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COVID-19, BONACCINI: “FAVOREVOLE AL GREEN PASS AL LAVORO”

Il presidente della regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini rompe gli indugi, lo fa tramite intervista radiofonica, su quella che è la sua posizione in merito alla carta verde al lavoro.

“Sono tra quelli che estenderebbe il Green Pass a tutti i luoghi di lavoro. Spero che i sindacati e le associazioni d’impresa trovino un accordo”.

Il governatore di viale Aldo Moro quindi non ha dubbi: “abbiamo bisogno di evitare il moltiplicarsi di contagi, che oggi sono molti di più di quelli dell’anno scorso in questo periodo. Se non avessimo avuto i vaccini, così estesi, oggi ci troveremmo a non riaprire le scuole – insiste Bonaccini – e a chiudere diverse attività economiche”. E proprio sulla scuola, il presidente di Regione conferma quanto avvenuto lo scorso anno, cioè che in Emilia-Romagna saranno messi su strada 500 ulteriori bus in più.

Anche sul tema dei controlli a bordo mezzi, lanciato dal ministro per le infrastrutture Enrico Giovannini, Stefano Bonaccini invoca un accordo che coinvolga le sigle sindacali e dunque i lavoratori, tenendo presente però che sui trasporti pubblici locali il Green Pass non è previsto.

Urge poi una differenziazione degli orari di ingresso di scuole e uffici, conclude il presidente, rilanciando un argomento che già un anno fa aveva innescato roventi polemiche con i presidi.

Poca preoccupazione dal parte del governatore per il suono della prima campanella: “qui è vaccinato oltre il 90% già con doppia dose”, dice riferendosi ai professori e mostrandosi sicuro per la riapertura in presenza in sicurezza.

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