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VIOLENZA CONTRO LE DONNE: IN E-R CRESCIUTE LE RICHIESTE DI AIUTO

La pandemia continua a far sentire il suo peso sulle donne: sono più fragili e isolate, più esposte alla violenza specialmente in ambito familiare e, allo stesso tempo, più in difficoltà nell’accedere ai servizi presenti sul territorio a causa delle restrizioni anti-Covid.

In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la Regione Emilia-Romagna ha presentato il rapporto del 2021 dell’osservatorio regionale sulla violenza di genere.

Il documento presenta i dati relativi al 2020 e al primo semestre del 2021 e si basa sulle attività di 22 centri antiviolenza, 44 case rifugio che ospitano donne vittime di violenza e 16 centri per uomini maltrattanti. Dal lockdown in poi è stato il telefono lo strumento più utilizzato dalle vittime di violenza e sono aumentate le chiamate al 1522. Un trend proseguito anche nel 2021.

Nei primi sei mesi di quest’anno le chiamate al numero verde per richiedere aiuto sono state 802, un numero inferiore alle 978 del primo semestre del 2020, ma che registra una crescita del +42% rispetto alle chiamate nello stesso periodo del 2019.

Confermato il calo del numero di donne accolte dai centri antiviolenza, dovuto secondo le operatrici alle restrizioni causate dall’emergenza sanitaria. Le donne accolte dai centri antiviolenza nel 2020 sono 2335 e le case rifugio hanno ospitato 301 donne.

Viale Aldo Moro, nel triennio 2017-2020, ha destinato 10 milioni di euro per sostenere le iniziative sul territorio.

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