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BOLOGNA, PASSANTE DI MEZZO: NELLA NOTTE IL SI’ DEL CONSIGLIO COMUNALE

Maratona a Palazzo d’Accursio, oltre 100 ordini del giorno, maggioranza spaccata con i Verdi che hanno votato no, all’1.15 di notte il sì definitivo: il consiglio comunale di Bologna ha approvato il piano per il Passante di Mezzo.

La delibera, che recepisce le mitigazioni ambientali trattate dalla nuova giunta, targata Matteo Lepore, con Ministero delle Infrastrutture e Autostrade, è stata approvata con 25 voti favorevoli e 12 contrari: pallottoliere (e dichiarazioni di intenti) alla mano, l’ok è arrivato da tutto il gruppo di maggioranza di centro-sinistra, meno l’assessore dei Verdi Davide Celli che ha votato no insieme all’opposizione di centro-destra.

Approvata anche l’immediata esecutività dell’opera e l’istituzione di un osservatorio ambientale sul Passante: in questo caso  i Verdi si sono astenuti.

Ci sono volute dodici ore di discussione, partita nel primo pomeriggio di ieri, per arrivare a quello che il sindaco di Bologna Lepore ha definito un voto storico, arrivato dopo 20 anni di discussioni iniziate con l’ipotesi di partenza di un passante autostradale che scavalcasse la città a nord, l’opposizione dei sindaci della bassa, fino al cambio di programma definitivo con l’idea dell’allargamento dell’attuale nodo autostradale bolognese.

In mezzo, tre campagne elettorali, una versione del Passante targata M5s (era il primo Governo Conte, prevedeva allargamenti e restringimenti in serie della carreggiata) e l’ira degli ambientalisti che ora, promettono, continueranno la loro battaglia.

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