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FRODI CREDITIZIE INFORMATICHE, E-R ALL’OTTAVO POSTO IN ITALIA

Richieste di finanziamento con identità false o rubate, crescono le frodi in Emilia-Romagna. Secondo i dati resi noti da Crif, azienda specializzata in sistemi di informazioni creditizie, nei primi sei mesi del 2021 sono stati 650 – oltre 100 al mese – i casi rilevati in regione.

Un dato che la colloca all’ottavo posto della classifica nazionale. In dettaglio, la provincia interessata dal maggior numero di frodi è Bologna con 129 casi, seguita da Modena, Reggio Emilia, e Parma. In coda, nell’ordine, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena; chiude Piacenza con 41 frodi.

Il prestito finalizzato continua ad essere la tipologia di finanziamento maggiormente coinvolto nei casi, con il 43,1% del totale. Aumentano però anche le frodi che interessano le carte di credito, che arrivano a rappresentare oltre un quarto del totale.

Anche per i prestiti personali si registra un vero e proprio boom nel primo semestre 2021 (+56,8%). Presi di mira sono in particolare i finanziamenti fraudolenti destinati all’acquisto di elettrodomestici. Al secondo posto si piazzano i prestiti per auto-moto, seguiti dagli acquisti di prodotti di elettronica, informatica e telefonia.

Più di un migliaio anche le frodi che nel primo semestre dell’anno hanno avuto per oggetto un finanziamento per mobili e articoli di arredamento.Per quanto riguarda il profilo delle “vittime”, si tratta per il 64,1% di uomini di età compresa tra i 18 e i 30 anni, che sono lavoratori sia autonomi che dipendenti.

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