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COVID-19: SI’ DA UE A GREEN PASS DI SAN MARINO. MA PER ITALIA E’ NO

Il green pass? Vale anche per andare a San Marino; ma non solo: il certificato verde emesso dalla Repubblica del Titano consentirà di viaggiare in giro per i paesi membri dell’Unione Europea.

Sono queste le due novità arrivate da Bruxelles, dopo la firma di un accordo bilaterale tra il governo sanmarinese e la presidente dell’UE Ursula Von Del Leyen.

L’ultimo passaggio è forse per il piccolo stato incastonato nella Romagna la parte più importante: visto l’uso massiccio del vaccino russo Sputnik, non riconosciuto dall’Ema, fino ad ora lo spostamento dei cittadini di San Marino dipendeva da accordi bilaterali siglati coi singoli stati membri dell’Unione.

Dai ieri invece, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, tutti i Paesi dell’Unione Europea riconoscono il green pass emesso da San Marino. E’ la segreteria di stato del titano a puntualizzare in una nota: “Il documento emesso dalla Ue – si legge – conferisce validità quindi ai Green Pass sammarinesi all’interno dell’area di Schengen, cioè di tutti i paesi Ue a cui si aggiungono anche Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Vaticano.

All’interno di questa area – continua il comunicato – i tamponi molecolari e antigienici, i certificati di guarigione da Covid-19 e i certificati vaccinali prodotti da San Marino hanno piena validità”.

Resta però l’incognita sul riconoscimento de facto da parte dei singoli paesi: ognuno infatti interpreta le regole della carta verde a modo proprio, l’Italia resta tra i paesi che non riconoscono il siero vaccinale russo.

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