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TURISMO, COLDIRETTI: QUASI 1 ITALIANO SU 4 HA RINUNCIATO A FERIE IN LUGLIO

TURISMO, COLDIRETTI: QUASI 1 ITALIANO SU 4 HA RINUNCIATO A FERIE IN LUGLIO

By RadioItaliaAnni60tv on 27 Luglio 2020 in NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Tanti italiani con le valige in mano, il week end appena trascorso è stato il primo da bollino rosso di questa estate all’insegna del Covid, con tutte le incognite del caso legate alle presenze nelle mete turistiche. Coldiretti ha messo in fila le partenze per il mese di luglio, facendo una sorta di bilancio di mezza estate: con le ultime partenze – si legge nella rilevazione – sono saliti a 13,5 milioni gli italiani che hanno deciso di andare in vacanza nel mese che sta per terminare, con un pesante calo del 23% rispetto allo scorso anno a causa delle incertezze, paure e difficoltà economiche. In altre parole – sottolinea la Coldiretti – quasi un italiano su quattro ha rinunciato a partire quest’anno a luglio. Le vacanze 2020 registrano comunque una netta preferenza degli italiani verso le mete nazionali – continua il rapporto – per il desiderio di sostenere il turismo nazionale ma anche per i limiti e le incertezze ancora presenti per le destinazioni estere piu’ gettonate, a partire dagli Stati Uniti ma anche all’interno dei confini europei. L’Italia è dunque di gran lunga la destinazione privilegiata che è stata scelta come meta dal 93% dei vacanzieri nostrani. La novità di quest’estate sta anche nel fatto che – rileva Coldiretti – il 25% degli italiani ha scelto una destinazione vicino casa, all’interno della propria regione di residenza. E se la spiaggia resta la meta preferita, tiene il turismo in montagna e quello di prossimità con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne, in alternativa alle destinazioni turistiche più battute; crollano invece sensibilmente le presenze nelle città. La maggioranza degli italiani in viaggio ha scelto di riaprire le seconde case di proprietà, o di alloggiare in quelle di parenti e amici o in affitto, ma nella classifica delle preferenze ci sono  anche i campeggi; in sofferenza gli alberghi.