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COVID: E-R IN BILICO SU CAMBIO COLORE E BOCCIA DRAGHI SU TAMPONE A VACCINATI

Hub vaccinali aperti anche a Natale e Capodanno e accorciamento del periodo di degenza nei reparti Covid: l’Emilia-Romagna gioca il tutto per tutto, da un lato per evitare il cambio di colore come pure per continuare a immunizzare il più possibile con le terze dosi.

C’è fiducia, espressa dall’assessore alla salute Raffaele Donini, che sia possibile evitare il passaggio in fascia gialla almeno fino al termine dell’anno: la tenuta dei ricoveri nei reparti Covid, al 12% rispetto al limite del 15%, sta tenendo la regione in zona bianca, nonostante siano ormai da tempo sforati sia il dato dell’incidenza per numero di abitanti sia quello sulle terapie intensive, anch’esso al 12% (ma con soglia massima al 10).

Da viale Aldo Moro si sottolinea come all’aumento dei casi faccia riscontro una crescita non altrettanto accentuata dei ricoveri, che anzi ha avuto negli ultimi giorni un andamento altalenante. Gioca a favore appunto l’accorciamento osservato dei periodi di degenza. Resta però l’incognita legata all’aumento di casi Omicron e alla progressione continua dei contagi: ad oggi, rileva Gimbe, ci sono 54 province che sono oltre i 250 casi ogni 100mila abitanti.

C’è un po’ tutta l’Emilia-Romagna, a partire da Rimini (arrivata a 518), poi balzo di Reggio Emilia a 438; si confermano alte Forlì-Cesena e Ravenna; poi nell’ordine Bologna, Ferrara e Modena. Sopra il limite, guardando alle Marche, anche Ancona, Fermo e Macerata. La strategia, confermata da Donini, è quella di puntare sulle vaccinazioni e sulle terze dosi.

E sui tamponi per i vaccinati, l’assessore non è in linea con il premier Draghi.

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