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SASSUOLO, FAMIGLIA STERMINATA: ELISA GIA’ VITTIMA DI VIOLENZE

Il giorno dopo l’orrore, a Sassuolo si cerca di fare luce su tanti perché. La certezza è quella di uomini violenti, ben due nella vita di Elisa Mulas, l’ultimo fatale.

Del suo gesto, Nabil Dahir, 38 anni, non può più dar conto: in un pomeriggio ha ucciso a coltellate la donna dalla quale si stava separando, la suocera 64enne Simonetta Fontana, e i due figli avuti con la compagna, di 2 e 5 anni.

Poi con la stessa lama si è tagliato le vene. Unici sopravvissuti alla strage la figlia 11enne che la donna aveva avuto in una precedente relazione (che era a scuola) e il bisnonno 97enne, padre della suocera uccisa. In quella casa, con la madre, da circa un mese Elisa Mulas aveva deciso di ritornare con i figli, dopo quella che lei considerava la fine della relazione con Nabil Dahrir: l’uomo però le mandava messaggi, in mano agli investigatori c’è un audio sul cellulare di lei con minacce.

Una frase in particolare, “ti uccido”, fatta sentire dalla donna a un’amica, interrogata dai carabinieri. Da capire ora resta la terribile dinamica dei fatti: per quel che conta ora, come si sono svolte le cose.

Resta protagonista la violenza contro una donna che si scopre non era la prima volta che la subiva: quando era incinta della figlia 11enne era stata maltrattata dall’allora compagno, poi condannato anche per stalking.

Pena prescritta, ma la Procura per i minorenni di Bologna aveva ottenuto la decadenza della potestà genitoriale.

Ora, gli stessi magistrati, hanno disposto per la ragazzina il collocamento in protezione.

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