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STRAGE 2 AGOSTO, I PERITI: FORSE TROVATO L’INTERRUTTORE DELLA BOMBA

STRAGE 2 AGOSTO, I PERITI: FORSE TROVATO L’INTERRUTTORE DELLA BOMBA

By RadioItaliaAnni60tv on 28 Giugno 2019 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Fra le macerie ai Prati di Caprara, dove per anni sono rimasti i detriti della stazione di Bologna esplosa il 2 agosto 1980, potrebbe essere stato trovato l’interruttore della bomba che provocò 85 morti e 200 feriti. Emerge dalla perizia disposta dalla Corte di assise nel processo a Gilberto Cavallini e depositata dal geominerario esplosivista Danilo Coppe e dal tenente colonnello Adolfo Gregori, del Ris di Roma. Con una levetta simile a quelle usate nell’industria automobilistica, “la sua deformità fa ritenere l’interruttore molto vicino all’esplosione”. Dispositivo già noto nel mondo degli attentati in Italia, simile infatti ad altri interruttori come, ad esempio, quello destinato all’attentato a Tina Anselmi. Questo elemento fa poi trapelare un’altra ipotesi: cioè che il dispositivo potesse essere difettoso, tale quindi da poter far esplodere accidentalmente l’ordigno, i tecnici escludono comunque che la colpa possa essere stata del caldo estivo. Passaggio, quest’ultimo, della relazione dei periti che l’avvocato difensore di Cavallini giudica “estremamente significativo e innovativo”. Guardando ancora alla relazione, emerge che la bomba era costituita “essenzialmente da Tnt e T4 di sicura provenienza da scaricamento di ordigni bellici e da una quantità apprezzabile di cariche di lancio. Inoltre, viene scritto ancora, “non si può escludere completamente la presenza di una percentuale di gelatinato a base di nitroglicerina”. La perizia ipotizza che la quantità di esplosivo necessaria a creare il cratere, con carica a terra, dovrebbe essere stata di circa 10 kg, ma siccome secondo alcune ipotesi la carica era posta su un tavolino, può attestarsi attorno ai 15 kg.