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FASE2, LINEE GUIDA INAIL SULLE SPIAGGE: LA RIVIERA NON CI STA

FASE2, LINEE GUIDA INAIL SULLE SPIAGGE: LA RIVIERA NON CI STA

By RadioItaliaAnni60tv on 13 Maggio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

E’ un grido quello che arriva dalla Riviera: con queste regole tanto vale non aprire. Non piacciono le linee guida stilate dall’Inail per le riaperture balneari: attese al massimo per venerdì, sono in realtà arrivate ieri pomeriggio e, dopo uno studio delle carte, hanno trovato una netta opposizione. In particolare è la metratura che segna la distanza minima a fare infuriare: 5 metri tra le file di ombrelloni e 4 metri e mezzo tra gli ombrelloni della stessa fila. Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi è chiaro: “si abbia il coraggio di dire che i protocolli allo studio a Roma altro non sono che protocolli per fare tenere chiuse le spiagge”, ha tuonato il primo cittadino del capoluogo romagnolo. Insomma si profila un altro braccio di ferro, perché in realtà la Regione Emilia-Romagna le sue regole le ha già emanate ed è proprio sul distanziamento di sicurezza che sarà scontro: secondo viale Aldo Moro infatti, servono 4 metri tra le file di ombrelloni e 1 metro e mezzo tra gli ombrelloni della stessa fila. Numeri lontani e il tempo per trattare è poco, se si vogliono aprire i lettini già lunedì prossimo. Critiche all’Inail sono arrivate anche dalla Federazione Balneari: “possiamo scordarci l’estate al mare”- ammonisce la Fiba – così si mette di fatto fuori mercato il 50% delle imprese balneari italiane”. Per il resto l’ente e la Regione si marcano stretti sulle linee guida per fruire dei servizi in spiaggia: postazioni numerate e assegnate; igienizzazione delle superfici; possibilità di ingressi contingentati (l’Inail suggerisce la prenotazione); cibo d’asporto sotto l’ombrellone (con pagamento on-line, dicono a Roma); viale Aldo Moro poi introduce anche la figura dello steward con mascherina per accompagnare gli ospiti; per quanto riguarda le attività ludiche e sportive negli stabilimenti, dalla Capitale confermano lo stop a quelle che prevedono assembramenti e pure alle piscine, la Regione lo estende anche a balli e happy hours.