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SMOG: CON IL CALDO E’ ALLARME OZONO

SMOG: CON IL CALDO E’ ALLARME OZONO

By RadioItaliaAnni60tv on 3 Luglio 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Non si parla di polveri sottili, tema che balza al centro delle cronache d’inverno, quando ci si occupa di smog e della cappa che tiene in ostaggio la pianura padana; chi pensa però che con l’estate l’inquinamento non esista, ha fatto male i conti: a tenere banco con le alte temperature di queste ultime settimane è un altro spauracchio, l’ozono. E’ Arpae a dirci che nella giornata di lunedì, ad esempio, sono stati 14 gli sforamenti di questo elemento: il limite massimo, fissato dalle norme europee, dovrebbe essere di 180 microgrammi per metro cubo. In 14 centraline si sono raggiunti o comunque sfiorati i 200: il record è alla stazione Parco Montecucco di Piacenza, con 203 microgrammi, e in quella di via Chiarini a Bologna, 208; fuorilegge altri due punti di rilevamento a Piacenza, e poi a Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara. Si salva solo la Romagna, per via di temperature più miti e della brezza marina. E proprio Arpae spiega che c’è una diretta correlazione tra il caldo e l’aumento dei livelli di ozono, che infatti non a caso fa segnare il picco tra le ore 13 e le ore 19, in contemporanea con le temperature più alte. Come difendersi? E’ valido il consiglio alle persone piu’ sensibili, agli anziani e ai bambini, di limitare l’esposizione evitando di svolgere compiti che comportino l’aumento dell’intensita’ respiratoria (come attivita’ sportive o comunque faticose), in particolare nelle ore di maggiore concentrazione di inquinanti, che sono appunto quelle comprese tra le 13 e le 19.