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FORMAZIONE PROFESSIONALE: IN E-R TROVA LAVORO IL 40% DOPO 6 MESI

La Regione Emilia-Romagna ha presentato il bilancio sulla formazione professionale, le buone notizie ci sono: già dopo sei mesi dell’ottenimento del diploma, trova lavoro circa il 40% degli studenti; percentuale che si mantiene sui 30 punti invece per chi ha terminato il percorso triennale. Risultati che, secondo la Regione, premiano la modifica che ha inserito la costruzione ad hoc di un primo anno individualizzato, attraverso un percorso propedeutico.

Anche in questo ambito però il Covid si è fatto sentire: i corsi di formazione professionale sono stati penalizzati a causa delle restrizioni, ad esempio con lo stop degli stage in azienda. Viale Aldo Moro ha però deciso di rilanciare puntando tutto sul Pnrr: da piano arriveranno infatti 600mln di euro destinati proprio alla formazione professionale degli enti con l’obiettivo di limitare la dispersione scolastica.

Per la Regione la formazione resta comunque un punto cardine per il re-inserimento nel mondo del lavoro di quelle persone che l’impiego l’hanno perso e, scoraggiati dal mercato dell’offerta, hanno pure smesso di cercarlo e per questo sono diventate inattive: un esercito che in Emilia-Romagna, causa pandemia, è cresciuto di 50mila persone nel 2020 rispetto all’anno precedente, con un balzo del 3% in più.

Fra le attività economiche che hanno sofferto di più ci sono quelle ricettive, della ristorazione e del turismo, settori che rappresentano nel complesso il 26% di tutti gli iscritti ai percorsi di formazione professionale.Il finanziamento agli enti che organizzano i corsi è stato di 48 milioni, a cui si aggiungono cinque milioni per la personalizzazione dei percorsi. Inoltre, per gli studenti del quarto anno sono stati stanziati oltre quattro milioni per 43 percorsi e circa 2.000 giovani.

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