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ECONOMIA: IN E-R TORNANO A CRESCERE LE IMPRESE GIOVANILI

Nonostante la pandemia e insieme a quelle femminili e straniere, tornano a salire anche le imprese giovanili in Emilia-Romagna.

A fine settembre erano 28.453, con un incremento rispetto alla stessa data del 2020 dell’1,9%. Una crescita che si realizza, dice Unioncamere, anche grazie alle misure varate a sostegno della ripresa.

Dunque, si conferma l’inversione di tendenza registrata nei mesi precedenti che ha interrotto un andamento verso il basso che si registrava dal 2012. La consistenza delle imprese giovanili è aumentata in tutti i macrosettori, ma non in modo omogeneo.

L’incremento è stato determinato dall’insieme dei servizi, in particolare per quelli diversi dal commercio, mentre la tendenza si è confermata ancora negativa per alloggio e ristorazione, particolarmente colpiti dalle conseguenze della pandemia.

E proprio alla voce alloggio si è assistito a un vero e proprio crollo: -10,4% in un anno. Si sono poi ridotte le imprese della sanità e assistenza sociale, dopo una crescita vertiginosa in passato, e le attività di trasporto e magazzinaggio.

Hanno accelerato, invece, le attività professionali, scientifiche e tecniche, direzione aziendale e consulenza gestionale, pubblicità e ricerche di mercato.

Le imprese del settore del commercio hanno confermato la fase di crescita, derivata dalla ripresa del dettaglio. Sono inoltre aumentate le imprese giovanili delle costruzioni sulla spinta dei sostegni al settore. Anche la base imprenditoriale giovanile dell’industria ha rafforzato la tendenza positiva avviata nel trimestre precedente. Infine, è proseguito il recupero nell’agricoltura.

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