il primo stop con il voto del 20 e 21 settembre (che accorpa Referendum, Regionali e Comunali). Il Viminale ha avviato così una ricognizione sul territorio nazionale per verificare la possibilità di votare in edifici non scolastici, visto principalmente il tema del Covid. Alla settimana scorsa avevano risposto all’appello 185 Comuni, per lo più piccoli, che hanno individuato 520 seggi fuori dalle aule. Si tratta di numeri ancora bassi rispetto ai 60mila seggi complessivi. Ma la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha insediato un gruppo di lavoro, con l’obiettivo di organizzarsi in vista delle amministrative del 2021, quando si punta ad aumentare considerevolmente la quota dei seggi extrascolastici. Sono le prefetture a valutare l’idoneità degli edifici candidati dai Comuni ad ospitare le operazioni elettorali. Alcune categorie sono escluse per legge, ad esempio caserme e sedi di partito. Dalle grandi città non sono arrivate proposte. Sono stati soprattutto i piccoli centri ad individuare soluzioni alternative. In provincia di Trento il maggior numero di Comuni che ha risposto all’appello del Viminale, seguita da quelle di Vicenza e Ancona. Tra i capoluoghi ci sono soltanto Bergamo, Biella e Pordenone. Ma ci sono anche altre novità per il prossimo appuntamento con le urne. Seggi speciali verranno creati negli ospedali con almeno 100 posti letto, derogando rispetto al limite ordinario di 200, per incrementare il numero delle sezioni ospedaliere e ampliare la platea dei comuni nei quali istituirle. Loro compito sarà quello di consentire il voto a domicilio degli elettori in quarantena per il Covid. Le operazioni di voto seguiranno le regole anti-contagio: ad esempio sarà lo stesso elettore ad inserire la scheda nell’urna.