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COVID-19: VIA LIBERA PER RICHIAMO SPUTNIK, SAN MARINO PRONTA

Dopo l’ok dell’Aifa (l’autorità italiana del farmaco), San Marino ha il via libera definitivo per la terza dose cosiddetta eterologa, cioè con richiamo tramite siero diverso dallo Sputnik utilizzato per il ciclo vaccinale.

La circolare emanata dal ministero della salute prevede che i soggetti vaccinati all’estero, con un vaccino non autorizzato da Ema, possono ricevere una dose di richiamo con vaccino a m-RNA (Pfizer o Moderna) a partire da 28 giorni e fino a un massimo di 6 mesi dal completamento del ciclo primario.

Una notizia che sul Titano aspettavano da una settimana, quando l’amministrazione della piccola repubblica ha in effetti dato l’ok alle terze somministrazioni booster con Pfizer per gli 83 ospiti delle case di riposo e i sanitari dell’Ospedale di Stato. Ma si punta a correre: anche a San Marino infatti i nuovi casi di Coronavirus sono in lieve aumento.

Le autorità sanitarie pensano quindi che per l’8 novembre, quando ripartirà la campagna vaccinale, si potrà cominciare i richiami.

San Marino ha in casa infatti una buona disponibilità di dosi Pfizer. Sul Titano, l’83% della popolazione vaccinabile è stato immunizzato, 25mila persone circa; mancano all’appello 5mila persone, tra queste molti guariti e alcuni che risultano impropriamente residenti, ma pure uno zoccolo duro del 10% contrario al vaccino anti-Covid.

Con la terza dose San Marino risolverà anche il nodo Green pass: al momento e fino a fine anno, il Titano ha incassato dall’Italia una proroga all’esenzione anche se vaccinati Sputnik.

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