skip to Main Content

COVID-19: BONACCINI, “BASTA DECISIONI ALL’ULTIMO MINUTO”

“Basta decisioni prese all’ultimo minuto”: è con questo monito, dalle colonne del Corriere della Sera, che Stefano Bonaccini – in qualità di Presidente della Conferenza delle Regioni – si rivolge al Governo. Esecutivo che annuncia la proroga allo stop agli spostamenti tra le regioni, anche tra quelle gialle: il provvedimento scade il 25 febbraio, ma l’indicazione data dalla neo-ministra ai rapporti con le regioni Maria Stella Gelmini è quella di prorogare il blocco fino alla fine di marzo.

Per contenere il diffondersi delle varianti, è questa la ratio nella lotta al Covid, all’interno della quale poi i governatori vorrebbero un cambio di passo: innanzitutto sul fronte della campagna vaccinale, continuano infatti le incognite e le frenate sulle forniture.

Ma pure sulle zone colorate: al governo, dice Bonaccini, “chiediamo un confronto sulla revisione dei parametri e delle misure, per dare maggiori certezze a cittadini e imprese e rendere più efficace l’azione di contrasto al virus”.

Un cambio di strategie già iniziato, s’è deciso di affrontare di petto il picco di contagi nel comune di San Benedetto Val di Sambro, sull’Appennino bolognese: da oggi sul territorio sono in vigore misure straordinarie – in particolare la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado – e soprattutto si procederà a tamponi a tappeto a tutta la popolazione (4mila abitanti).

A spaventare è la diffusione della variante inglese che lascia presagire l’istituzione di una micro-zona rossa, decisione che però si punta a scongiurare.

Nelle Marche (in fascia gialla) sorvegliata speciale resta Ancona: il presidente Francesco Acquaroli ha confermato il divieto di entrata e uscita dal capoluogo, che in più da domattina diventa arancione insieme a 20 comuni della provincia.

Tra questi Jesi, Osimo, Senigallia, Loreto e Sassoferrato. La stretta sarà valida fino a sabato.

Back To Top