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ALLUVIONI, ISPRA: IN E-R 7 ABITANTI SU 10 IN ZONE A RISCHIO

Territorio fragile quello italiano, rischio di alluvioni, frane, allagamenti: eventi, anche estremi, sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico.

Emilia-Romagna e Calabria le due regioni più a rischio. E’ quanto emerge dal rapporto redatto da Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale,che in particolare si concentra sulle condizioni di pericolosità da alluvione in Italia: nel nostro paese circa il 5,4% del territorio ricade in aree potenzialmente allagabili, secondo uno scenario di probabilità/pericolosità elevata e questa percentuale sale al 14% in caso di scenario di probabilità/pericolosità bassa.

Nelle aree a pericolosità elevata risiede il 4,1% della popolazione nazionale e ricade il 7,8% dei beni culturali, valori che raggiungono rispettivamente il 20,6% e il 24,3% nelle aree potenzialmente allagabili con bassa probabilità. Il 7,4% dei comuni italiani ha almeno il 20% della superficie in area allagabile in caso di scenario di probabilità elevata.

In Emilia-Romagna sono stati numerosi negli ultimi anni gli episodi, in primis nel Modenese e nel Reggiano, ma l’acqua ha fatto guai anche in Romagna e nei Colli Bolognesi. Sui 4mln e 300mila abitanti in regione, dice Ispra, oltre 3 milioni, cioè il 69,4%, abitano in aree potenzialmente allagabili anche se a bassa pericolosità o probabilità.

Meno di mezzo milione gli abitanti in territori ad alto livello di pericolosità/probabilità. Esemplare la situazione nel ferrarese, dove addirittura il 100% dei 353.466 abitanti dell’intera provincia è esposto a rischio di alluvione.

Situazione critica anche a Ravenna, dove l’87,3% degli abitanti vive in aree di media pericolosità/probabilità; e a Rimini che ha la maggior percentuale di popolazione a rischio elevato, il 26,7%, ben 85mila persone.

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