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LAVORO: IN E-R LA PANDEMIA HA PESATO SULLE DONNE

Il Covid-19 e i suoi effetti continuano a pesare sulla condizione delle donne, specie nel mondo del lavoro.

Succede anche in Emilia-Romagna, che finisce comunque al top tra le regioni italiane per le opportunità di vita e lavoro: secondo un’indagine dell’Unione Europea, da Piacenza a Rimini le donne vivono la miglior condizione in Italia in base a indicatori che stimano lo sviluppo della cosiddetta uguaglianza di genere.

I coni d’ombra ci sono, però, e li ha messi in fila viale Aldo Moro, prendendo in considerazione quanto la pandemia abbia inciso: in regione, nel solo 2020, le dimissioni dal lavoro sono state complessivamente 4.174 (il 9,8% sul totale nazionale), di queste più della metà hanno riguardato donne.

In numeri assoluti il totale delle dimissioni è sceso rispetto al 2019, ma queste (nell’anno preso in esame, quello del lockdown) si sono presentate in misura predominante per le lavoratrici madri, che hanno rappresentato il 71% dei casi, dato in aumento di tre punti percentuali.

I numeri sono stati rilevati dall’Ispettorato interregionale del lavoro del Nord Est: la ricerca ha evidenziato che il tema per le donne non ha riguardato solo la bassa specializzazione, a soffrire la pandemia sul luogo di lavoro sono state tante dirigenti.

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