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COVID-19: VENDITE DEL COMMERCIO IN RIPRESA IN EMILIA-ROMAGNA

C’è luce per il settore del commercio in Emilia-Romagna all’uscita del lungo tunnel della pandemia. Lo dice Unioncamere: nel secondo trimestre dell’anno si è registrato un aumento delle vendite dell’11%. Il recupero è stato consistente, anche se non ha ancora colmato del tutto le perdite subite.

Le aspettative per il futuro sono positive, anche se di intensità inferiore rispetto a quanto avvenuto in Primavera. C’è poi da sottolineare che la ripresa delle vendite non ha interessato tutte le tipologie del dettaglio allo stesso modo.

Lo specializzato non alimentare ha beneficiato di un deciso recupero (+17,4%), frutto dell’alleggerimento delle misure sanitarie, del progresso della vaccinazione e del recupero dei consumi. Iper, super e grandi magazzini hanno beneficiato della situazione, seppur in misura contenuta, dopo aver realizzato una crescita del 7,4% nel corso del 2020, in piene misure di lockdown. Le vendite dello specializzato alimentare hanno invece registrato una lieve flessione.

Non tutti fanno previsioni positive per i prossimi mesi. I commercianti del settore non alimentare sono cauti e si aspettano un leggero miglioramento.

Le aspettative di vendita relative a ipermercati, supermercati e grandi magazzini invece si rafforzano.

Intanto però le vendite della piccola distribuzione, da 1 a 5 addetti, hanno ampiamente beneficiato della ripresa (+10,8%), in misura più intensa delle imprese di media dimensione, da 6 a 19 addetti. Sono state le imprese di maggiore dimensione, quelle con almeno 20 addetti, che avevano subito in minore misura la crisi a trainare la tendenza positiva (+12,5%) e le loro vendite hanno superato il livello del 2019. Il numero delle imprese attive, infine, è aumentato dello 0,2% in tutta la regione.

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