skip to Main Content

SISMA CENTRO ITALIA: 5 ANNI FA IL TERREMOTO, RICOSTRUZIONE LONTANA

Ore 3.36 del 24 agosto 2016. E’ ancora buio, è presto, le persone dormono un sonno inconsapevole di quello che sta accadendo. Sono passati 5 anni dalla scossa – la prima di una lunga serie – di magnitudo 6.0 che ha devastato il centro Italia: Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo; ma soprattutto località che nei giorni successivi abbiamo imparato tristemente a conoscere, Arquata del Tronto, Amatrice, Accumoli.

Nel marchigiano i danni sono rilevanti: Pescara del Tronto, frazione di Arquata, viene praticamente rasa al suolo, siamo in provincia di Ascoli Piceno. Sotto le macerie si tireranno fuori 299 vittime: 237 ad Amatrice e 11 ad Accumoli, territorio laziale di Rieti; 51 ad Arquata. Centri abitati in piena dorsale appenninica non molto popolati d’inverno, quel giorno di agosto – vista la stagione – vedono case affittate ai turisti e seconde abitazioni piene di villeggianti.

I danni sono ingenti non solo ai beni privati, ma pure al patrimonio pubblico: lo sciame sismico arriva fino in Abruzzo e Umbria, devastate strade, chiese, edifici istituzionali. Quasi due mesi dopo, nella serata del 26 ottobre, altre due scosse si abbatteranno sul territorio marchigiano di Camerino, magnitudo 5.4 e 5.9: nella cittadina il campanile della chiesa crolla su una casa, per fortuna vuota.

4 giorni successivi, il 30, la scossa che l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha classificato come la più forte mai registrata in Italia: 6.5 di magnitudo alle 7.40 del mattino, epicentro tra la provincia di Perugia e il maceratese. In tutto saranno 62 i Comuni inseriti nel cratere.

Cerimonie di commemorazione sono in programma per la giornata di oggi in tutti i territori colpiti, prevista poca presenza di pubblico per via delle restrizioni anti-Covid.

Il tema della ricostruzione, a 5 anni di distanza, è spinoso: l’attuale Commissario, Giovanni Legnini, è stato nominato nel febbraio 2020; quasi 20.700 le richieste per edifici danneggiati, per la maggior parte nelle Marche, un totale di 1,7mld di contributi da erogare. Quanto pagato ammonta a 462mln, un quarto del totale.

Back To Top