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COVID-19, SAN MARINO: CONTAGI SU MA OBBIETTIVO VACCINALE RAGGIUNTO

Situazione Covid in chiaro scuro a San Marino: se da un lato sul Titano si sta vivendo (come nel resto della penisola) una recrudescenza dei contagi, la piccola Repubblica può da ieri fregiarsi di un importante vanto.

La Segreteria di Stato per la Sanità (l’equivalente del nostro Ministero) ha reso noto che è stato raggiunto l’obiettivo fissato dal Piano Vaccinale, vale a dire 25.000 cittadini che hanno completato il percorso di immunizzazione primaria contro il virus SARS-CoV-2.

La comunicazione ufficiale accompagna i ringraziamenti di rito a operatori sanitari e persone comuni per lo sforzo fatto nella lotta alla pandemia, ma pure per invitare a non abbassare la guardia.

Negli ultimi giorni infatti sono tornati a crescere contagi e ricoveri, tanto che il Governo del Titano sta ragionando su un ritorno dell’obbligo di mascherina al chiuso, che era stato revocato.

Una situazione, come d’altronde per l’Italia, mutata nel giro di qualche settimana, tra l’inizio e la fine del mese in corso: a San Marino si è registrato lo stesso numero di contagi della terza ondata, che lì ha colpito a fine agosto.

Le cose non vanno bene anche sul fronte dei ricoveri: l’ospedale sta lavorando a pieno regime e siamo già vicini al riempimento in molti reparti di degenza. C’è intanto però l’ottimo risultato della campagna vaccinale, qui fatta col siero russo Sputnik, e si sta procedendo pure con le terze dosi, stavolta con Pfizer: lo scorso 19 ottobre la Commissione vaccini ha autorizzato la somministrazione della dose aggiuntiva per le persone fragili.

Al momento questa è stata autorizzata per quelle di età compresa o superiore agli 85 anni, per gli ospiti della Rsa presente sul Titano, per i pazienti fragili indicati dai medici specialisti e per il personale sanitario.

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