skip to Main Content

CREDITO, CRIF: IN EMILIA-ROMAGNA AUMENTANO LE FRODI

In controtendenza rispetto all’andamento nazionale, che segna un calo, nel 2020 in Emilia-Romagna sono cresciute ulteriormente, a quota 1.407, i casi rilevati di frode creditizia a danno dei consumatori, principalmente tramite furto d’identità, con +2% rispetto al 2019.

È un dato, segnala il gruppo Crif nella sua ultima analisi, che posiziona la regione al settimo posto della graduatoria nazionale, malgrado la contrazione delle richieste di prestiti personali e finalizzati rilevata nell’ultimo anno, a causa della pandemia.

Considerando l’incidenza dei casi sui volumi di credito erogato, l’Emilia-Romagna si colloca in 11esima posizione in Italia, con una quota del 6,4% sul totale.

A livello provinciale, il maggior numero di frodi è stato registrato nella provincia di Bologna, con 267 casi (21esimo posto nel ranking nazionale), seguita da Modena, con 324 (in 27esima posizione), da Reggio Emilia con 170, Parma con 155 e Rimini con 150. Lungo lo stivale, nel 2020, i casi rilevati sono stati oltre 21.800, per un danno stimato che sfiora i 125 milioni di euro.

Rispetto all’anno precedente, in questo caso, il numero di frodi risulta dunque in netto calo (di quasi un terzo) rispecchiando la contrazione delle erogazioni di credito alle famiglie dovuto all’emergenza sanitaria.

Al contempo, però, è decisamente aumentato l’importo medio frodato, ora a quota 5.650 euro, “a dimostrazione dell’efficienza delle organizzazioni criminali”, segnalano da Crif.

Back To Top